Nuovo libro di Montaonda: L'apicoltura per tutti dell'abate Warré

 

Dopo i due testi fondamentali di Padre Adam, la casa editrice Montaonda propone oggi al pubblico degli apicoltori italiani la prima traduzione nella nostra lingua del manuale dellʼinventore dellʼarnia Warré - nella sua ultima edizione, del 1948.

Proprio in questi anni, in tutto il mondo, lʼarnia Warré viene riscoperta e rivalutata, giudicata da molti addirittura la più adatta a far prosperare le api e ad allevarle in maniera “biologica”. Appassionati ed esperti lʼadottano e la studiano ovunque - basta una rapida ricognizione in internet per convincersene.

Per creare l'arnia popolare mi sono ispirato all'arnia villica, dove le api vivono da secoli. Mi sono ispirato anche all’arnia più naturale, certamente la più antica, quella del tronco d'albero”. “Si rimprovera all'arnia popolare d’impedire in maniera pressoché assoluta la messa in opera dei metodi moderni che sono l'avvenire della nostra apicoltura. Orbene, io sono convinto che questi metodi moderni siano la morte della nostra apicoltura e che solamente l'arnia popolare e l'arnia villica possano salvarla”.

 

Emile Warré (1867 - 1951), per 25 anni curato in due paesini della regione francese della Somme, dopo trent'anni e più di sperimentazione con 350 arnie dei principali sistemi più diffusi nel suo tempo mise a punto l'arnia del popolo, e il metodo di allevamento naturale delle api minuziosamente descritto in questo volume.

dalla presentazione di Marco Valentini (www.bioapi.it):

«Incrociare lʼArnia del Popolo, ideata dallʼabate francese Emile Warré, è stato inevitabile. Ci sono persone che sono particolarmente lungimiranti, a mezza strada tra lʼessere previdenti e lʼessere preveggenti, e Warré senza dubbio lo era. Lo era non perché ideò lʼarnia che è a fondamento di questo trattato; ma fosse solo per questo, lo si potrebbe ricordare al massimo come un buon conoscitore del comportamento delle api.

E conoscitore lo era veramente, perché aveva capito, con largo anticipo, che perseguendo la strada aperta da Langstroth con lʼintroduzione della sua arnia, lʼapicoltura sarebbe diventata presto affare di pochi apicoltori superspecializzati. E quindi creò e diffuse un metodo di apicoltura semplificato - il tema di questo libro - che potesse andare bene per tutti, perché tutti possano produrre il proprio fabbisogno di miele, e per diffondere il più possibile le api, perché il mondo ha bisogno di loro per l'impollinazione.

 

Nel prosieguo della mia esperienza ho popolato una trentina di arnie Warré e quindi alcune Top Bar Hive (un tipo di arnia che al tempo di Warré non esisteva, perché fu messa a punto negli anni ʼ60 dello scorso secolo per cercare di rendere più produttiva lʻapicoltura in Africa). Ora mi sto preparando alla prossima stagione estremizzando ancora di più il concetto di naturalità (mai del tutto raggiungibile) e semplicità.

Dellʼarnia Warré ammiro la bellezza, la semplicità costruttiva e la relativa economicità, se si eccettua il tetto che, però, ha il suo perché: nelle arnie a favo naturale, il favo, non sostenuto da alcun filo dʼacciaio, può crollare facilmente per lʼeccessivo calore - e quindi unʼefficace coibentazione della zona superiore è fondamentale; lo stesso Warré, però, ne dà anche una versione più economica e altrettanto sicura. Mi piace poi perché è lʼarnia che più di tutte rispetta ciò che l'ape realizza in natura: in essa le api possono costruire i favi partendo dall'alto e proseguendo il loro lavoro verso il basso; ha la forma che grosso modo avrebbe il suo naturale ricovero, il tronco di un albero; rispetta il normale flusso d'aria che c'è nell'arnia naturale, cioè senza alcuna comunicazione tra le zone interfavo, come al contrario avviene nell'arnia Langstroth o affini.

Se il fine dell'apicoltore è allevare, fidandosi più delle api che di se stessi, al massimo una decina di alveari per produrre miele per la propria famiglia e, con il surplus, allietare la mensa di amici e parenti, allora l'Arnia del Popolo e soprattutto il metodo di lavoro descritto da Warrè, è a mio avviso quello preferibile. Perché è semplice da seguire, perché l'arnia è facile da autocostruire e, se realizzata con legni di scarto, assolutamente la più economica.»

Per acquistare il libro rivolgersi a:

 

Edizioni Montaonda, via Montaonda 133, 50060 San Godenzo, (Fi) - tel. cell. 3924929422
www.edizionimontaonda.blogspot.it - email: info@edizionimontaonda.it

 

 

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