Le funzioni e l'uso della camera calda in laboratorio

Il miele è un prodotto viscoso e, in più, tende a cristallizzare. Per essere lavorato in tempi ragionevoli e senza troppe perdite in peso, deve essere portato ad una temperatura tra i 25 e i 30°C come riporta la tabella che segue.

 

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Commenti   

0 # Cordé 2015-04-28 08:55
Ciao Marco! Articolo molto interessante...
Grazie di condividere con noi questo mare di informazioni.
Ho una piccola domanda per te:
Oltra alla tipologia di fioriture, ho notato che in Francia (forse) lavorano di più sul aspetto cremosità dei mieli, si trovano millefiori primaverili e estivi (con molto tarassaco/ colza/girasole) che pero rimangano cremosissimi...
Mentre qua, mi è capitato di trovare mieli simili che pero erano quasi dei "mattoni".
E possibile che in Italia ci sia ancora da lavorare molto su questo aspetto oppure è stato un caso e mi sono imbattuto in mieli molto particolari???
Grazie!
Loïc
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+1 # Marco Valentini 2015-04-28 11:38
Grazie Loïc.
I mieli che hai menzionato sono ricchi di glucosio e, quindi, cristallizzano naturalmente in maniera fine. Due di loro, tarassaco e colza, sono primaverili, spesso con una umidità vicino al 18% e a volte più e, quindi facilmente rimangono anche morbidi.
La qualità del miele italiano e' molto alta però la produzione è in mano a piccole aziende che non hanno le attrezzature x mettere in commercio miele cremoso.
Nel corso di analisi sensoriale che faccio in azienda cerco di spiegare agli apicoltori come commercializzare miele che, oltre ad avere grandi qualità intrinseche, abbia anche quelle che si chiamano qualità di servizio, come, appunto la spalmabilita'.
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