Studiato l’effetto anti proliferativi del miele sul carcinoma del colon

Miele ha un ruolo fondamentale per la salute umana, per la sua azione antibatterica e la sua proprietà anti-infiammatorie. Ma alcuni ricercatori della School of Medical Science and Technology del West Bengal, in India, ha voluto valutare l’effetto apoptotico di alcuni campioni di miele appena raccolto su linee cellulari di cancro del colon e chiamate HCT 15 e HT 29. Sono stati analizzati, in particolare, i costituenti fenolici ed altri gruppi funzionali del miele utilizzando il metodo Folin-Ciocalteau e Fourier Transformed Infrared Spectrophotometer (FTIR).

Il contenuto fenolico (espresso come equivalenti di acido gallico (GAE) varia da miele a miele e nelle prove effettuate dai ricercatori indiani il range era 29,96 ± 1,54 a 65,08 ± 4,56 mg di GAE/100 g di miele. I risultati del FTIR hanno indicato che il miele è una miscela di numerosi composti tra i quali: acidi carbossilici, aldeidi, alchini e nitriti. L'effetto anti-proliferativo dei campioni di miele sulle cellule di cancro al colon è stato valutato utilizzando il test 3-(4, 5-dimethylthiazol-2-yl) -2, 5-difenil tetrazolio bromuro (MTT). Il MTT test ha evidenziato che il campione di miele contenente il più elevato contenuto fenolico aveva anche il migliore effetto anti-proliferativo contro le cellule tumorali del colon. Lo Ioduro di propidio (PI) indicava un accumulo di un significativo numero di cellule in fase sub-G1 (indicatore di apoptosi) dopo 24 ore. La maggior parte dei farmaci utilizzati nella cura del cancro sono induttori di apoptosi e, quindi, la scoperta che il miele è un naturale induttore di apoptosi è considerato di vitale importanza. L’interessante studio può essere scaricato al seguente indirizzo: http://www.jaas.org.uk/downloads/20090331_1).

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