Le Nostre Regine Ligustiche - Produttori di Biodiversità.

Le Nostre Regine Ligustiche - Produttori di Biodiversità.

Quando nel 2015 abbiamo deciso di incrementare il nostro allevamento di api regine, lo abbiamo fatto pur sapendo che ogni selezione porta ad un assottigliamento della biodiversità che è deleterio in qualsiasi animale ma lo è molto di più per le api, l’animale che più al mondo ama la biodiversità.

Se, pur consapevoli dei possibili danni, abbiamo deciso di incrementare la produzione di api regine è perché oramai in ogni parte d’Italia ci sono tanti apicoltori che allevano ogni tipo di ape, dagli ibridi intraspecifici a sottospecie non autoctone. Abbiamo quindi cercato di correre ai ripari prima che fosse troppo tardi con il rischio di rimanere senza materiale genetico interessante per fare il nostro lavoro onestamente.

scheda apiarioAbbiamo dato un’occhiata a tutte le schede “visita alveari” degli ultimi tre anni e che settimanalmente, dalla prima primavera a tarda estate compiliamo quando ispezioniamo gli alveari per esaminare quelli che si comportano meglio delle altre per rusticità (in quanto sono meno soggette alle malattie, Varroa compresa), hanno avuto una buona ripresa primaverile, una scarsa tendenza alla sciamatura, buona produzione di miele e docilità accettabile. Abbiamo inoltre scartato tutte quelle colonie che ad un controllo visivo ci sembravano non perfettamente rispondenti alle caratteristiche della sottospecie Ligustica.

Dopo questa prima scrematura, sono state scelte 15 colonie che abbiamo sottoposto all’analisi del DNA mitocontriale. Abbiamo fatto questa scelta perché volevamo essere sicuri che le prime madri, venute fuori dalla prima selezione massale, fossero discendenti certe di linee di Ligustica. Questa seconda selezione ha escluso altre 7 colonie. Le rimanenti 8 le abbiamo sottoposte all’analisi biometrica o morfometrica e sono diventate le madri che utilizzeremo nell’allevamento delle regine. Contemporaneamente sono stati allestiti 4 apiari per le fecondazioni in zone appartate e poco frequentate da altri apicoltori dove oltre ai nuclei di fecondazione abbiamo disposto degli alveari per l’allevamento dei fuchi.

I nuclei di fecondazione scelti sono piuttosto grandi (almeno 2 telaini dadant) in modo da poter valutare il comportamento di deposizione delle regine appena fecondate che sono prelevate dopo circa 12 giorni dalla deposizione delle prime uova (al 24 giorno dall’introduzione della cella reale nel nucleo di fecondazione). Facciamo uso dello starter ma inseriamo nel finitore solo 12 celle reali per volta e non usiamo l’incubatrice in modo che le api possano eliminare naturalmente ogni cella reale per loro non adatta a divenire ape regina.

Da quest’anno allestiremo anche degli apiari di valutazione delle colonie che ci daranno un’indicazione leggermente più affidabile del valore genetico delle regine allevate. Cercheremo di lavorare con molte linee e di non spingere troppo sulla selezione per non diminuire eccessivamente la biodiversità all’interno delle nostre colonie.

Quest’anno cominceremo ad effettuare i primi innesti di larve nei cupolini, condizioni climatiche permettendo, a partire dall’ultima settimana di Marzo e quindi avremo le prime regine vendibili verso l’ultima settimana di Aprile, inizi di Maggio.

Rammentiamo agli apicoltori interessati ad acquistare le nostre regine che lavoriamo in zona montana, sull’Appennino Toscano ad un’altitudine che va dai 400 ai 600 m slm. Vorremmo provare a vendere tutte le nostre regine in zone pedoclimatiche simili alla nostra e non venderemo coscientemente mai regine ad allevatori di ibridi.

Il prezzo di vendita delle nostre regine nell’anno 2018 sarà di 15 euro+Iva mentre il prezzo delle celle reali sarà di 5 euro+Iva.

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