L'Europa dei biocombustibili a corto di api: un nuovo studio sull'impollinazione

Il declino degli insetti impollinatori in Europa è al centro di un ampio studio pubblicato di recente su PLOS ONE, che prende in esame le aree di produzione agricola di 41 paesi europei. Tra il 2005 e il 2010 la popolazione di api teoricamente necessaria all'impollinazione delle colture è cresciuta quasi cinque volte più velocemente di quanto non sia cresciuto nei fatti il numero di alveari. E' stato così calcolato un deficit di 13 milioni di famiglie d'api per far fronte all'impollinazione. La ricerca sottolinea come a mancare siano venuti anche gli insetti impollinatori selvatici, come sempre poco considerati perché di importanza economica meno evidente rispetto alle api. Tuttavia a rendere la quantità di api insufficiente non è stato l'improvviso aumento delle colture destinate all'alimentazione, bensì le politiche europee di incentivo alla semina di colture destinate alla produzione di biocarburanti, come il biodiesel (che oltretutto presenta un bilancio energetico negativo in termini di emissioni nocive). Gli incentivi europei sono stati di 10 miliardi di euro nel solo 2011, e sono destinati ad aumentare fino a 30 miliardi entro il 2020. Così lo scenario futuro dell'agricoltura europea si presenterà sempre di più come una distesa di colza, girasole e soia.

www.plosone.org/article/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0082996

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Commenti   

+1 # wiesława bargieł 2014-03-11 07:37
Sono una apicoltrice e sono contenta che queste notizie vengano divulgate e abbiano un effetto
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