Gli attrezzi per allontanare le api dal melario

L'apiscampo

Molti apicoltori reputano inutili alcuni accessori, che a nostro avviso meriterebbero più attenzione tanto da essere collocati tra le attrezzature indispensabili. Ci riferiamo, in particolar modo, all’escludiregina, al diaframma ed all’apiscampo. E, visto che il giorno della smelatura si sta avvicinando, è proprio di quest’ultimo che vogliamo parlare.

Ve ne sono molte versioni, ma tutte sfruttano la propensione delle api a darsi il cambio, all’interno del melario, con le compagne del nido. Quindi, sistemando tra i due corpi dell’arnia un attrezzo che permette alle api di scendere ma non di rientrare, in poco tempo il melario si libera della maggior parte dei suoi ospiti.

L’utilità dell’apiscampo, non sta solo nel fatto di avere i melari sgombri dalle api senza dover far affidamento ad altri metodi quali la spazzola (il cui utilizzo è faticoso, necessita di molto tempo a disposizione e rischia di innescare fenomeni di saccheggio), o il soffiatore (che oltre al costo, deve essere adoperato, per evidenziare la sua rapidità, almeno da un paio di operatori) ma anche per alcune altre particolarità interessanti. Infatti i melari possono essere tolti senza che si versi nemmeno una goccia di miele (che, tra l’altro imbratta anche il mezzo di trasporto) e senza che le api se ne accorgano, così da lasciare l’apiario senza le preoccupazioni di un possibile saccheggio.

Certo, insieme a indiscutibili pregi, vi è anche qualche difetto, che noi riteniamo di minor conto. Innanzitutto, perché dia buoni risultati, l’apiscampo deve essere inserito almeno 24 ore prima della levata dei melari e quindi si deve andare in apiario almeno due volte. Inoltre, se vi è covata nel melario (ma con l’uso dell’escludiregina ciò è praticamente impossibile), molte api vi stazionerebbero per scaldarla rendendo obbligatorio l’uso della spazzola.

 

Come si usa la spazzola

Dato che molti apicoltori potrebbero desiderare conoscere il metodo con il quale si possono togliere i melari facendo uso della spazzola, qui di seguito diciamo rapidamente come fare.

Si mette una cassetta di servizio, che non è altro che un melario chiuso alla base, vicino all’alveare dove si devono asportare i favi e al quale viene tolto sia il tetto che il coprifavo. Si estrae il primo telaino, lo si impugna con entrambe le mani e lo si scuote con due o tre colpi secchi. Già in questo modo, molte api abbandoneranno il favo e, a questo punto, entra in gioco la spazzola che, prima di essere utilizzata va inumidita con dell’acqua; quindi, va passata sulle due facciate del telaino in modo da eliminare le ultime api rimaste. Poi si prende il telaino, ormai privo di api, e lo si mette nella cassetta di servizio che va subito coperta con uno straccio pulito ed inumidito. Via via si tolgono tutti i favi e, quindi, si toglie anche il melario vuoto, che può essere utilizzato per riporre i telaini che si andranno ad estrarre da un altro alveare.

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Commenti   

0 # luca 2012-04-11 14:21
ho usato un tuo post la sciamatura...spero non ti dispiaccia.
grazie
luca

http://apicosco.wordpress.com/
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0 # Marco Valentini 2012-04-11 15:56
No, anzi, sono contento!
Ciao e buona stagione apistica (e non solo, và :-) )
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0 # lauragianina 2012-04-09 08:15
grazie, molto utile
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