Le api sono il gruppo biologico più imprescindibile per il pianeta.

O almeno questa è la conclusione della battaglia dialettica tra un gruppo di scienziati che ha avuto luogo alla Royal Geographical Society di Londra. Appassionati di grandi dibattiti sulla biologia e di curiosità intellettuali, cinque scienziati britannici hanno “guerreggiato” verbalmente, dinanzi ad un pubblico entusiasta, per chiarire quale gruppo biologico (api, plancton, primati, pipistrelli e funghi) sia il più essenziale per la vita sul nostro pianeta. Le api sono stati difesi da George McGavin, ricercatore presso il Museo di Storia Naturale dell’Università di Oxford; il plancton da David Thomas, professore della School of Ocean Science presso l'Università di Bargor; i primati da Ian Redmond OBE, del “progetto di sopravvivenza grandi scimmie” delle Nazioni Unite; i pipistrelli da Kate Jones, ricercatore della Zoological Society di Londra e, infine, i funghi, dal professor Lynne Boddy, della Scuola di scienze biologiche di Cardiff. Mentre l’Istituto Earthwatch di Londra ha ospitatogli esperti. La decisione è stata in bilico fino all’ultimo: infatti il plancton ha conteso alle api l’ambìto riconoscimento fino alla fine quando, grazie al voto popolare, il piccolo e prezioso insetto ha vinto la singolar tenzone. L’argomento con il quale il difensore dell’api ha decretato la loro vittoria è stato: “Un quarto delle specie di piante da fiore dipende dall’attività pronuba delle api. Il rapporto tra la fioritura delle piante e insetti, in particolare api, è una delle interazioni simbiotiche più ampie e significative della terra. Circa 100 milioni di anni di collaborazione hanno portato ad una ricca diversità di specie. La necessità di nutrire la crescente popolazione umana con i mezzi di allevamento è tra le cause del declino della popolazione di questi insetti. Il 70% del raccolto dipende in tutto o in parte dall’impollinazione. Le api sono insostituibili. I motivi che possono portare alla estinzione dei più importanti donatori di polline del pianeta (insieme a innumerevoli altre specie che dipendono da loro) sono insetticidi e le malattie specifiche. La popolazione delle api è in caduta libera. Un mondo senza api sarebbe del tutto catastrofico”

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