Le produzioni biologiche in apicoltura: Il mercato e le aziende - Conclusioni

Conclusioni

Il mercato del miele biologico, segue lo stesso incremento del mercato dei prodotti biologici, e non ci sono all'orizzonte fatti che ci devono far pensare ad una forte riduzione della crescita, se non il raffreddamento del consumatore rispetto ai motivi che hanno scatenato la corsa ai cibi salubri; il prodotto biologico, per il momento, non è sufficiente a soddisfare la domanda e ancora, i paesi terzi non sono in grado di aumentare le loro esportazioni di miele biologico verso l'Europa; i prezzi, sebbene non dovrebbero subire forti incrementi, sono abbastanza remunerativi, anche all'ingrosso.

Tutto questo ci porta ad affermare che, malgrado, la difficoltà tecnica (ed i costi) nel mettere in conversione gli alveari, assieme alle maggiori complicazioni. per trovare zone di bottinaggio adatte e per la cura delle malattie, il biologico sia una vera e propria opportunità per le aziende apistiche che, non solo possono veder premiati i propri sforzi produttivi riuscendo a vendere i prodotti ad un prezzo più idoneo, ma si cautelano, almeno in queste prime fasi, dall'invasione dei prodotti d.importazione a basso costo, che raramente possono vantare una certificazione biologica.

L'unica vera preoccupazione potrebbe essere una caduta d'immagine, qualora si venisse a scoprire che non tutti i produttori operano correttamente. Già oggi, infatti, almeno nel nostro settore, sappiamo che non tutti gli organismi di controllo (OdC) certificano con eguale serietà che, tra l'altro, ingenera anche una concorrenza sleale tra produttori. Tanto è vero questo che molti acquirenti, ormai, prima di comprare la prima partita di miele, si vogliono sincerare dell’OdC che controlla l’azienda accettando prodotto certificato da solo tre o quattro enti.

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