Emanate nuove disposizioni per le registrazioni in Banca Dati Apistica

Emanate nuove disposizioni per le registrazioni in Banca Dati Apistica

Il 22 novembre scorso il Direttore generale della Sanità animale e dei farmaci veterinari del Ministero della Salute, di concerto con il direttore generale dello sviluppo rurale del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha emanate un decreto con il quale fornisce nuove disposizioni e indicazioni per la comunicazione e la registrazione nella Banca Dati Apistica (BDA) nazionale delle movimentazioni di materiale apistico vivo.

 

Ricordiamo che devono essere registrate in Banca Dati Apistica tutte le movimentazioni di materiale apistico vivo quindi alveari, pacchi d'ape o api regine. Questo in qualsiasi caso quindi anche per nomadismo o per eseguire il servizio di impollinazione.

Tutte le informazioni riguardanti la movimentazione devono essere registrate in BDA tramite la compilazione di un documento di accompagnamento allegato al decreto prima di iniziare lo spostamento o contestualmente al suo inizio; queste informazioni possono essere modificate o integrate, se necessario, al massimo entro sette giorni successivi allo spostamento. In questo caso il decreto è intervenuto ad inasprire quanto precedentemente decretato per il nomadismo. Infatti precedentemente era possibile denunciare la movimentazione degli alveari per nomadismo entro sette giorni successivi lo spostamento.

Per il resto, invece, il decreto è intervenuto a semplificare alcune incombenze degli apicoltori. Infatti coloro che vendono api regine non devono più comunicare la movimentazione in banca dati contestualmente alla vendita ma possono farlo con una unica comunicazione mensile entro il mese successivo alla vendita.

Inoltre gli spostamenti di apiari dello stesso apicoltore da e verso i propri apiari situati nella medesima provincia che non determinano l’attivazione o la disattivazione di un apiario, non devono più essere registrati in BDA (la registrazione verrà automaticamente fatta a fine stagione tra novembre e dicembre).

Gli apicoltori possono identificare ogni singola arnia mediante un codice proprio costituito dal codice identificativo dell’apicoltore seguito da un ulteriore codice univoco identificativo dell’arnia.

I cambiamenti ora descritti entrano devono essere attuati dagli apicoltori entro 180 giorni dalla sua entrata in vigore.

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