Le produzioni biologiche in apicoltura: Il mercato e le aziende - Comparazione tra mercato del miele biologico e l'intero mercato dei biologico

Comparazione tra mercato del miele biologico e l'intero mercato dei biologico

Secondo Mediterrabio, società commerciale che commercializza i prodotti di Conapi e di Alce Nero - che pubblica un interessante studio sulla prossima rivista de "L"Apis"- la quota del miele biologico, rispetto al totale del miele venduto, è del 6,5% che è molto alta se paragonata a quella degli altri prodotti bio che si attesta, invece, intorno al 1,4% o, secondo alcune stime più recenti, vicine al 3%. Questo dato è clamoroso se riferito al ritardo, già detto, con il quale è partito il mercato del miele biologico ed è attribuito sia alla sensibilità del consumatore "tipo" del miele verso i prodotti salubri e, quindi, più reattivo alle garanzie della certificazione; sia alla scomparsa dal mercato, dovuto alla volontà del legislatore, della definizione di "Vergine Integrale" che il consumatore associava ad un prodotto di maggior qualità. Non dobbiamo, poi, scordarci che la spesa annua che sopporta il consumatore nell'acquistare miele è molto bassa (perché bassi sono i consumi) e l'incremento di prezzo dovuto al biologico incide poco.

Un altro dato che caratterizza il mercato del miele bio è il differenziale di prezzo con il miele italiano convenzionale, che non supera il 25%.; anche questo tende ad aumentare i consumi di miele biologico rispetto al convenzionale.

La dinamicità del mercato del miele bio è, grosso modo, la stessa di tutto il mercato dei prodotti biologici. Infatti, nel 2001, sempre analizzando i dati di Mediterrabio, la quantità di miele certificato venduto nella GDO è più che raddoppiata (+ 116,1%).

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