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La famiglia è stata introdotta nel centro dell’arnia, la porticina è sul lato lungo ed è circolare (ne abbiamo a disposizione quattro, ma mai più di due aperte). Due diaframmi permettono di avere spazio libero sia a sinistra che a destra, dove abbiamo nutrito con una bottiglietta appoggiata alla rete che fa da fondo. Le barre sono larghe 3,5 cm, con qualche lieve irregolarità.

Nel primo mese non abbiamo praticamente aperto l’arnia; al primo controllo erano già presenti tre favi ben costruiti con covata e un altro in costruzione. La costruzione è andata davvero molto a rilento fino a metà/fine agosto (fino ad allora, abbiamo avuto una siccità spaventosa e fioriture praticamente assenti), per poi esplodere (almeno 3-4 nuovi favi completi) forse in coincidenza con alcune fioriture “minori” e in particolare l’edera, ma anche menta.

A metà settembre la famiglia aveva quindi costruito 11 favi (di cui 5 di covata, 4 riempiti parzialmente di miele e due costruiti solo parzialmente, tuttora vuoti).

È stata rifornita di sciroppo 1:1 (solo nell’ultimissimo periodo 1:2) dalla sua introduzione fino alla prima settimana di settembre, ma in modo irregolare (l’idea era quella di non abituare troppo le api alle “consegne”, anche se ora penso avremmo fatto meglio a stimolare di meno e a dare più sciroppo 1:2 o candito per le scorte).

La varroa è stata notata con certezza per la prima volta a fine agosto, quando abbiamo deciso di cospargere di olio il fondo, prima di allora utilizzavamo il cartone e questo non ci ha permesso di renderci conto di quello che ci aspettava (la tabella con i dati e alcune considerazioni sulla loro lettura si possono scaricare qui). Ad ogni modo, visitata ad occhio nudo favo per favo con un apicoltore esperto a metà settembre, la famiglia è apparsa in ottime condizioni, niente ali deformi o altri segni certi  di malattie. Mai notate grandi quantità di api morte, al massimo in un paio di casi circa una ventina ammucchiate su uno dei lati dell’arnia, dove nutrivamo e dove spesso le api hanno continuato a sostare.

I trattamenti con lo zucchero a velo, iniziati a fine agosto, li abbiamo praticamente sempre effettuati nelle prime ore del pomeriggio. La quantità di zucchero a velo (senz’amido) utilizzata è stata variabile, ma siamo attorno a 150-200g  per trattamento.

 

Il vento talvolta influisce (positivamente o negativamente) sia nello spreco di zucchero all’esterno che nella dispersione omogenea all’interno dell’arnia. La caduta delle varroe è immediata, le si può veder cadere all’istante. Non si prolunga mai oltre i 10/15 minuti. Un controllo di poco successivo all’asportazione post-trattamento dà sempre esito negativo, ovvero la caduta ricomincia subito in modo “naturale”. Abbiamo utilizzato sia un setaccio che un “soffietto” da barbiere, ma i risultati migliori si ottengono con il primo, distanziando e inclinando leggermente ogni favo appoggiato all'interno dell'arnia e cercando così id raggiungere più api possibili. Le api subiscono il trattamento senza diventare aggressive, anche se un paio di volte si sono disposte in massa sulla parte esterna dell’arnia, attorno alla porticina, per poi farvi rientro entro una decina di minuti. Inizialmente la nostra idea era quella di aprire l'arnia il meno possibile, per cui il numero dei trattamenti andrà ridotto, rispetto a questo primo tentativo.

 

A fine ottobre abbiamo preparato l'arnia all'inverno, usando corteccia per chiudere le fessure più grandi e un pannello isolante tra le barre e il tetto.

 

scritto da Alberto Pesavento
albertopesa@gmail.com

 

Le foto di Nataša Bandelj sono prese da:
http://amicidelcampetto.wordpress.com/2011/10/12/arnie-africane/

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Commenti   

0 # bejolino 2013-02-28 12:45
Ho visto in un blog il tuo articolo su u'arnia TBH, in Slovenija, mi pare: come stanno ora le api?
Te lo chiedo perche' non conosco nessuno in Italia che le usi, ed io vorrei popolarne alcune la prossima primavera...
Grazie.

bejolino_ (apicoltore naturalista non produttivo)
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
0 # alice 2011-11-18 10:55
grandissimi, ragazzi, siete i migliori!!!!!!!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione

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