L’istinto igienico delle api va cercato tra le proprie colonie, non in quelle del mercato.

L’istinto igienico delle api va cercato tra le proprie colonie, non in quelle del mercato.

È sempre molto rischioso affidarsi alla selezione di un unico comportamento delle api per quanto concerne la resistenza o la tolleranza alle malattie. Questa pratica nasconde il forte rischio di diminuire troppo la diversità genetica all'interno delle popolazioni delle api che è esattamente il contrario di quello che le api vogliono. Basta citare il fatto che tutti conoscono della fecondazione delle regine vergini da parte di una quindicina di maschi (fatto più unico che raro nel panorama degli animali) per comprendere quanto la diversità sia la vera essenza delle colonie di api.

 

Sappiamo dagli infiniti studi che sono stati realizzati nel tempo sulle api che i fattori che possono limitare lo sviluppo dei patogeni negli alveari sono molti: dalla precocità nella rimozione delle larve o pupe morte o in sofferenza, alla qualità della pappa reale, dalla resistenza delle giovani larve, alla raccolta della propoli ed altre alcune delle quali non ancora ben conosciute. Se nel programma di selezione aziendale si sceglie in via preventiva di privilegiarne uno invece che altri, probabilmente perché è il più facile da valutare, si impoverisce inutilmente la variabilità genetica della popolazione di api. Ad esempio, prendendo in considerazione il tratto più utilizzato dalle aziende che vogliono selezionare per il carattere della resistenza alle malattie, in particolare la peste americana, la covata calcificata e parzialmente anche la Varroa, ovvero il carattere igienico, questo è presente in una popolazione ancora non sottoposta a selezione all'incirca nel 10% delle colonie. Ciò significa che la selezione per questo carattere cancellerà una larga fetta di patrimonio genetico della popolazioni di api prescelta. Ma una buona parte del patrimonio genetico eliminato esprimeva comunque un qualche carattere di resistenza, che però così facendo si rischia di perdere. Ottenendo si una popolazione resistente ad alcune malattie, tuttavia povera di variabilità genetica. Può andare bene immaginando che la situazione delle nostre colonie rimanga congelata all'oggi. Ma se per caso dovesse arrivare una nuova malattia che non può essere arginata dalle api con il medesimo meccanismo, una popolazione così poco variabile può perire molto facilmente. In questo caso sarebbe necessario andare a ripescare del materiale genetico interessante tra le colonie non selezionate.

Quindi è con molta cautela che voglio proporvi un interessante articolo apparto sull'American Bee Journal a firma Marla Spivak (probabilmente la più conosciuta ricercatrice che ha lavorato sul comportamento igienico delle api) Gary S Reuter, Katie Lee e Betsy Ranum del Dipartimento di Entomologia dell’Università del Minnesota. E la cautela è sostenuta dagli stessi autori quando al termine del loro articolo incoraggiano tutti gli apicoltori a selezionare le loro proprie linee di api per il comportamento igienico, sottolineando con forza la necessità di allevare linee di api geneticamente diverse e scoraggiando l'uso di solo uno o due linee di api, che potrebbero restringere il patrimonio genetico conducendo, testuali parole, a “monocultura di api”. Se ogni apicoltore facesse la propria selezione sul carattere comportamento igienico comunque esisterebbero varie popolazioni di api e comunque la variabilità sarebbe, almeno in parte, salvaguardata. Acquistando regine con questo carattere dal mercato, soprattutto se a venderle sono ibridatori che utilizzano solo poche linee e che non si possono lasciare nella popolazione di api aziendale se non per un paio di anni, si otterrebbe una drammatica riduzione di variabilità genetica che porterebbe ad un inaccettabile indebolimento della specie Apis mellifera.

La prova di cui volevo parlarvi è stata condotta assieme a tre apicoltori che per oltre 10 anni hanno allevato regine che provengono dallo stock selezionato dall’Università del Minnesota. Il loro lavoro è consistito nella periodica sostituzione delle regine a tutte le loro colonie con figlie di regine altamente igieniche. Le regine figlie infatti producono fuchi che, in quanto aploidi si sviluppano da uova non fecondate, per forza di cose portano il tratto igienico. Ora, quando le loro nuove regine igieniche si producono nei loro voli di accoppiamento, la maggior parte dei fuchi che incontrano provengono da altre colonie igieniche. Per ovviare ai problemi di consanguineità questi apicoltori hanno valutato che i ceppi igienici originali ricevuti dall'Università fossero geneticamente diversificati attraverso l’osservazione della compattezza della covata delle loro colonie.

Lo studio è iniziato nel giugno 2009, quanto gli apicoltori hanno riportato le loro colonie dal Sud degli USA nel Minnesota, testando per il comportamento igienico circa 100 colonie su 3 o 4 apiari utilizzando il test della covata congelata tramite azoto liquido (vedi articolo). Il tempo impiegato dalle api in una colonia per rimuovere le pupe congelate è correlato con quanto tempo impiegano a rilevare e rimuovere dalle celle le covate infestate da malattie e acari. Più velocemente una colonia rimuove la covata uccisa dal congelamento, più è resistente alla peste americana, covata calcificata e parzialmente anche alla Varroa.

I ricercatori autori dello studio, hanno utilizzato due modi per interpretare i risultati del test igienico. La misura rigorosa (Strict Test) che consiste nel considerare solo la percentuale di covata congelata che viene completamente rimossa entro 24 ore. Completamente rimosso significa che non ci sono resti delle pupe morte nelle celle dopo 24 ore. Questa analisi dei dati così rigorosa è stata utilizzata per scegliere le regine da riprodurre nella generazione successiva: solo le colonie che hanno completamente rimosso ≥ 95% della covata uccisa con il congelamento entro le 24 ore sono state scelte come madri. La misura “tollerante” (Liberal Test) include nell'analisi dei dati le pupe che sono state completamente rimosse e quelle che sono rimosse solo parzialmente ovvero che sono in procinto di essere scoperte e rimosse.

L’esperienza maturata nel tempo dice infatti che la covata che è parzialmente disopercolata e/o parzialmente rimossa sarà comunque completamente rimossa entro 48 ore, quindi la misura “tollerante” fornisce un'approssimazione di quanto sarà pulita l’area di covata sottoposta a test entro il giorno successivo. I risultati di questo test “benevolo” è utilizzato per caratterizzare il livello di comportamento igienico in una popolazione di colonie e non per scegliere i futuri riproduttori.

Confronto dei risultati tra allevatori di colonie igieniche del Minnesota con popolazioni non selezionate

I risultati delle prove igieniche "tolleranti" dei tre apicoltori del Minnesota le cui colonie sono state sottoposte alla prova in campo sono riportate in tabella 1; per confronto, sono mostrati in tabella anche i risultati dei test igienici effettuati sulle colonie presso l'Università del Minnesota. Le colonie universitarie contenevano le regine del ceppo MN Hygienic che erano state allevate e inseminate strumentalmente in estate, e che erano state poi svernate sia nel Minnesota che nel sud-est del Texas. Sono presentati i valori dei test di 171 regine inseminate dal 2004 al 2008 sopravvissute a un inverno. Per mostrare i progressi fatti negli anni, i ricercatori hanno anche confrontato i test delle colonie degli apicoltori e delle colonie madri dell'Università del Minnesota con quelli di uno studio eseguito e pubblicato 10 anni prima, nel 1999 (Spivak e Reuter, 2001). In questo studio, erano state confrontate le colonie contenenti regine igieniche dopo la quarta generazione del programma di allevamento che erano naturalmente accoppiate con dei fuchi non selezionati, con le colonie che avevano regine non selezionate accoppiate con fuchi non selezionati. Si evidenzia il livello medio di comportamento igienico per ciascun gruppo di colonie, utilizzando i risultati del test “tollerante” (Liberal Test) nelle 24 ore. È presentata anche la percentuale di colonie che hanno segnato ≥ 95% per il test “tollerante”. Infine, per il test severo (Strict Test), è mostrata la percentuale di colonie che potrebbero essere selezionate come allevatori per la successiva generazione (cioè quelle colonie che hanno completamente rimosso ≥ 95% della covata uccisa per congelamento in 24 ore).

Tabella 1. Risultati dei test di comportamento igienico tra tre gruppi di colonie: 1) colonie con regine allevatore strumentalmente inseminate del programma di allevamento MN (testato su un periodo di 5 anni), 2) colonie con regine naturalmente accoppiate prodotte da tre apicoltori MN, 3) colonie da uno studio (Spivak e Reuter, 2001) in cui le regine igieniche della 4a generazione erano accoppiate naturalmente con fuchi non selezionati, e colonie con regine non selezionate accoppiate con fuchi non selezionati. I risultati dei test benevoli sono indicati come il livello medio di comportamento igienico per i gruppi di colonie, con lettere diverse che indicano una differenza significativa e la percentuale di colonie che hanno ottenuto un punteggio ≥ 95%. Risultati di test rigorosi mostrano la percentuale di colonie che ha rimosso completamente ≥ 95% della covata uccisa con congelamento entro 24 ore e che potrebbe quindi essere selezionate come colonie di allevamento per la prossima generazione

Analizzando i risultati

1) I risultati dei test che utilizzano la misura tollerante (Liberal Test) del comportamento igienico delle colonie di proprietà dei tre apicoltori del Minnesota sono simili ai risultati delle regine del ceppo MN Hygienic dell’Università del Minnesota. Acquistando una regina da uno di questi apicoltori, c'è il 62% -79% di possibilità che la regina produrrà una colonia igienica (ovvero che otterrà nel test di rimozione ≥95% di pupe rimosso + parziali in 24 ore). Questa è una probabilità molto alta!

2) La misura rigorosa viene utilizzata per scegliere le regine che saranno moltiplicate per ottenere la generazione successiva. Gli apicoltori del Minnesota le cui colonie sono state sottoposte allo studio avevano il 24 - 29% delle colonie testate che potevano essere utilizzate come allevatori. Considerando che ognuno di questi apicoltori aveva oltre 2.000 colonie totali, le potenziali colonie tra cui scegliere come allevatori sono molte! Inoltre, queste colonie igieniche producono fuchi che possono trasmettere il comportamento, assicurando che le regine delle prossime generazioni unendosi a questi maschi portino avanti il comportamento.

3) Le colonie con regine igieniche accoppiate con fuchi non selezionati dello studio del 1999 erano considerevolmente meno igieniche delle colonie madri dell'Università del Minnesota e delle colonie di proprietà degli apicoltori del Minnesota sottoposti a questo studio, analizzandole attraverso una valutazione delle analisi del comportamento igienico severa o tollerante. Questo dimostra che le colonie per essere igieniche, i fuchi nella zona in cui le regine si accoppiano dovrebbero provenire il più possibile da colonie igieniche. Molte regine igieniche vendute negli Stati Uniti rientrano attualmente in questa categoria: sono accoppiate con fuchi non selezionati e, in media, non sono altamente igieniche.

D'altro canto, le colonie con regine igieniche accoppiate con fuchi non selezionati dello studio del 1999 erano notevolmente più igieniche delle regine non selezionate accoppiate con fuchi non selezionati. Questo dimostra che semplicemente l'uso delle regine igieniche aiuta! Inoltre le regine igieniche producono fuchi igienici per gli accoppiamenti futuri!

È possibile certificare i comportamenti delle api?

Testando un certo numero di colonie, è possibile certificare il livello di comportamento igienico nella popolazione di proprietà dei tre apicoltori del Minnesota.

Gli apicoltori possono acquistare una regina da questi apicoltori conoscendo la probabilità che la colonia della regina sia igienica, il che dimostra come la certificazione di api di linee o comportamenti selezionati possa essere veicolata negli Stati Uniti.

I ricercatori concludono affermando che gli apicoltori possono integrare con successo il tratto igienico nelle loro popolazioni di api ed è importante notare che tutte le popolazioni di api portano il comportamento igienico, e l'uso di regine inseminate come madri non è necessario. Quindi concludono incoraggiando tutti gli apicoltori a selezionare le loro linee di api per comportamento igienico sottolineando con forza la necessità di linee di api geneticamente diverse negli Stati Uniti mentre scoraggiano l'uso di uno o due linee di api, che potrebbero restringere il patrimonio genetico e condurre a monoculture di api.

Il metodo da seguire lo dettano gli stessi ricercatori alla conclusione del loro lavoro: scegli le tue colonie con i tratti desiderabili, come alta produzione di miele, docilità, buona capacità di svernamento e longevità della regina. Esegui il test igienico su quelle colonie e procedi con i punteggi più alti. Sostituisci le regine con le figlie e ripeti ogni anno con le nuove regine madri. Potrebbero volerci 4-6 anni per saturare la tua area con fuchi igienici, ma vedrai risultati notevoli! Se vuoi eliminare la covata calcificata e la peste americana nelle tue colonie e ridurre i carichi di acari Varroa, inizia oggi il tuo programma di selezione per il comportamento igienico!

Tratto e liberamente tradotto da: www.beelab.umn.edu

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