Il 24 Marzo saremo ad Ostuni per il convegno BIOLMIEL a ribadire l'Importanza della tutela delle api locali

Logo BiolmielSono passati appena un paio di anni da quando il Parco Nazionale dell'Alta Murgia ci invitò ad esporre il nostro progetto per la salvaguardia dell'ape Ligustica nei parchi e aree protette (puoi leggerlo a questo link: www.bioapi.it/news/476). Allora il progetto naufragò ancora prima di vedere la luce per merito (diciamo così) di un paio di apicoltori che malgrado fossero conduttori di aziende certificate bio, si misero di traverso. Ne nacque anche uno scambio polemico che è possibile leggere in questo articolo: www.bioapi.it/article/48. L'Ente Parco capì che i tempi non erano ancora maturi per un salto di qualità sul versante della sostenibilità ambientale dell'apicoltura, anche se questa attività sembrerebbe averla di fatto per il semplice motivo che con essa si alleva uno degli insetti più importanti per la biodiversità e la salvaguardia della stessa umanità. 

 

Oggi i tempi sembrano cambiati perché da più parti stanno arrivando messaggi di allarme sul versante tutela delle api locali ultimo per tempo ma non certo per importanza la Risoluzione del Parlamento europeo del 1° marzo 2018 sulle prospettive e le sfide per il settore dell'apicoltura dell'Unione Europea. Questa importante Risoluzione al punto 31 invita gli Stati Membri dell'UE e le Regioni “a proteggere con ogni mezzo le specie locali e regionali di api mellifere (ceppi dell'ape Apis Mellifera) dall'espansione indesiderata di specie esotiche naturalizzate o invasive che hanno un impatto diretto o indiretto sugli impollinatori; sostiene il ripopolamento con specie di api autoctone locali degli alveari perduti a causa di specie esotiche invasive; raccomanda agli Stati membri di istituire centri residenziali per l'allevamento e la salvaguardia delle specie di api autoctone; sottolinea, a tale proposito, l'importanza di sviluppare strategie di allevamento volte ad aumentare la frequenza di tratti utili nelle popolazioni di api locali; prende atto delle possibilità offerte dal regolamento (UE) n. 1143/2014 sulle specie esotiche invasive, e potenzialmente dai regolamenti sulla salute degli animali e delle piante”.

Ovvero, in poche parole, ciò che solo un paio di anni prima avevamo prospettato al Parco Nazionale dell'Alta Murgia. Quando si dice precorrere i tempi!

Sono passati appena due anni e nuovamente ci viene offerta la possibilità di parlare di un tema così importante e lo faremo come nostra consuetudine, alzando la posta:  “Tutela delle api autoctone e qualità del miele biologico: due facce della stessa medaglia” è il tema che ci è stato assegnato al Convegno BIOLMIEL 2017: analisi del settore, risultati ottenuti e nuove opportunità per il miele biologico”.

A prima vista potrebbe sembrare che ci sia poca attinenza tra tutela delle api e qualità del miele biologico. Eppure non è così. Chi lo pensa non conosce la filosofia del biologico. Non che questo ci stupisca più di tanto alla luce di come il settore si è fatto abbagliare negli ultimi anni dalle sirene dell'economia a breve termine. I principi dell'agricoltura biologica, infatti, secondo il documento IFOAM, sono quattro.

Il principio del benessere del suolo, delle piante, degli animali, degli essere umani e del pianeta.

Il principio dell'equilibrio ecologico tra i sistemi agricoli, i vari habitat, il mantenimento della diversità genetica e agricola.

Il principio di equità per il quale i sistemi di produzione, di distribuzione e di mercato devono essere trasparenti, giusti e devono tenere del giusto conto i costi ambientali e sociali. Grazie a questo principio gli animali devono essere allevati in condizioni di vita che siano conformi alla loro fisiologia, comportamento naturale e benessere. L'ape è un animale selvatico per cui l'apicoltore non deve interferire sulla sua piena libertà di accoppiamento e di acquisizione del cibo.

Il principio di precauzione per il quale l'agricoltura biologica deve essere gestita prudentemente e responsabilmente in modo da proteggere la salute e il benessere delle generazioni presenti, future e l'ambiente.

Sembra abbastanza chiaro che secondo questi principi tutto ciò che viene fatto oggi alle api, dall'introduzione nell'ambiente naturale di ibridi o sottospecie non autoctone nonché alle pratiche di alimentazione spinta sono in netta contrapposizione alla conduzione biologica di un'azienda apistica. Il biologico guarda al futuro e un futuro con un'ape totalmente soggiogata all'uomo non è sostenibile dal punto di vista ambientale.

Questo sosterremo con forza al Convegno BIOLMIEL del 24 marzo (Orario 10:00 – 11:15) che si terrà nella Sala Convegni della "Cittadella del BIOL" presso il Centro Polifunzionale GAL Alto Salento (ex Macello Comunale) di Ostuni (BR), strada Statale 16, Contrada Li Cuti, 4. Coordinate GPS: 40.733685, 17.567246.

Altri relatori:

- Javid Gadimov (fondatore del sito internet kayzen.az, Azerbaijan): "L'apicoltura in Azerbaijan e l'assistenza tecnica fornita dal progetto EU-SRRD".

- Gian Luigi Marcazzan (apicoltore, ricercatore presso il CREA-AA - Centro di ricerca Agricoltura e Ambiente, Bologna): “BIOLMIEL, 10 anni di valorizzazione del miele biologico

- Consegna premi primi tre classificati BIOLMIEL e medagliati pugliesi.

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