In Australia non ci sono le mortalità di api del resto del mondo e il merito non è solo dell'assenza della Varroa.In Australia non ci sono le mortalità di api del resto del mondo e il merito non è solo dell'assenza della Varroa.

In Australia non ci sono le mortalità di api del resto del mondo e il merito non è solo dell'assenza della Varroa.

L’Australia è un importante area dove effettuare alcuni studi sulle malattie delle api perché è ancora immune da Varroa destructor. È possibile, quindi, valutare quanto vale, per la grave perdita di alveari che sta interessando tutto il mondo occidentale, l’interazione tra Varroa e altri parassiti, soprattutto i Virus.

 

Infatti è noto che la diffusione della Varroa ha alterato significativamente il panorama virale delle popolazioni di api a livello globale aumentando la trasmissione dei virus e causando la selezione dei ceppi più aggressivi, tanto che la combinazione tra acari varroa e virus è attualmente considerata la causa principale delle perdite globali di alveari.

È tuttavia fondamentale per la scienza, scoprire l'importanza che hanno i virus, se analizzati da soli, per le colonie di api e questo non è facile considerata la ubiquitaria presenza di Varroa destructor. In generale, i virus persistono nelle colonie come infezioni asintomatiche, che possono scatenare epidemie quando le colonie si stressano o incontrano determinate condizioni ambientali. Certamente l'espansione della Varroa ha aumentato significativamente lo stress delle colonie e aumentato l'importanza dei virus per la crescente mortalità di alveari. Ciò ha portato ad una maggiore comprensione del ruolo dei virus patogeni all'interno delle colonie e identificato il virus delle ali deformi (DWV) come un importante co-patogeno coinvolto nelle perdite di alveari se associato con la Varroa. Sebbene il DWV sia stato scoperto solo in seguito alla diffusione di Varroa destructor, si pensa che esista naturalmente a bassa prevalenza in molti alveari.

Una ricerca australiana ha analizzando ben 1.240 alveari per la presenza di virus. Nel complesso la ricerca ha mostrato che le infezioni da virus sono molto comuni nelle api australiane e solo il 14% dei campioni ne è privo, almeno di quelli ricercati. 5 sono i virus prevalenti: il virus della cella reale nera (BQCV), il virus della covata a sacco (SBV), il virus israeliano di paralisi acuta (IAPV) e il virus del lago Sinai (LSV1 e LSV2), dei quali gli ultimi tre sono stati rilevati per la prima volta in Australia. Le analisi dei ricercatori hanno evidenziato anche che alcuni virus molto presenti in altre aree, erano invece assenti del loro campionamento, compreso il virus delle api deformate (DWV) e il virus della paralisi lenta (SBPV).

Nella maggior parte dei campioni (il 61%) sono stati rilevati più virus, con quattro virus che hanno co-infettato tra il 3% e il 17% dei campioni (ma non in tutte le regioni analizzate) ed è stato trovato anche un campione infettato con tutti e cinque i virus. Tuttavia, altri cinque virus dell'ape non sono stati rilevati in nessuna regione: il Virus delle ali deformi (DWV), il Virus della paralisi lenta (SBPV), il Virus della paralisi acuta (ABPV), il Virus Kashmir (KBV) e il Virus della paralisi cronica (CBPV).

L’interesse per questa ricerca sta soprattutto nel fatto che attualmente nel mondo ci sono solo una manciata di popolazioni di Apis mellifera che non sono infestate da Varroa destructor e la maggior parte di esse sono piccole popolazioni confinate in isole che sono allevate da apicoltori amatoriali. L'Australia, invece, è un eccezione perché l’apicoltura è portata avanti in maniera industriale su larga scala ed è esposta a fattori stressanti, quali patogeni, agrofarmaci e pratiche apistiche, simili a quelle del Nord America ed Europa, tuttavia senza la presenza di Varroa destructor. Inoltre l'Australia non ha ancora registrato le forti perdite di alveari segnalate in altre aree del mondo occidentale. Lo stato di assenza di acari in Australia fornisce quindi un eccellente possibilità per confrontare le popolazioni di Virus con e senza gli effetti della Varroa la cui presenza può confondere i risultati, potendo quindi fornire importanti informazioni sulle cause delle perdite globali di alveari.

I risultati finali di questa ricerca hanno evidenziato che i virus possono essere molto diffusi nelle colonie di Apis mellifera indipendentemente dalla presenza di Varroa destructor ma anche che l'interazione co-patogenica di Varroa destructor e Virus delle ali deformi (DWV) è un fattore chiave per l’aumento delle perdite di alveari, insieme a fattori di stress aggiuntivi come pesticidi, cattiva alimentazione, cambiamenti climatici ecc.

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