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Scambio di opinioni sulla Top bar Hive

RACCOLTA DI POLLINE E PROPOLI IN UNA TBH, APITERAPIA

 

Caro Marco,

avrei alcune domande per te. 

 

1. Con le nostre arnie TBH (top-bar-hive) mi piacerebbe raccogliere anche il polline e la propoli oltre che il miele. Sul forum di Chandler (http://www.biobees.com/) ho visto che i top-bar apicoltori tendono a usare i classici raccoglitori di polline che magari modificano un po'. Altre idee per caso?

 

  

Cara Nataša,

Non ho esperienza sulla raccolta del polline con le TBH ma ce l'ho con le altre; negli ultimi due anni ne abbiamo raccolto circa 800 kg (con 700 alveari). Il problema della trappola da mettere davanti all'alveare TBC è solo doverla fare su misura; poi non ci sono problemi. Ricorda che la migliore trappola, per noi e per le api (le agevola nell'entrata) è quella di avere la vera e propria trappola, ovvero la griglia forata, il più vicino possibile all'entrata dell'alveare, fondamentale è che sia alla stessa altezza dell'apertura di volo (forse quella per l'ape carnica deve essere con i fori un poco più grandi). Se c'è del castagno in zona, ti consiglio di raccoglierlo quando questa pianta comincia a fiorire perché la raccolta è copiosissima e, poi, le pallottole sono molto piccole e molto polline continua ad entrare nell'alveare. Mi piacerebbe molto realizzare una trappola per la TBH soprattutto per gli amici africani che se ne gioverebbero tantissimo (sai che bell'apporto nutrizionale sarebbe?). Spero di avere tempo per realizzarla.

 

 

2. Come trovi la soluzione di mettere all'interno dell'arnia un simil-separatore con la retina per la raccolta di propoli? Potrebbe funzionare? Anche se sappiamo che le api carniche non propolizzano un granché. Mi resta un dubbio: ma le api propolizzano anche sui lati o solo in alto?

 

Si hai ragione le carniche non sono buone produttrici di propoli. Credo che l'idea di mettere la retina dietro come separatore non sia buona perché le api chiudono i fori della rete solo se stazionano nella zona ovvero se hanno costruito il favo vicino alla rete. L'ape chiude i fori soprattutto se deve regolare il microclima; infatti viene stimolata soprattutto se i fori da chiudere sono vicini alla covata. E a me era venuta una mezza idea di aprire una finestra su un lato e chiuderla con una particolare rete che si pulisce facilmente con la leva e, poi ricoprire la rete con un coperchio di legno in modo da proteggerla dall'esterno. Comunque sarei curioso se provassi, così mi saprai dire se il metodo che vuoi usare funziona. Infatti le api spesso (per fortuna) si comportano in modo diverso da quello che ci si aspetterebbe.

 

Le api propolizzano dappertutto, soprattutto dove dà loro più fastidio.

 

Grazie mille per l’esauriente spiegazione. Comunque il mito delle carniche - pessime produttrici di propoli, ce l'ha smentito un apicoltore sloveno (Levstek) conosciuto l'ultimo fine settimana. Lui tiene una quarantina di arnie verticali (Langstroth-Root) che propolizzano veramente tanto. Grazie a lui ci è venuta un'altra idea su come fare raccolta di propoli e pure apiterapia nelle TBH. Ti spiego...

 

 Abbiamo pensato di fare una barra della misura di 3 assicelle normali  (3x3,5cm per 48cm) con in centro un foro e un tappo. Nello spazio coperto dalla superbarra vorremmo mettere, attaccata alle pareti dell’arnia, una retina per la raccolta di propoli. Sulla rete andrebbe poi appoggiata una sottile cornice che serve a favorire la ventilazione. La cornice sarebbe infine coperta dalla barra. In questo modo avresti, dal basso verso l'alto:

a) la retina per la raccolta di propoli

b) la cornice per la ventilazione

c) la superbarra col foro che si accosta alle altre assicelle e chiude perfettamente l'alveare

Il foro sulla barra serve per fare apiterapia. Ci attacchi un tubo per la respirazione dell’aria all’interno dell’alveare. Il nostro amico Levstek è riuscito a curare l'asma del figlio con un unico trattamento di questo tipo. Da allora suo figlio non ha più problemi di asma.  

 

Per come l’abbiamo pensata, la superbarra (assieme alla cornice e alla rete) non starebbe dentro l’arnia tutto il tempo. Avrebbe la funzione di un accessorio da mettere dentro l’arnia a seconda delle necessità: in momenti di forte propolizzazione (primavera e tarda estate) o per fare sedute di apiterapia.Mi puoi far sapere tutti i dubbi su questa soluzione?

 

Mi sembra una buona idea,  ma vorrei vedere una foto della super barra, soprattutto mi interessa conoscere le dimensioni della rete perché potrebbe esserci il rischio che le api ci attacchino i favi (comunque da provare, per quello che ci siamo detti al punto 2).  

 

 

3. Ti sei mai interessato di apiterapia? Hai conosciuto persone che la praticano o che l'hanno provata? Che idea ti sei fatto a riguardo?

 

Non ho molta esperienza di apiterapia perché il mio pensiero è che dovremmo cercare di fare a meno dei medicamenti e curare molto di più altri aspetti (per esempio la convivialità) che ci farebbero state parecchio meglio. Si dice che l'80% dei farmaci presi dalle persone funzionano perché placebo. Già un medico che "si prende cura di noi" fa più delle medicine (siamo pazzi!). Detto questo i prodotti delle api possono essere presi come coadiuvanti delle cure; il miele funziona perché ricchissimo di zuccheri e, per questo, con forti proprietà osmotiche. Inoltre ha la glucossidasi che produce acqua ossigenata e, in ultimo, delle sostanze polifenoliche (studiate ultimamente) che conferiscono particolari proprietà antibiotiche a qualche tipo di miele (es. melate, castagno, eucalipto, ecc.). Il miele è un fenomenale cicatrizzante per le ferite, da consigliare a tutti! La propoli è un forte antibatterico e antimicotico soprattutto per i batteri gram + (quelli della bocca, ma anche l'Helicobacter pilori lo è); il polline è un alimento eccezionale ricchissimo di tutto quello che serve per avere una dieta equilibrata, acidi grassi omega 3 e 6 in abbondanza, amonoacidi, microelementi anche rari come il selenio, fitosteroli e altro.

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Commenti   

0 # Marco Valentini 2012-09-17 20:29
Credo che l'ape autoctona in quelle zone (a parte ibridazioni dovute ad introduzioni di altre razze da parte degli apicoltori) sia l'Apis mellifera syriaca.
Il tipo di veleno è utilizzabile, lil metodo per produrlo è un po' macchinoso.
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0 # alice 2012-08-09 09:54
Ciao Marco, come stai? Spero benissimo.
Devo fare una ricerca per un professore che deve aprire una clinica negli emirati arabi sull' apiterapia per le navicoliti lombosacrali. Vorrei sapere dove posso trovare info su che tipo di ape si alleva li e su come allevarla e se il tipo di veleno è utilizzabile. E' una cosa importantissima spero mi risponderai presto. un bacio alice
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0 # Nataša 2012-04-09 20:31
Caro Danilo,
grazie della domanda!

Nella mia breve esperienza apistica con la TBH (ho cominciato a tenere una famiglia di api in una TBH l'estate scorsa) l'unica cosa che abbiamo usato contro la varroa è stato lo zucchero a velo, con buoni risultati.

Se compri lo zucchero a velo già fatto, controlla sempre che non contenga amido (provoca diarrea nelle api). Altrimenti puoi anche produrtelo da solo attraverso la macinazione dello zucchero normale.

I trattamenti con lo zucchero a velo sono particolarmente efficienti in due situazioni: prima o appena dopo l'introduzione delle api nell'arnia, oppure in autunno in assenza di covata. L'efficienza in queste occasioni può essere paragonata a quella dell'ossalico (correggimi se sbaglio Marco) con il vantaggio di non provocare nessun indebolimento delle api.
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0 # Danilo 2012-04-06 09:41
Scusate se mi intrometto, ma come si fa con la TBH e la varroa? Credo che sia possibile il blocco di covata (ingabbiamento regina), usate anche l'ossalico? per gocciolamento?

Grazie, Danilo,
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0 # Marco Valentini 2012-04-09 16:17
Ciao Danilo,
intanto ti rispondo io. La TBH è un'arnia a telaini mobili e, quindi, è possibile applicare tutte le tecniche che si usano nelle Dadant o Langstroth, quindi anche l'asportazione o il blocco della covata. Gocciolare l'acido ossalico è un po' più difficile perché le barrette, una volta accostate, funzionano anche da coprifavo. Comunque, se vuoi usare l'ossalico, lo puoi utilizzare sublimato, aspettando l'autorizzazione ad adoperarlo spruzzato. Ma se non vuoi usarlo, puoi utilizzare lo zucchero a velo che, in assenza di covata, è abbastanza efficace.
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