Cosa significa essere giovani imprenditori agricoli

Foto di Lorenzo Valentini

Ero ancora bambino la prima volta che ho messo piede in un apiario ma ancora quell'esperienza mi suscita sensazioni e ricordi di diverso tipo. Per tanti di voi forse io sono un privilegiato...lo sono perché ho avuto l'oppurtunita' di vivere e lavorare a fianco di mio padre, Marco, e apprendere molto di quello che ora so, praticamente gratuitamente. Ma questo non basta. Ci vuole cuore. Non cuore per l'apicoltura o per il settore agricolo, ci vuole passione per la vita qualsiasi sia il nostro lavoro. Fare l'apicoltore per me è stato ed è tutt'ora questo: un bellissimo lavoro come tanti altri ma che senza dedizione e cura finisce per essere semplicemente una noiosa routine. Essere imprenditori oggi è davvero difficile ma esserlo può regalare numerose soddisfazioni e storie a lieto fine. Prima di tutto, con una educazione come la mia, ho dovuto accettare di entrare a far parte come membro onorario del sistema capitalista e quindi diventare un capitalista a tutti gli effetti (colui che gestisce capitale) ed è qui che subentra quindi il secondo problema: avere il capitale. Credetemi quando vi dico che è davvero difficile essere un imprenditore senza il capitale e questa, purtroppo, è la situazione in cui si trova un consistente numero di medie/piccole imprese nel nostro paese e in questo periodo storico. Dato per scontato che avete trovato i soldi da qualche parte, magari stampandoli o in fondo all'arcobaleno, bisogna capire ed accettare che l'imprenditore quei soldi non li terrà mai, l'imprenditore vede i soldi scorrergli davanti: compra, vende, ricompra, vende, tratta, ecc. perciò se hai il terrore di non avere abbastanza denaro per finire il mese o sei un tipo troppo preciso o ansioso devi faticare e lavorare su te stesso per fare questo lavoro, almeno così è stato per me.

Prima di continuare il mio racconto premetto che io vivo con la mia compagna da quando avevo 22 anni e tutte le spese le ho affrontate sempre con i miei soldi e mai con quelli dei miei genitori, anche se poi è stato mio padre a darmi il lavoro di apicoltore e ho avuto la fortuna di apprendere tante cose da lui. Ma ci ho speso tante delle mie forze ed energie, soprattuto emotive. Fatte queste precisazioni posso continuare.

I soldi ovviamente non sono tutto, ma per fare l'imprenditore, secondo me, serve una buona dose di senso di responsabilità (abituiamoci a capire che quello che ci accade dipende quasi esclusivamente da noi - prendersi la responsabilità della nostra infelicità e felicità e non dare la colpa sempre a cause esterne) e una propensione al rischio (due fattori secondo me non conciliabili da un certo punto di vista ma affinabili). Per il resto serve un bello stomaco per il resto della vita lavorativa per sopportare gli iter burocratici infiniti, non inutili ma davvero mal collegati e soprattutto creati, a mio avviso, per fare una sola cosa: scaricare buona parte della responsabilità sul povero malcapitato, il quale si beccherà per questo un'ulcera allo stomaco e una insonnie costellata di senso di inadeguatezza al sistema. Prima vai alla ASL, anzi no ti rimandano alla comunità montana per fare la SCIA, poi devi riandare alla ASL per avere il codice di inizio attività ma, "cavolo non mi è arrivata la SCIA per via telematica!", allora riprendi la macchina e vai alla comunità montana dove ti danno una copia cartacea che attesta il fatto che almeno la SCIA l'hai presentata, rivai alla ASL che... ecc ecc. Credetemi ci ho perso giornate e settimane intere, se non altro ti abitui a rimanere dinamico e in movimento. Ricordati questa postilla: tutto l'iter burocratico è fatto in modo tale che tu non possa fare le cose fatte per bene (credetemi io sono tedesco in merito - cioè iper preciso), così da poter sempre essere messo in condizione di essere accusato o imputato quando l'occasione lo richieda.

Punto 2: ricordarsi che fare l'apicoltore non vuol dire solo andare dalle api ma anche vendere i prodotti dell'alveare e per chi produce sciami, gli alveari stessi. Se non vendi non continua la catena: produci, vendi= soldi. Per carità c'è chi produce soldi e vende denaro ma credo che non abbia bisogno di leggere questa pagina poiché sarà già in qualche paradiso terrestre...e forse anche fiscale...

Punto 3: prima di cimentarsi in questo lavoro è essenziale, secondo me, scordarsi quei film americani dove l'imprenditore spende, investe, ha l'idea geniale che ti farà fare denaro e quindi successo. Nella realtà NON E' COSI', soprattutto se sei in Italia e non hai un bel po' di soldi da parte, meglio se di papà e mamma. La verità è che sei solo, no anzi non sei solo, sei solo ma insieme a tante altri messi nella tua stessa situazione (forse l'idea potrebbe essere quella di unirci per risolvere le cose ma non urliamolo troppo potrebbero arrabbiarsi).

Punto 4: se riesci gia' a svolgere i primi due punti sei davvero avanti! Io ci ho messo un bel po' prima di riuscirci e non con poche difficoltà!

Punto 5: ricordati di mettere da parte una pensione integrativa poiché la tua pensione sarà davvero misera come agricoltore (tenendo conto inoltre che non ci sono più contratti seri e quindi gente che pagherà la nostra futura pensione).

Punto 6: tieniti sempre informato su tutto ciò che ti circonda (senza eccessi ovviamente) e soprattutto spegni il cellulare quando vuoi passare dei momenti sereni e felici in famiglia o da solo. (Attenzione!! Leggere troppo le mail sullo smartphone causa iperattività e stress soprattutto mentre dormi o sei in bagno).

Punto 7: Quello che non sei capace a fare imparalo o delega a chi è più competente. ps. se stai pensando di far gestire la parte commerciale al tuo gatto non credo sia un ottima idea a meno che non sia laureato in economia e commercio.

Punto 8: qualsiasi cosa tu faccia divertiti e falla con il massimo delle forze e cerca sempre di vedere il lato positivo della faccenda.

Essere imprenditori vuol dire secondo me, in questo periodo, essere creativi, dinamici ma soprattutto autonomi.

Autonomi per noi stessi non dal lavoro però! ;-)

 

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Commenti   

0 # Mauro 18 2014-11-05 17:37
Ciao, sono un 'apicoltore della provincia di Roma, conosco da diversi anni tuo padre,anzi ne approfitto per salutarlo, volevo complimentarmi per il tuo articolo, hai colto in pieno il problema,io non riesco mai ad abituarmi a questa situazione,soprattutto sapendo che altrove le cose funzionano diversamente e chi ha voglia di fare viene ricompensato, continueremo a combattere con le unghie e con i denti sperando almeno con il nostro esempio di cambiare un po' le cose, ciao e buona fortuna
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0 # Lorenzo Valentini 2014-11-06 07:40
Grazie a Lei Mauro, malgrado tutto, di continuare ad impegnarsi affinché le cose cambino.
Le auguro una felice giornata,
Lorenzo
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