Altri metodi di lotta biologica alla varroa - la selezione genetica

La selezione genetica

L’unico metodo di lotta, stante le conoscenze attuali che oserei dire veramente “biologico”, seppure di difficile attuazione e che prevede un lungo lasso di tempo per arrivare a dei risultati soddisfacenti, è la selezione genetica di alcune linee di api resistente agli attacchi della varroa. Di solito la selezione di un ospite verso il suo parassita avviene naturalmente (la “selezione naturale” di Darwin) ed è già capitato per l'Apis cerana che, come ormai è noto a tutti, ha messo a punto dei meccanismi per proteggersi dalla varroa così perfetti da relegare l’acaro, fino a qualche anno fa, tra i parassiti non dannosi. Evidentemente la selezione naturale ha operato in moltissimi anni, ma è possibile accelerarla appunto con la selezione genetica realizzata dall’uomo.

Si tratta, in parole povere, di individuare un gruppo di famiglie di api che dimostrino già una certa resistenza alla varroa e farle incrociare fra di loro per ottenere una generazione successiva che abbia più marcato il carattere di resistenza e così via.

Fino ad oggi la selezione delle api è stata indirizzata solo per l’ottenimento di famiglie più produttive, ma anche con scarsa attitudine alla sciamatura e al saccheggio, poco aggressive, ecc. In tempi recenti sono stati iniziati degli studi su alcune linee di api che, per la loro facoltà di individuare precocemente (entro 48 ore) la prole morta di peste americana e eliminarla dai favi, riesce ad essere resistente alla peste americana (Paenibacillus larvae White). Oggi, invece, si deve introdurre anche un’altra valutazione che è appunto quella della resistenza alla varroa.

E’ chiaro che l’apicoltore isolato può fare poco, ma pur sempre qualcosa. Si tratta di una operazione molto semplice. Ogni qual volta si estrae il telaino diagnostico o il cassettino del fondo antivarroa, si devono contare le varroe cadute. Evidentemente non è sempre vero che quando da un alveare si estraggono meno varroe di un altro, ci si trovi in presenza di una resistenza. Infatti ciò può dipendere da tanti fattori che non hanno nulla a che fare con la resistenza alla varroa, come la forza della famiglia, la quantità di fuchi prodotti, la reinfestazione, il blocco naturale di covata, ecc., ma può essere sicuramente un parametro in più da prendere in considerazione soprattutto dagli allevatori di api regine quando si adoperano nella selezione delle api.

In questo campo la strada è sicuramente lunga ed in mano, evidentemente, agli Istituti di ricerca che in questo senso hanno sicuramente già cominciato a lavorare. Gli apicoltori possono fare il loro compito, rimanendo in contatto con le istituzioni, informandole ogni qualvolta si ha la sensazione che alcuni dei propri alveari abbiano in qualche modo una certa resistenza alla varroa.

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