Aethina tumida, c'è da preoccuparsi?

L’Aethina tumida è un piccolo coleottero originario dell’Africa meridionale, che si introduce in famiglie deboli e ne distrugge i favi colmi di miele e polline; qui è conosciuto anche come il piccolo coleottero dell'alveare (“small hive beetle” o SHB). Nella sua zona di origine non arreca molti danni in quanto le api locali, con un meccanismo che mettono in pratica ogni qualvolta sono in presenza di un’avversità che non possono controllare, abbandonano il nido con tutto ciò che esso contiene (spore batteriche, acari, coleotteri, ecc.). Ma una razza di api che vive nel Sud Africa, l’ape del capo (Apis mellifera Capensis), mostra addirittura un comportamento “aggressivo” nei confronti del coleottero, attaccandolo in maniera significativamente maggiore (32,8% contro l'1,4% dell'ape mellifera europea) quando artificiosamente introdotto nell'alveare; inoltre gli intrusi possono essere imprigionati nella propoli e le loro uova eliminate dalle operaie.

Pur essendo un parassita specifico dell’alveare, l’Aethina tumida può sopravvivere anche nutrendosi di frutta matura. Nel 1998, a causa di importazioni di materiale apistico dal Sud Africa, questo coleottero ha invaso anche il Nord America provocando ingenti danni alle locali popolazione di api a causa del raggiungimento di livelli di infestazione (diverse centinaia di larve e di adulti per colonia) mai riscontrati in Africa. A causa della sottovalutazione dei rischi da parte degli apicoltori statunitensi (l’allarme è scattato solo nel 2000) il piccolo coleottero ha invaso, in pochi anni, l’est del paese e ora si sta spostando verso il Messico. Oltre la sua zona di origine, ovvero l’Africa sub Sahariana, il parassita è riscontrabile in Egitto e in Australia. Qui, probabilmente, il coleottero è arrivato dagli Stati Uniti per i grandi scambi di pacchi d’ape (sciami artificiali, ma senza favi) tra i due paesi, dovuto allo sfasamento delle stagioni.

In questo momento stanno tremando i paesi del Sud America dove l’importanza economica dell’apicoltura è elevatissima. Basta pensare che per il Messico (quarto o quinto produttore mondiale di miele) dove l'esportazione del miele vale tra i 35 a i 40 miliardi di dollari l'anno, questo comparto è il terzo per importanza solo dopo l'esportazione di carni bovine e suine.

Il pericolo si deve al fatto che le razze europee di Apis mellifera non sono assolutamente aggressive nei confronti del coleottero perché non lo riconoscono come nemico; questo può pertanto riprodursi indisturbato e raggiungere densità di popolazione elevatissime; inoltre nei paesi alloctoni mancano i nemici naturali. In pericolo è anche l’Europa in quanto gli apicoltori non disdegnano di acquistare, malgrado pericoli di ogni tipo, api regine ed anche sciami artificiali da paesi a rischio come Stati Uniti, Australia e Argentina. Recentemente è partito un allarme, poi rientrato, dal Portogallo dove un’associazione di apicoltori aveva acquistato un gran numero di regine dagli Stati Uniti.

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