Presto in libreria il libro di Paolo Fontana

Presto in libreria il libro di Paolo Fontana

Il piacere delle apiSono passati centinaia di migliaia di anni da quando l'umanità si è affrancata da un modello di vita primitivo, tuttavia ancora oggi quando ci poniamo davanti a una decisione come quella di diventare apicoltori professionisti preferiamo farlo con la clava piuttosto che con l'intelligenza che siamo tanto fieri di avere rispetto al resto del mondo animale e vegetale.

 Sì, forse siamo intelligenti ma non così tanto da impedire all'umanità di andare verso il collasso. È già successo in passato per piccole popolazioni quali i Maya, i Vichinghi abitanti della Groenlandia, gli abitanti dell'Isola di Pasqua, ecc. (casi ben descritti dal libro di Jared Diamond, "Collasso. Come le società scelgono di morire o vivere") eppure facciamo troppo poco per stare alla debita distanza da questa eventualità.

I danni che l'uomo ha causato alle api sono enormi (primo tra tutti aver dato la possibilità all'acaro Varroa di parassitare le api di quasi tutto il Mondo e così facendo di aver distrutto la quasi totalità delle colonie di api selvatiche) tuttavia ancora adesso, non paghi di tanta "imbecillità" pensiamo di migliorare l'ape sottoponendola ad una selezione e, addirittura, ad allevare ibridi per fare più miele ovvero più denaro. Ma le api sono così importanti per il mantenimento della biodiversità vegetale che giocare con le api è come giocare col fuoco, prima o poi, continuando così, l'umanità si brucerà. Almeno smettessero gli apicoltori che praticano apicoltura con gli ibridi ad essere così tronfi ricordando il bene che fanno alla natura allevando le api che mantengono la biodiversità vegetale ma scordando quanto male fanno a quella delle api.

Questo è il primo pensiero che mi è venuto in mente leggendo il corposo volume scritto da Paolo Fontana, "Il Piacere delle Api. Le api come modello di sostenibilità, e l'apicoltura come esperienza della natura e della storia dell'uomo" innanzitutto proprio per la sua consistenza: oltre 600 pagine fitte fitte di conoscenze che se ogni apicoltore apprendesse a fondo non potrebbe non arrivare alle stesse conclusioni di Paolo: "Strano gioco. L’unica mossa vincente è non giocare", citando una frase del famoso film Wargames.

Certo se pure è oramai impossibile non giocare a fare apicoltura, almeno sarebbe saggio smettere di giocare a fare dio alla ricerca della super-ape.

Il successivo pensiero è quello che per convincere gli apicoltori a fare un tipo di apicoltura molto industrializzato, con uso di ibridi e movimentazioni spinte di colonie di api, può essere sufficiente un manualetto non molto più grande di quello di una stampante laser e scritto con lo stesso asettico linguaggio; per convincere un novello apicoltore a mettere in atto un tipo di apicoltura più amichevole con le api e rispettosa servono 600 pagine scritte con un linguaggio poetico e appassionato. E quindi non so se ce la possiamo fare.

Comunque il pessimismo è tutto mio perché, invece, Paolo Fontana ha scritto il suo libro con un linguaggio ironico, tuttavia semplice e diretto che prende il lettore fin dalle prime pagine e bene ha fatto perché questo attirerà molti lettori che se e quando diventeranno apicoltori lo faranno in modo più consapevole. 

"Il Piacere delle Api. Le api come modello di sostenibilità, e l'apicoltura come esperienza della natura e della storia dell'uomo" scritto da Paolo Fontana è un libro edito dal Word Biodiversity Association (WBA - Onlus) è sarà presto acquistabile all'indirizzo: http://biodiversityassociation.org/

Written by Marco Valentini on .

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