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La mortalità delle api è dovuta principalmente a:
 

Commenti Recenti

Corso di analisi sensoriale del miele ad Alberobello, cambiate le date Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 21 Marzo 2012 09:30

L’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “B. Caramia – F. Gigante” di Alberobello (Ba), mi ha invitato a tenere come docente un Corso di introduzione all’analisi sensoriale  del miele. Il corso, che si terrà nei giorni 26, 27, 28 e 29 aprile 2012,  è riconosciuto dall’Albo degli Esperti in Analisi Sensoriale del Miele ed è il primo passo del percorso formativo per giungere all’iscrizione all’Albo degli esperti di analisi sensoriale del miele.

Il corso si svolge nelle modalità di uno stage intensivo di 30 ore, che per necessità didattica deve essere svolto in maniera intensiva in un solo blocco in 4 giorni consecutivi, ed è destinato a un numero ridotto di partecipanti (massimo 25 persone), durante il quale saranno fornite al corsista le nozioni necessarie a migliorare le sue conoscenze sul miele (produzione, caratteristiche, tecnologia, legislazione e promozione) e a introdurlo alla pratica dell'analisi sensoriale. Durante il corso saranno effettuate numerose prove pratiche e esercizi di degustazione.

Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di dare valutazioni e formulare giudizi obiettivi sul miele attraverso l'analisi sensoriale.

I destinatari sono apicoltori, tecnici del settore, figure professionali che vengono spesso a contatto con il miele e chiunque sia desideroso di aumentare le proprie conoscenze su questo prodotto ed acquisire la pratica dell'analisi sensoriale come strumento di valutazione della qualità e della valorizzazione e promozione del miele.

Il costo del corso è di 150 euro e verrà attivato solo se si raggiungerà il numero minimo di 20 persone. Ulteriori informazioni e prenotazioni posso essere effettuate per telefono chiamando la segreteria della scuola: 080/431101114 chiedendo del sig. Perry Palmisano, per mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o il docente del corso Marco Valentini: 335/6402882.

 
Scambio di opinioni sulla Top bar Hive Stampa E-mail
Scritto da Nataša Bandelj   
Mercoledì 04 Aprile 2012 07:44

RACCOLTA DI POLLINE E PROPOLI IN UNA TBH, APITERAPIA

 

Caro Marco,

avrei alcune domande per te. 

 

1. Con le nostre arnie TBH (top-bar-hive) mi piacerebbe raccogliere anche il polline e la propoli oltre che il miele. Sul forum di Chandler (http://www.biobees.com/) ho visto che i top-bar apicoltori tendono a usare i classici raccoglitori di polline che magari modificano un po'. Altre idee per caso?

 
Il carteggio col giovane apicoltore continua... Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 15 Gennaio 2012 19:54

Lo scorso anno ho pubblicato un lungo scambio di mail tra me ed un giovane apicoltore. Evidentemente voi lettori lo avete considerato molto interessante se è stato tra gli articoli più cliccati. Niente di nuovo, potrebbe dire qualcuno, si ripropone l'antico passaggio di sapere tra generazioni; c'è, però, una piccola - grande differenza col passato: nella nostra società tecnologicizzata, purtroppo, i vecchi, con l'aiuto degli strumenti, possono competere fisicamente con i giovani a discapito, però, dell'evoluzione del settore perché il mondo visto dagli anziani, purtroppo, è troppo ancorato al presente, per non dire al passato. 


 

Ciao Marco, come va?

Qui tutto ok, a parte una siccità eccezionale.

 
Arnia warré, l'esperienza di Corrado Stampa E-mail
Scritto da Corrado Grottaroli   
Mercoledì 28 Dicembre 2011 21:03

Ciao Marco.

Visto il bel tempo ho approfittato per dare un occhiata dentro l’arnia di cui ti ho parlato (per saperne di più leggi questo commento). Come immaginavo non è rimasto che un pugno di api nel vero senso della parola. Quello che ho notato oltre all’assenza della regina è la rimanenza di una vecchia cella reale. Di scorte ce ne sono, anche se ridotte, sicuramente a causa di saccheggi visto il bel tempo che fa.

 

Ti racconto la mia prima esperienza con questo tipo di arnia

 
La lotta alla varroa si evolve, dal blocco all’asportazione della covata Stampa E-mail
Scritto da marco valentini   
Sabato 06 Agosto 2011 07:31

Archiviata la pratica del blocco di covata, a due anni dal mio articolo in questo blog , come tecnica oramai acquisita dagli apicoltori italiani in quanto diffusissima e ben sperimentata (compreso l’uso oramai quasi ubiquitario della gabbietta cinese), la domanda ora diventa: come rendere più fruttuoso il gran lavoro di ricerca della regina che necessita questa tecnica per il controllo della varroa? Ad esempio, se si ha in programma di sostituire un buon numero di regine, si possono unire i due interventi, o attraverso  l’introduzione di una cella reale, dopo 10 giorni dall’ingabbiamento della regina (che va contemporaneamente tolta), oppure inserendone una feconda, mediante la classica gabbietta da spedizioni, un paio di giorni prima dello sblocco preventivato.

Ma è possibile fare di meglio? Certo, perché se invece di bloccare la covata, la asportiamo completamente, otteniamo l’immediata assenza di covata nella famiglia donatrice ma anche, dopo 24 giorni, nella famiglia creata con i telaini di covata prelevati dalla famiglia madre.

 
E se selezionassimo un'ape resistente alla varroa? Stampa E-mail
Scritto da marco valentini   
Domenica 18 Dicembre 2011 21:52

 

Mi piace iniziare questo articolo con un’affermazione che può suonare contraddittoria: sono fortemente contrario alla selezione. Il perché lo si può leggere in una lettera che scrissi tempo fa all’amico Paolo Faccioli e che sottoscriverei ancora oggi parola per parola, anzi! (se la vuoi leggere clicca qui). Come spiegare, quindi, l’apparente incoerenza? Io la vedo così:

 
Può la società della convivialità salvare le api? Stampa E-mail
Scritto da marco valentini   
Domenica 15 Gennaio 2012 19:29

L’industrializzazione dell’apicoltura nasce nel 1851 (la data è certa perché c’è un brevetto di una nuova arnia che l’attesta), quando il reverendo statunitense Langstroth scopre lo spazio d’ape e rende possibile l’estrazione del favo e, quindi, la standardizzazione degli alveari e della loro gestione; da allora è possibile estrarre il miele con delle macchine complicate, allevare regine, produrre pappa reale, ecc..

 
Cronaca di un alveare Top Bar Hive dall’insediamento al suo invernamento... e situazione varroa Stampa E-mail
Scritto da Nataša Bandelj   
Sabato 12 Novembre 2011 09:38

Il 12 giugno di quest’anno, sul Carso sloveno, ci è stato donato da un'apicoltrice, ancora sull'albero, uno sciame di piccole dimensioni di api di razza carnica, che abbiamo preso e introdotto  in un’arnia TBH da noi costruita.

La famiglia è stata introdotta nel centro dell’arnia, la porticina è sul lato lungo ed è circolare (ne abbiamo a disposizione quattro, ma mai più di due aperte). Due diaframmi permettono di avere spazio libero sia a sinistra che a destra, dove abbiamo nutrito con una bottiglietta appoggiata alla rete che fa da fondo. Le barre sono larghe 3,5 cm, con qualche lieve irregolarità.

 
Valutiamo il tasso d'infestazione dei nostri alveari, da oggi è veramente molto semplice Stampa E-mail
Scritto da marco valentini   
Domenica 17 Luglio 2011 13:29

Valutare il tasso d’infestazione della varroa è di grande importanza per sapere quando è venuto il momento di effettuare il trattamento, ma anche per sapere in quale dei nostri alveari la varroa non riesce a moltiplicarsi rapidamente come nella maggior parte degli altri. Venire a conoscenza di questo fatto permetterebbe di preferire, nella scelta dei riproduttori, quelli in grado di mantenere lo sviluppo della varroa sotto il limite di guardia.

 

Fino ad oggi, per sapere quanta varroa c’è sulle api dei propri alveari, si poteva utilizzare praticamente solo il fondo cosiddetto antivarroa attraverso il quale è possibile valutare la caduta media giornaliera di acari; alcuni dati statistici dicono che basta moltiplicare questa per 100 per avere un dato abbastanza veritiero; ciò si traduce nell’andare in apiario, pulire i fondi, cospargerli di grasso di vaselina o di una carta adesiva che blocca le varroe sul vassoio; di tornare dopo circa una settimana, ricontrollare i fondi, contare le varroe, dividerle per il numero di giorni che sono passati dalla ripulitura dei vassoi, moltiplicarle per 100 e valutare il da farsi.

 
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Le Mie Attività

In questo spazio inserisco, via via, le attività che svolgo o gli incontri ai quali partecipo. Può essere una buona occasione per incotrnarci direttamente:

Il 30 ottobre a Montisi, un incantevole frazione di San Giovanni D'Asso, in occasione di "Il primo olio e altro ancora..." terrò una lezione sul miele e i suoi usi con assaggio finale dei mieli prodotti dagli apicoltori locali con prove di abbinamento. Per maggiori informazioni scrivere a Carlo Stefanelli: stefanelli_carlo@libero.it.

 

Apicoltura tradizionale sarda