Appasionapi, un bell'esempio di convivialità apistica

Appasionapi, un bell'esempio di convivialità apistica

AppassionapiNella grande piana del Po’, alle porte di Reggio Emilia, ci sono due dolci e toste apicoltrici, Annalisa e Veronica, che dalla loro passione per le api e dal loro desiderio di voler connettere e creare relazioni umane tra appassionati di api hanno cominciato ad organizzare da qualche anno l’Appassionapi.

 

L’Appassionapi è un aperitivo itinerante che si svolge tre volte all’anno (inizio stagione, durante la stagione e fine stagione) dove tutti gli appassionati di api sono invitati, non importa che abbiano una sola arnia o un milione. L’importante è che portino cibo, da bere, altri apicoltori e tanta voglia di condividere, conoscere e trasmettere la loro esperienza. Prima dell’aperitivo però tutti i partecipanti si riuniscono per una visita guidata nel museo o punto di interesse culturale prescelto in precedenza. Per esempio durante l’Appassionapi di Febbraio siamo andati a visitare il museo del Tricolore a Reggio Emilia, dove abbiamo appreso la storia della nostra bandiera e fatto un bel ripasso di storia.

Si discuteDopo la visita al punto culturale invece siamo rientrati nel clima apistico e ci caliamo nell’azienda apistica che ci ospiterà durante l’aperitivo. Solitamente viene fatto un tour aziendale e spiegato il ciclo produttivo e, poi si lascia uno spazio libero per domande e curiosità. Finita la visita all’azienda è l’ora dell’aperitivo e, come tutti i buoni italiani, appena si apre il buffet tutti si buttano al tavolo a mangiare e bere e poche chiacchiere vengono consumate finché non si è almeno un po’ sazi e pronti per il dolce. Ma per fortuna ci sono Annalisa e Veronica che organizzano sempre simpatici giochi per sciogliere il ghiaccio tra gli apicoltori, ma sopra tutto tra hobbisti e professionisti.

Si discuteDurante l’ultimo Appassionapi abbiamo giocato agli Apicoltori Anonimi e Anomali. Ci siamo divisi in sei gruppi, ciascuno con circa 4-5 persone e tutti (tranne il gruppo anomalo) dovevano trovare un problema nel mondo apistico e poi la relativa soluzione. I vari problemi proposti sono stati: le prospettive di sostentamento del neo-apicoltore, il giusto prezzo del miele, trovare un luogo non contaminato per i propri apiari e la sopravvivenza delle api. Per quanto i problemi fossero di vario genere, ci sono state delle soluzioni comuni come la valorizzazione del proprio prodotto e la creazione di relazioni con altri apicoltori ed agricoltori. Il gruppo degli apicoltori anomali invece ha parlato delle relazioni umane in apicoltora, hanno condiviso la loro storia di apicoltura e passione. C’è stato anche un momento dove i partecipanti hanno potuto condividere le loro storie di apicoltura, questa volta è stato Francesco a raccontarci di Passaggi di Miele (https://www.facebook.com/passaggidimiele/), un viaggio attraverso l’Italia in autostop per incontrare altri apicoltori e tante varietà di mieli monofloreali che il nostro paese e le nostre api ci regalano, con destinazione Paestum e l’Assemblea dei Professionisti. Hanno raccolto storie e amicizie lungo la strada e grazie alla loro pagina Facebook ora tutti ne possono far parte.

Ma non è finita qui, l’apicoltore che ha portato più apicoltori all’aperitivo viene anche ringraziato con un bel regalo per il suo lavoro di comunicazione e marketing. La conclusione è ovvia, si mangia e si beve, si conosce un pezzettino di cultura in più del nostro paese, si conoscono nuove persone che hanno la nostra stessa passione e si ha anche l’opportunità di poter parlare delle nostre api e preoccupazioni per esse senza che i nostri amici, familiari o compagni ci guardino male come se venissimo dalla luna, quindi che cosa state aspettando a venire al prossimo appuntamento?

Trovate tutte le informazioni a questa pagina (https://www.facebook.com/passaggidimiele/) e mi raccomando spargete la voce!

Written by Adelaide Valentini on .

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