Alcuni consigli sul tipo di fondo e di vernice da utilizzare per l'arnia e sul migliore abbigliamento per visitare le api

Nella foto sono in evidenza sia l'arnia che utilizzo, sia il tipo di maschera che adoperoCiao Marco,
scrivo dalla Puglia e ho intenzione quest'anno di iniziare l'attività apicola, semplicemente a livello hobbistico. Ho un'infarinatura generale della materia ma ora voglio acquistare delle arnie e leggendo il tuo articolo in merito alla loro scelta, però, mi permane un dubbio: in cosa differiscono a livello di gestione razionale le arnie a fondo mobile antivarroa da quelle a fondo fisso antivarroa???
Ringrazio anticipatamente
Cordiali saluti
Mirko

Caro Mirko,
Le arnie a fondo mobile (per intenderci, quelli fissati con i gancetti) sono scomode durante il trasporto perché, se malauguratamente urti il fondo, si può spostare e far uscire le api in un momento critico. Inoltre col tempo il legno si svergola e non combacia più perfettamente col corpo dell'arnia e diventa difficile chiuderle in modo che le api non escano durante il viaggio. Però si possono pulire meglio. Per me la migliore arnia, ed io uso questo tipo, è con il fondo mobile ma fissato al corpo dell'arnia da sotto con delle viti piuttosto lunghe. Questo anche perché se vuoi, un domani puoi togliere il vecchio fondo per sostituirlo con una trappola per il polline.

Caro Marco,
approfitto della tua disponibilità nel chiedere: dovendo effettuare un acquisto di materiale, quale tipologia di maschera consigli e nel caso in cui acquistassi arnie non verniciate, quale vernice utlizzare.
Grazie ancora per la disponibilità, spero di non approfittare troppo.
Saluti
Mirko

Caro Mirko,
non ti preoccupare, fintanto che l'attività con le api non prende il sopravvento su tutto il resto, scrivere quattro righe non mi comporta tanto impegno e, poi, mi fa piacere confrontarmi con gli apicoltori, seppure alle prime armi: il mondo dell'apicoltura ha bisogno di nuove leve! Naturalmente prendi ciò che dico come il frutto della mia esperienza che si basa sul ciò che fanno gli altri apicoltori ma adeguato alle esigenze della mia azienda. Quindi anche tu dovrai fare un lavoro intelligente di adeguamento alle tue necessità.

Ad esempio io dalle api ci vado vestito con un buon paio di jeans, che non abbaino peluria sulla superficie esterna della stoffa. Infatti le api odiano il "pelosetto" e ci si avventano contro. Inoltre non devono essere troppo aderenti, per il motivo che puoi intuire. A questo punto uso una pratica maschera a camiciotto che mi infilo e sfilo come fosse una t-shirt, stando attento a non aprire la zip perché spesso me la sono ritrovata aperta mentre stavo visitando l'alveare (sono un po' sbadato!). Chi usa la tuta e la maschera deve fare un'assurda opera di vestizione ogni volta che va in apiario. Per chi, come me, ogni giorno visita più apiari dovrebbe vestirsi e svestirsi più volte. Per coloro, invece, che vedono nella vestizione una sorta di rito, allora può andar bene così. Sulla maschera a camiciotto non bado a spese perché sul mercato ce ne sono tante ma sono quasi tutte scadenti. Le sue caratteristiche devono essere: tessuto leggero, perché le api vanno visitate anche in estate; piuttosto abbondante nel tessuto, perché non lasci scoperto nulla e non sia aderente così che l'ape trovi difficoltà nell'arrivare a pungere; infine ben serrata nei polsi e lungo la vita. In questo punto la devi lasciare un po' "sblusata" e ben aderente alla vita dei pantaloni perché le api salgono e se trovano la via giusta te le ritrovi nella maschera. Niente paura, perché le api al suo interno vanno sempre verso la luce, ovvero sulla rete; ma non è simpatico visitare un alveare con un'ape che ti ronza nella maschera e, tra l'altro, ti distrae dal lavoro.

Sulle vernici il discorso sarebbe molto lungo. Se vuoi sul sito trovi anche un articolo per una vernice casalinga a base di propoli. In realtà io, che ho un'azienda certificata biologica, utilizzo delle vernici ad olio di quelle usate in bioedilizia. Spesso le ditte specializzate nella costruzione di arnie consigliano, ad aziende come la mia, quelle che si diluiscono con l'acqua ma, in realtà, sarebbero vietate perché anch'esse potenzialmente tossiche. Se, invece, non ti interessa il biologico, sul mercato trovi un'ampia gamma di possibilità. Stai solo attento al fatto che nelle arnie ci vivono degli insetti piuttosto sensibili e che producono miele, un alimento.
Un caro saluto

Written by Marco Valentini on . Pubblicato in Contributo lettori

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