L’origine floreale caratterizza i mieli per la loro componente polifenolica

 Un interessante studio sulla caratterizzazione di alcuni mieli italiani di diversa origine botanica, che ha utilizzato il metodo spettrofotometrico e la cromatografia liquida ad alta prestazione con rivelazione UV (HPLC-UV) è stato eseguito da alcuni ricercatori dell’Università Torvergata di Roma relativamente alla loro frazione dei componenti fenolici e flavonoidi e il loro potere antiossidante. I risultati di questo studio hanno dimostrato che il miele contiene una copiosa quantità di componenti fenolici e flavonoidi. L’analisi HPLC UV ha mostrato un profilo polifenolico simile per tutti i campioni di miele analizzati. La principale differenza tra i campioni era il contributo dei singoli analiti, che provenivano dall’origine floreale. Il contenuto totale dei componenti fenolici e flavonoidi variava dai 60,50 a 276,04 mg di acido gallico equivalente kg-1 e da 41,88 a 211,68 mg quercetina equivalente kg-1. La capacità antiossidante era elevata e differivana notevolmente tra campioni. Il valore FRAP variava da 1,265 a 4,396 mmol Fe2+ kg-1, mentre le attività di “radical-scavenging”, espresso in DPPH-IC50 variava da 7,08 a 64,09 mg mL-1. Le correlazioni tra i parametri analizzati sono erano statisticamente significative (P <0,05).

Conclusioni: Il presente studio mostra che il miele contiene livelli alti di flavonoidi e fenolici e che la distribuzione di questi composti è influenzata dal miele di origine floreale.

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