Pesticidi: svolta (tardiva?) sulla valutazione del rischio cumulativo

Pesticidi: svolta (tardiva?) sulla valutazione del rischio cumulativo

Trattore che sparge pesticidi nel campoIl Limite di Massimo residuo (LMR) è la massima concentrazione di residuo di sostanza attiva che può essere presente negli alimenti dopo il trattamento con un prodotto fitosanitario e si misura in mg di principio attivo per kg di prodotto.  Il regolamento dell'Unione Europea che disciplina l'immissione di pesticidi sul mercato stabilisce che i pesticidi non devono avere effetti nocivi - compresi gli effetti cumulativi - sugli esseri umani.

Ma di questi effetti cumulativi, che sarebbe molto interessante conoscere in quanto, oramai, negli alimenti coesistono residui di più pesticidi, purtroppo non si è mai saputo nulla, anche perché non esisteva un sistema di accertamento del reale effetto sull'organismo umano dell'accumularsi di più  sostanze attive. In poche parole, quando saranno disponibili i metodi per valutare i rischi cumulativi derivanti dall'esposizione ai pesticidi, allora questi potranno utilizzati per vietare o permettere la vendita di un fitofarmaco.  

Il primo passo avanti verso questa direzione fu fatto a luglio 2013 dal gruppo di esperti scientifici dell’EFSA (European Food Safety Authority)  quando pubblicò una metodologia generale per la classificazione dei pesticidi in gruppi di valutazione cumulativi (CAG). Tale metodologia si basa sul presupposto che i pesticidi che provocano gli stessi effetti fenomenologici specifici (ad esempio su un particolare organo umano), ben definiti in termini di luogo e natura, possono produrre tossicità congiunta e cumulativa, pur non avendo meccanismi di azione analoghi. Come primo passo, il gruppo di esperti scientifici sui prodotti fitosanitari e i loro residui (PPR) dell’Autorità ha applicato questa metodologia per definire i gruppi di pesticidi tossici per la tiroide e il sistema nervoso centrale.

L'ulteriore passo avanti per quanto riguarda la valutazione dei rischi cumulativi derivanti dall'esposizione ai pesticidi, è stato recentemente fatto dall'EFSA e dai suoi partner europei con la messo a punto di uno strumento informatico (un software, noto come strumento Monte Carlo di valutazione del rischio) per effettuare le valutazioni dell'esposizione per più pesticidi insieme.

Attualmente, con l'ausilio di questo strumento, si stanno eseguendo valutazioni dell'esposizione cui sono soggetti i consumatori in uno studio pilota su gruppi di pesticidi che possono compromettere la funzionalità della tiroide e del sistema nervoso.

I risultati di tali valutazioni saranno pubblicati entro la fine di quest'anno e verranno presi in considerazione dall'EFSA nella redazione di due relazioni scientifiche sulle valutazioni del rischio cumulativo per la tiroide e il sistema nervoso, che l'Agenzia pubblicherà nel 2017.

Non sappiamo se essere contenti per il risultato oppure infuriarci per i tempi biblici. Le ditte produttrici dei fitofarmaci mettono in commercio le loro molecole chimiche, gli organismi finanziati dai contribuenti hanno bisogno di 4 anni di studi per arrivare alle loro conclusioni.

http://www.efsa.europa.eu/

 

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0 # gigliotti 2016-02-17 06:36
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