In generale il bio batte il convenzionale su correttezza e trasparenza, nel miele un po' meno.

In generale il bio batte il convenzionale su correttezza e trasparenza, nel miele un po' meno.

L’Ispettorato Repressione Frodi ci aggiorna sulla loro attività svolta dello stanare frodi, usurpazioni e contraffazioni a danno del made in Italy di qualità e dei consumatori, nonché nel contrasto alla criminalità agroalimentare.

In particolare nel 2016, l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) ha svolto 38.756 controlli ispettivi e  fatto analizzare 9.554 campioni. Sono stati controllati 53.427 prodotti e verificati 25.190 operatori.

Dei 48.310 controlli che hanno riguardato tutta la filiera agroalimentare, l’87% erano prodotti alimentari e il 13% mezzi tecnici per l’agricoltura (mangimi, fertilizzanti, sementi, prodotti fitosanitari).

Con riferimento ai settori agricoli, 15.756 controlli hanno interessato il settore vitivinicolo, 6.957 l’oleario, 5.290 il lattiero caseario, 2.587 l’ortofrutta, 2.108 il settore della carne, 2.103 i cereali e derivati, 1.423 le conserve vegetali, 1.521 le sostanze zuccherine e integratori, 748 miele, 639 uova, 560 bevande spiritose e 2.363 altri settori.

Di questi solo il 5.7% dei prodotti delle imprese biologiche ha presentato qualche irregolarità a fonte di una media nazionale registrata nelle imprese agro-alimentari del 23.6%.

Nelle aziende biologiche la frequenza di irregolarità è meno di un quarto di quella che si registra nella media delle aziende alimentari italiane confermando ancora una volta che il settore del biologico spicca per sicurezza e rispetto delle norme.

Per quanto riguarda il miele i risultati sono meno entusiasmanti; tra aziende convenzionali e certificate bio nel complesso gli operatori controllati sono stati 377 di cui 9,8% irregolari. I prodotti controllati sono stati 695 di cui il 4,2% era irregolare. I campioni analizzati sono stati 281 e quelli irregolari il 9,6%.

Per quanto riguarda il miele biologico, dei 118 campioni controllati, l'1,8% (contro il 4,2% totale) sono risultati irregolari. Ma se si considerano i campioni analizzati e quelli irregolari la percentuale aumenta salendo all'8,6% e la differenza col valore generale è solo leggermente più basso visto che, come abbiamo detto, è del 9,6%. In questo caso, quindi, la differenza scende.

L' ICQRF ci informa anche sui principali illeciti che sono stati accertati sul prodotto miele grazie ai loro controlli.

Miele uniflorale, spesso di provenienza comunitaria, etichettato con origine botanica e/o geografica non rispondente alla categoria dichiarata e/o con caratteristiche chimiche/organolettiche anomale 

Miele con etichettatura irregolare per utilizzo di espressioni ingannevoli o che omettevano indicazioni obbligatorie 

Miele biologico con caratteristiche organolettiche e microscopiche anomale in quanto alterato per fermentazione 

Miele da agricoltura biologica risultato contenere residui di fitosanitari

Link: ICQRF_REPORT_ATTIVITA_2016.pdf

www.teatronaturale.it/

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