Greenpeace: analisi del polline in 12 paesi europei, per cercare residui di pesticidi

il logo di greenpeaceGreenpeace ha pubblicato uno studio per determinare la dannosità dei pesticidi (anche neonicotinoidi, che sono in restrizione di uso in Europa) sulle api, analizzando il polline preso all'entrata degli alveari e quello prelevato dai favi. Sembra uno degli studi più completi, in termini di quantità di campioni analizzati e aree geografiche esaminate, sulla presenza di pesticidi nel polline raccolto dalle api.

Sicuramente l’uso di fitofarmaci (tra cui insetticidi, erbicidi, fungicidi, ecc.) in agricoltura ha un ruolo rilevante nella morte delle api, soprattutto se è aggiunto agli altri pericoli cui sono soggetti gli impollinatori oggi, dovuti principalmente alla perdita di biodiversità e di habitat naturali, alla diffusione di parassiti (es. Varroa) e al cambiamento climatico.

 

L’obiettivo di Greenpeace era quello di dimostrare all'Unione Europea che esiste un bisogno urgente di aumentare i finanziamenti per la ricerca e lo sviluppo di nuove tecniche agricole che possono sostituire l’uso di pesticidi (per lo meno i più dannosi per gli impollinatori) e riorganizzare i fondi per la ricerca all'interno della PAC (politica agricola comunitaria).

I risultati rilevano 53 tipi di pesticidi nei campioni di polline preso all'entrata degli alveari, su 107 campioni, 72 presentano almeno uno dei pesticidi. Mentre sono stati identificati 17 pesticidi nel polline prelevato dal favo e su 25 campioni, 17 presentano almeno uno di questi pesticidi.

Nel report si può leggere quali sono i tipi di pesticidi individuati e quali fra questi sono più dannosi per le api. Inoltre si trovano delle tabelle statistiche su quanti campioni sono stati prelevati dai diversi paesi, quali pesticidi presentano e la loro concentrazione. Inoltre Greenpeace ha anche pubblicato una tabella delle località dei vari campioni, ma forse sarebbe stato più accurato riportare anche da che tipo di azienda (biologica, integrata, ecc.) questi campioni derivino.

Molto interessante è l’analisi dei campioni prelevati in Italia in prossimità di vigneti a Cisterna d’Asti (Asti) nella frazione si S. Matteo e nel comune di Montebelluna (Treviso): in questi luoghi hanno costatato 17 tipi di pesticidi diversi, tra cui 14 fungicidi e insetticidi/acaricidi.

Per maggiori informazioni sui metodi e i materiali utilizzanti, tutti i tipi di pesticidi identificati e i risultati dello studio: http://www.greenpeace.org/italy/ApiBottinoAvvelenato/

 

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