Kenya top bar hive, l'arnia per chi contesta l'attuale modello di apicoltura

Fare apicoltura oggi, soprattutto se da questo mestiere si vuol trarre del reddito, è diventato estremamente difficile, pressoché impossibile senza un lungo iter formativo. Eppure solo 50 anni fa era considerato un lavoro semplice, quasi banale se non fosse perché le api pungono e non fa piacere a nessuno essere regolarmente a contatto con chi ci può provocare del dolore. Basta parlare con qualche vecchio che ha abitato la campagna per capirlo; ci racconterebbe che quando era giovane quasi ogni famiglia aveva degli alveari che sistemava in qualche avanzo di terra difficile da coltivare; le visite agli alveari si limitavano a quelle necessarie alla smielatura o poco più.

Cosa è successo? Semplicemente che per rispondere all'imperativo della crescita del PIL le aziende (e mi ci metto anch'io che traggo gran parte del mio reddito allevando questo paziente insetto) stanno portando alle estreme conseguenze un modo di fare apicoltura sempre più esasperato in cui ci si sente in diritto di imporre alle api qualsiasi tecnica che apporti un vantaggio economico. Naturalmente questo è un problema di ogni comparto produttivo e l'abuso di pesticidi in agricoltura non è che figlio della stessa matrice culturale, ma a rimetterci anche in questo caso è l'ape (anche noi, a lungo andare, però) che spesso cade vittima innocente dell'avvelenamento delle campagne. La timida sospensione dell'autorizzazione all'uso dei concianti a base di neonicotinoidi dei semi di mais, (sospensione e non bando, solo per il mais e non per tutte le colture visitate dalle api), del Ministero della Salute italiano, malgrado il pesante j'accuse dell'EFSA, consulente scientifico indipendente dell'Unione Europea, la dice lunga di come questa cultura sia difficile da sradicare.

Ma per l'umanità è opportuno che per allevare un insetto talmente utile sia necessario arrivare ad così alto grado di specializzazione?

Se fosse solo perché dal suo allevamento si ricavano tanti prodotti utili alla nostra vita (miele, cera, propoli, polline, pappa reale e, ora, anche il veleno) allora, forse, si potrebbe anche sospendere il giudizio, ma analizzando il suo vitale ruolo di agente impollinatore di piante di interesse agricolo e ambientale, allora le cose cambiano.

Il primo ad essersi interessato alla semplificazione dell'apicoltura fu negli anni '40 dello scorso secolo l'abate francese Émile Warrè che aveva intuito quali problemi erano nascosti dietro le arnie a favo mobile (soprattutto il modello Langstroth e Dadant) che piano piano stavano soppiantando le vecchie arnie tradizionali a favo fisso. Innanzitutto la difficoltà di autocostruzione e di gestione che relegava l'apicoltura ad allevamento per pochi specializzati (quello che poi è effettivamente successo), mentre lui pensava che sarebbe stato meglio se ognuno poteva prodursi il proprio fabbisogno di miele. Inoltre aveva capito che le moderne arnie non seguivano il naturale comportamento delle api, ma cercavano di piegarlo alle necessità dell'apicoltore.

Costruì un'arnia che più di tutte rispetta ciò che l'ape realizza in natura: in essa le api possono costruire i favi partendo dall'alto e proseguendo il loro lavoro verso il basso; ha la forma che grosso modo avrebbe il suo naturale ricovero, il tronco di un albero, e rispetta il normale flusso d'aria che c'è nell'arnia naturale. Al contrario, nelle arnie a favo mobile, per lo spazio che c'è tra telaino e parete dell'arnia, necessario per poter estrarre il favo, il calore si omogeneizza tra i telaini. Se i favi, invece, sono attaccati alle pareti dell'arnia, l’aria (specialmente quella calda) rimane imprigionata tra i favi, soprattutto se sono “a caldo” – ovvero paralleli alla porticina di volo – come le api preferiscono costruirli; in tal modo le api sono facilitate nel mantenere il calore del nido.

In questo tipo di arnia, inoltre, per produrre miele non è necessario aprire spesso l'alveare e non permette, anche volendo, di sottoporre le api alle tecniche più spinte di produzione; inibire la sciamatura è pressoché impossibile.

Nel 1964, poi, nacque dalla mente di alcuni ricercatori inglesi tra i quali la grandissima Eva Crane, l'idea di realizzare un'arnia che fosse abbastanza semplice da costruire e facile da utilizzare per venire incontro alle necessità dell'apicoltura africana. L'archetipo ha origine in Grecia, dove già nel '600 esistevano degli alveari dai quali era possibile estrarre i favi, malgrado essi fossero integralmente realizzati dalle api dell'alveare; erano semplicemente dei cesti chiusi superiormente da apposite barrette di legno (top bar) sotto le quali le api costruivano i favi di cera. Dall'evoluzione di questa arnia nacque, qualche secolo dopo, la Kenya top bar hive (KTBH) che oggi è una delle arnie più impiegate ed apprezzate in Africa, ma anche una delle più utilizzate fra coloro che contestano il metodo attuale di fare apicoltura.

È un'arnia a sviluppo orizzontale, senza melario, quindi, dalla forma trapezoidale. Il cardine  di questa arnia è proprio la sua forma, con i lati che hanno una pendenza interna che evita che le api attacchino i favi alle pareti laterali, permettendo l'estrazione dei favi. Questi sono attaccati alle barrette (top bar) che, come nell'arnia a cesta di origine greca, vanno a chiudere superiormente l'arnia. Per invogliare le api a costruire i loro favi proprio nel centro della barretta, è necessario disporre un avviamento, ovvero una escrescenza, che può essere di cera (es. 2 - 3 cm di foglio cereo) o realizzata con una fresatura del legno a T con la gamba, cerata o non cerata, estremamente ridotta  oppure semplicemente attraverso un cordino immerso nella cera, attaccato alla barretta prima che la cera si solidifichi.

Sir George Wheler's drawing of a Greek top bar hive, (After Wheler G. (1682).

Il punto di forza di questa arnia, che la rende davvero interessante per coloro che vogliono fare apicoltura in modo semplice, senza velleità di ricavarvi il reddito principale della propria vita, è l'estrema facilità costruttiva e l'economicità. Infatti può essere agevolmente autoprodotta a partire da legni di scarto ed è possibile produrre miele rinunciando a molte delle attrezzature necessarie quando si usano arnie tradizionali.  Per la raccolta del miele si utilizzerà il torchio e oltre al miele si avrà a disposizione anche molta cera (circa 3 kg ogni 100 kg di miele prodotto) con la quale è possibile realizzare pregiate vernici o profumate candele.

Sia che si scelga l'arnia Warré che la KTBH, si avrà anche la sensazione di allevare le api seguendo la loro naturale inclinazione, senza avere l'assillo della produzione. Le api sembreranno anche ringraziarci per la scelta regalandoci una sorprendente docilità; il che permette di limitare le precauzioni necessarie ogni qual volta si dovranno aprire per una visita. Diventano, quindi,  ideali se si vogliono disporre vicino alla propria abitazione o nell'orto.


Sir George Wheler's drawing of a Greek top bar hive, (After Wheler G. (1682). "A Journey into Greece". W. Cademan and others, London.)

Disegno di Sir George Wheler di un alveare greco a barrette superiori

Tratto da Encyclopedia of Insects  a cura di Vincent H. Resh, Ring T. Cardé, Academic Press

 

 

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Commenti   

0 # leotortora 2016-11-16 16:35
ciao, stavo per iniziare la costruzione di una top bar quando ho trovato questo sito :-)

potresti inviare anche a me i disegni ? io ho fatto un progetto seguendo le indicazioni che ho trovato in rete ma non vorrei fosse sovradimensionato in considerazione della temperatura...

in canada e america utilizzano infatti tavole da 3,5 cm di spessore...
io credo che vadano bene anche qua e che siano comunque ben isolanti, sia dal caldo in estate che dal freddo in inverno
purtroppo non ho una zona ombreggiata per l'estate e speravo con questo di facilitare l'isolamento

grazie
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+1 # Marco Valentini 2016-11-18 11:09
Ciao Leo, te li ho inviati.
3,5 cm sono sicuramente un buon isolante, potresti farle anche da 2,5.
Il forte caldo estivo potrebbe essere un problema per quando le visiterai perché la cera è molto più fragile e i favi possono collassare.
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0 # Un apicoltore barbuto 2016-10-15 14:40
Ho iniziato quest'anno con due DB e l'anno prossimo penso proprio che prenderò due top bar per avvicinarmi a questo nuovo modo di allevare api. Non mi interessa molto la produzione, ma non nascondo che mi piacerebbe avviare un'azienda di sole top bar..chissà che pian piano non ce la faccia
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+1 # pietro leinardi 2016-09-17 14:41
buona sera a tutti avrei una domanda da porre, ho tre arnie tradizionali e una vecchia arnia a 12 favi popolate da famiglie. premetto che non sono un esperto del settore in quanto ho le api solo da marzo di quest'anno.
sarei molto interessato alla top bars pero' chiedo se fosse possibile utilizzare le barrette alte con piano a cuneo in un'arnia tradizionale, senza per forza dover acquistare nuove arnie o trovare tempo e atrezzi per poterle costruire?.se si bisogna cambiare disposizione alle barre e metterle parallele all'ingresso?.
ringrazio anticipatamente per qualsiasi suggerimento.
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0 # Marco Valentini 2016-09-18 06:45
Bisogna capire come vuoi procedere. Innanzitutto se vuoi mettere sole le barrette (che nell'arnia dadant si chiamano "portafavo") o tutto il telaino. Nel primo caso si sarebbero troppi ponti tra favo e parete dell'arnia e rischi di rompere il favo quando lo tiri su. Inoltre sarebbe troppo grande e, quando le api cominciano a metterci il miele, a forte rischio di crollo.
Nel secondo caso, invece, il favo sarebbe rinforzato dal telaio di legno tutto attorno. Comunque, in questo caso, metterei comunque i fili di ferro che lo rendono più stabile.
Inoltre è da capire se vuoi cambiare i telai uno alla volta, a gruppi di 4-4 oppure tutti assieme. Nel primo caso le api sopporterebbero meglio l'operazione perché non devono costruire tutto daccapo, ma i primi due favi li costruirebbero tutto il favo con celle da maschi. Inoltre, non immaginando quello che vuoi fare, dovrebbero riadattare il nido a ogni tua sostituzione di favo. Nel terzo caso, sarebbe molto più drammatica la situazione iniziale, ma poi l'alveare costruirebbe molto più secondo le sue necessità ambientali.
Insomma, mi sembra un gran casino, per cui potresti tenere i tuoi alveari così come sono e adottare unicamente pratiche di allevamento più soft e, quando vorrai aumentare il numero di alveari, immetterai delle arnie top bar, se queste ti appassionato tanto.
Se leggi questo articolo: http://www.bioapi.it/cultura/459-presto-disponibile-un-libro-per-chi-utilizza-le-top-bar-3 capisci come la penso, non credo che un'arnia possa salvare la vita delle api.
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0 # antonio 2016-09-15 15:59
Ciao Marco,
Mi puoi inviare i progetti per la costruzione della KTBH .
Grazie mille
Ciao e buon lavoro
Antonio
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0 # Angelo Macoraj 2016-08-20 19:45
Ciao Marco alla fine ti ho trovato. Sono Angelo. Ci siamo visti da Franc in Albania. Sto vedendo che hai costruito una cosa spetacolare con le api. Complimenti
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0 # Marco Valentini 2016-08-27 17:06
Ciao Angelo, benvenuto nel nostro sito e tante grazie per i complimenti.
Spero di rivederti presto!
Marco
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0 # lapaiolo 2016-08-28 05:14
Salve, non sono un grande utente del web e quindi temo che il mio approccio possa essere sbagliato. Vecchio e "sfortunato" apicoltore autodidatta ho scoperto O.Perone ed il suo approccio amichevole alle api mi ha affascinato per cui a giugno ho messo uno sciame di sciamatura in una DB (per riciclo)con le barre; ora però vorrei provare con una Warré ed una KTB. Necessiterei quindi dei piani costruttivi della KTB, avendo già quelli della Warré. Vorrei sapere inoltre se "teoricamente" sarebbe possibile anche con questi la conduzione senza interventi sanitari. La ringrazio anticipatamente per le indicazioni che potrà darmi e la saluto cordialmente. Ascanio Pica in arte l'apaiolo.
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0 # Marco Valentini 2016-08-28 20:50
In linea teorica con ogni tipo di arnia è possibile praticare un'apicoltura senza interventi sanitari. Il problema è che la colonia, con una percentuale troppo elevata per provare a lasciar fare totalmente a loro, perirebbe a causa della varroa e patologie collegate. L'arnia Perone non fa eccezione a questa regola.
I piani te li ho inviati.
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0 # Max1850 2016-08-15 18:38
Ciao Marco, potresti gentilmente inviarmi i progetti per costruirmi la top bar? Hai ad che quelli per la warré? Che differenze ci sono tra le due? E poi.. Come si tratta la varroa con queste arnie?
Grazie
Max
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0 # Marco Valentini 2016-08-19 04:33
Ciao Max, te li ho inviati con allegati i link per avere delle risposte alle tue domande.
Fai delle domande semplici alle quali si dovrebbe rispondere con un trattato. Soprattutto sulla lotta alla varroa.
I metodi sono tanti a te sceglierli. Intanto con molecole permesse dal biologico o convenzionali.
Personalmente tratto in blocco di covata (naturale in inverno e artificiale in estate) e susseguente acido ossalico.
Se voglio aumentare il numero delle colonie, eseguo una asportazione della covata e trattamento con acido ossalico.
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0 # Remogng 2016-08-02 10:41
Buongiorno ragazzi, qualcuno gentilmente ha a portata di mano i disegni quotati? gentilissimi, buon divertimento a tutti!
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0 # Marco Valentini 2016-08-19 04:34
I miei te li ho inviati.
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0 # Nicola86 2016-07-20 13:48
Buongiorno , sono Nicola , le avevo scritto pochi giorni fa ,( non so se è stato spedito il messaggio )
se potevo avere anche io il progetto per costruire l'arnia top bar ( e che legno devo usare, usare uno spessore del legno più grosso è meglio ?)
grazie mille
la mia e-mail è :

a presto
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-1 # Lucio 2016-07-14 16:37
Salve a tutti, vorrei costruire anch'io l'arnia e sarei grato se posso avere il progetto, vorrei chiedere se aggiungere il vetro è a pro o contro le api.
Grazie.
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0 # Marco Valentini 2016-07-15 08:01
Inviate.
Nessun problema, se non entrano direttamente i raggi solari che potrebbero scaldare troppo la cera. Tuttavia puoi mettere uno sportello che puoi aprire solo quando vuoi vedere dentro.
Unica avvertenza è che il vetro lo devi mettere al liscio della parete interna.
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0 # Nicola86 2016-07-15 21:26
Buongiorno Marco ,
.volevo farle delle domande, poiché vorrei acquistare una top bar per l'anno prossimo (o costruirla) con lo scopo di aiutare le api e per favorire il loro benessere, non per scopo lucrativo (poi se posso ricavarmi un poco di miele per me, meglio). Mi sorgono delle domande però... Ho deciso di metterla sul mio lastrico solare, sul tetto condominiale dove ho piantato parecchi fiori melliferi e piante ad alto fusto, piuttosto che nel mio piccolo giardino al piano terra, l'arnia la devo collocare in pieno sole oppure a mezzombra?
(io sono di Bergamo ma cmq il sole in estate è forte sul tetto nelle zone dove non ho piante) ....avendo 4 vasi di oleandri ci sono problemi per la tossicità che può riscontrarsi nel miele? nella zona ci sono anche molti campi incolti di fiori...
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+1 # Marco Valentini 2016-07-16 07:12
Sulla terrazza condominiale (condomini d'accordo) può essere un buon posto. Eviterei di metterla a pieno sole perché i favi non sono rinforzati, come nelle arnie Dadant, dai fili di ferro e col calore possono crollare. L'ideale sarebbe metterle sotto delle piante a foglie caduche in modo che l'estate siano al fresco e d'inverno i raggi del sole la riscaldino.
Non credo che gli oleandri siano nettariferi, 4 piante non partecipano in maniera importante alla produzione di miele e non è detto che il nettare di una pianta tossica lo sia. Insomma, nessun problema.
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0 # Silvio 2016-05-14 12:40
Ciao marco..vorrei passare i miei alveari in top bar..
Potresti inviarmi i disegni di un progetto semplice?
Ti faccio già alcune domande:
Ne ho viste alcune con favo caldo e alcune freddo..pro e contro?
Non capisco bene le barrette con gli inserti rotanti e la loro utilità..sono indispensabili?
Io vorrei farla da 25 mm è possibile in progetto predisporre già un qualcosa per eventualmente coibentarle per l'inverno?qualcuno ha già provato?!
Grazie mille...!!
Silvio
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0 # Marco Valentini 2016-05-15 20:38
Ciao Silvio, i piani te li ho inviati.
Abbiamo già parlato della questione della disposizione dei favi. L'arnia con l'apertura di volo nel lato piccolo è leggermente più semplice da gestire, leggermente più complicata nella visita.
I listelli rotanti non sono indispensabili (io non li uso se non in due alveari) hanno dei vantaggi e degli svantaggi. Personalmente non li uso perché complicano leggermente la visita ma hanno dei vantaggi, soprattutto nel trattamento con acido ossalico sgocciolato.
La barretta, se non vuoi usare i listelli rotanti la devi fare da 35 mm e usare un listello da 5 mm nel momento in cui le api costruiscono la zona melario.
La cosa migliore per l'inverno è l'uso del diaframma.
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0 # Roberto Bandinu 2016-07-05 03:57
Salve, conoscevo le top bar ma solo ora riesco ad immaginare l'effetto benefico di questo metodo sulle famiglie. Potreste inviarmi uno schema costruttivo e, magari, inserirmi nella vostra newsletter per poter seguire questo bel work in progress.
Un saluto colmo di gratitudine
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+1 # Marco Valentini 2016-07-05 05:20
Ciao Roberto, lo schema te l'ho inviato e ti ho anche iscritto alla newsletter. Grazie per la gratitudine, tuttavia è solo per il vostro entusiasmo che vale la pena impegnarsi.
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0 # Franco Zaina 2016-05-13 08:53
Buongiorno a tutti
Qualcuno di voi mi potrebbe mandare dei disegni quotati per una top bar? Grazie F.Z.
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0 # Franco Zaina 2016-05-26 12:38
La topbar è in costruzione, adesso devo risolvere come costruire il nutritore che penso di mettere all'interno in uno scomparto riservato, ma mi servono indicazioni disegni o foto. Grazie,Augh...
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0 # Marco Valentini 2016-05-26 18:51
Ciao Franco, la cosa che ritengo più pratica è la realizzazione di un nutritore a tasca che funzioni anche da diaframma. Si tratta di prendere una barretta e costruirci attorno un telaio che possa chiudere posteriormente l'arnia e porvi dei fogli di compensato modellati ad hoc. Si formerà una parete con una intercapedine dove potrai porre lo sciroppo.
Se non hai capito bene, nei prossimi giorni ti posso postare una foto; momentaneamente sono indaffarato con le api e non ho molto tempo...
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0 # valentina 2016-03-31 09:30
Caro Marco,

Seguo il vostro sito anche se non ho ancora avuto modo di partecipare a dei vostri incontri / corsi.complimenti!
Mi piacerebbe ricevere i disegni Dell arnia top bar, lei consiglia di iniziare con uno sciame o no?
Mi interesso di apicoltura da alcuni anni, inizialmente nella ambito accademico, ora sto passando alla pratica hobbistica.
L hanno scorso abbiamo costruito 2 arnie perrone, secondo la permapicoltura, lei cosa ne pensa?
Grazie
Valentina
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0 # Marco Valentini 2016-03-31 12:10
Ciao Valentina,
i piani te li ho mandati. La cosa migliore sarebbe iniziare con uno sciame di api prese localmente (potresti contattare un apicoltore).

Dell’arnia Perone (che è quella usata in permapicoltura – ma che non ha nulla a che vedere con la permagricoltura) non ho un buon giudizio perché, a mio avviso, è troppo grande (l’ape non ama spazi troppo grandi) e perché non è vero che il tipo di arnia può permettere alle api di salvarsi dalla varroa. Se leggi questi post puoi capire meglio il mio pensiero: http://www.bioapi.it/cultura/459-presto-disponibile-un-libro-per-chi-utilizza-le-top-bar-3. e qui: http://www.bioapi.it/index.php/i-modi-di-fare-apicoltura/208-cosa-le-api-hanno-perso-con-lallevamento-moderno. Naturalmente è possibile che in qualche arnia perone per il fatto che non vengono ispezionate (ma vale per qualsiasi altra arnia non ispezionabile), si realizzi una qualche sorta di relazione ospite-parassita che risparmi l’alveare. In Argentina, patria di Perone, vive un’ape che tollera la varroa. Nelle altre arnie ciò è difficile perché vengono trattate sia le api sensibili che tolleranti la varroa e queste ultime non verranno mai messe in evidenza. Però non è corretto lasciar morire le api di varroa perché ciò aumenta incredibilmente il numero di varroe nell’ambiente che andranno a finire negli alveari degli apicoltori che rischiano di perdere gli alveari anche se hanno fatto i loro trattamenti a regola d’arte.
Infine non mi piace tutto questo baccano fatto intorno a questa arnia che qualcuno (tra l'altro con scarsissima esperienza in apicoltura) sta cavalcando in maniera poco corretta.
Buon lavoro!
Marco
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+1 # Giacomo Corradossi 2016-03-14 14:59
Ciao Marco grazie mille per il consiglio seguirò il tuo suggerimento
grazie ancora a presto
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0 # Giacomo Corradossi 2016-03-13 20:01
Ciao Marco ho costruito 2 ktb seguendo i tuoi consigli e guardando qua e la qualcosa su Internet.Un mio amico mi da 2 sciami x popolerle il problema è che non so come fare ad inserire la covata visto che lui mi da i telaini di una db.
Posso provare a tagliarne un pezzo e con molta pazienza e fortuna provare a legarlo sulle barrette?
Cosa ne pensi?
Se mi puoi dire un consiglio
Grazie mille
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0 # Marco Valentini 2016-03-14 09:06
La cosa migliore è che aspetti che i nuclei (immagino e non sciami) siano sufficientemente forti per essere pieni di api e, poi, introduci api e regina (sciamatura artificiale) nelle nuove arnie. La covata che ti rimane la lasci con un po' di api a sfarfallare e rinnovare la regina in un'altra postazione. Alla fine avrai popolato le KTBH e avrai anche 2 nuovi nuclei che potrai vendere o allevare.
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0 # ANNALISA MOTZO 2016-03-02 16:43
Buon Giorno Marco.Sono rimasta rapita dall'idea di poter sentire il ronzio delle api vicino al mio piccolo orto,e mi piacerebbe tanto riuscire a costruire da sola un'arnia per poterle allevare in modo naturale.Mi sono documentata sulle arnie Top Bar o KTBH. Accetto volentieri consigli, suggerimenti, schede tecniche e link sull'argomento, da chiunque voglia condividere questa passione.Un grazie di cuore ed un augurio di Buon Lavoro.
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0 # anna orengo 2016-03-03 17:14
Ciao Annalisa, costruire e popolare una KTBH è un'esperienza entusiasmante!...e non è così difficile, io ne ho fatte due l'anno scorso... Se vai sul forum c'è un topic dedicato alle Top Bar, dove trovi spunti interessanti e foto. Un consiglio: segui i suggerimenti di Marco, fai le cose semplici... Buon lavoro!!!
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0 # Marco Valentini 2016-03-02 21:40
Grazie Annalisa,
intanto ti ho mandato dei disegni. Poi spero siano in tanti a risponderti perché si è avviato un bellissimo movimento...
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-1 # Luca 2016-03-22 19:54
Citazione Marco Valentini:
Grazie Annalisa,
intanto ti ho mandato dei disegni. Poi spero siano in tanti a risponderti perché si è avviato un bellissimo movimento...


Ciao Marco riesci a passarmi i disegni voglio creare la ktbh per la fattoria didattica dov'è lavoro!
Grazie
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+1 # Marco Valentini 2016-03-26 07:51
Inviate.
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0 # virginia 2016-02-15 13:24
Salve, mi aggiungo a questa interessante discussione per chiedere: non sarebbe possibile smielare nello smielatore a centrifuga ( con gli appositi supporti per i telaini da nido DB) anche i telaini di miele della KTB? Se si usassero telaini trapezioidali con la cornice su tutto il perimetro non vedo perchè non si dovrebbe riuscire....sbaglio in qualche valutazione? Sarebbe interessante che la KTB potesse essere un'arnia anche da reddito.
Grazie
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0 # Marco Valentini 2016-02-15 13:55
Si, certo è possibile... ma perché, se si vuol fare reddito, utilizzare la scomoda KTBH al posto della più versatile Dadant?
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0 # sergio crippa 2016-02-10 16:15
Buon giorno sig. Valentini, sono in pensione e vivo in collina,Appennino parmense da pochi anni. Ho un giardino ed un piccolo orto ma sono circondato da campi coltivati e no, boschi e vicino ad un fiume. Vi sono, vicino a me, alcuni allevatori/produttori di miele, tutti con il sistema tradizionale. Sono rimasto affascinato dalla possibilità,che non conoscevo, di allevare e produrre miele in modo naturale con il sistema top bar e mi piacerebbe provare partendo dalla costruzione dell'arnia. Le sarei veramente grato se potesse inviarmi i disegni per procedere alla costruzione. Come avrà capito sarebbe la prima esperienza con il mondo delle api. Grazie per la pazienza dimostratami nel leggermi ed per i disegni. Sergio
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+1 # Marco Valentini 2016-01-14 09:30
Buon giorno a tutti,

volevo informarvi che stiamo progettando un acquisto di gruppo di pacchi d'ape certificati bio e con regine di razza Ligustica certificata, affinché sia possibile, per chi non trova uno sciame nei dintorni di casa e neppure un apicoltore che sia in grado di consegnare dei pacchi d'ape, di popolare le vostre arnie naturali e bee-friendly (che siano Kenyan top bar, Warré o altro).

Ricordo che, secondo il nostro progetto di salvaguardia della biodiversità, la cosa migliore sarebbe trovare le api vicino casa e, per questo, vi consigliamo di contattare al più presto un apicoltore che non sia lontano dalla zona dove volete collocare gli alveari, magari prima chiedendogli se alleva api di razza Ligustica.

Se proprio siete in difficoltà, potete sfruttare questa occasione.

L'azienda produttrice è l'Apistica Mediterranea di Sa' Sperate (Ca); la consegna è prevista per la fine di marzo o i primi giorni di aprile al porto di Livorno e cercheremo di fare in modo che non tutti gli interessati debbano andare al porto ma che i pacchi d'ape destinati ad aree omogenee siano recapitati da chi verrà al porto.

Il prezzo, compreso di Iva e trasporto è di euro 90,00 (ci potrà essere qualche piccola fluttuazione a seconda del trasporto che incide molto). Chi ha necessità di particolari certificati sanitari o di provenienza (oltre quelli previsti per legge), si prega di farlo sapere almeno con un mese di anticipo rispetto alla consegna. Al momento dell'ordine dovrete versare una caparra del 30% rispetto al prezzo finale. Il peso del pacco è di 1 chilo (garantiscono 100 grammi in più) e se riusciamo ad averli all’inizio di aprile e all'inizio si nutrono adeguatamente, dovrebbero essere pronti per sfruttare la fioritura dell’acacia. Sappiate che vale più un pacco da 1 chilo il 1 aprile che uno da 1,5 il 20 di aprile...

Inoltre la spedizione è in multipli di 90 pacchi d'ape (quelli contenuti in un bancale) per cui è importante fare l'ordine il più velocemente possibile e, una volta completato il primo stock, si entra in una lista di attesa da cui attingere per cercare di completare l'ordine anche per il secondo bancale.

Cordiali saluti.

Marco Valentini
Gian Maurizio Gatti
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-1 # Andrea Costa 2016-01-14 05:33
Buongiorno, ho intrapreso l'anno scorso l'avventura delle api per merito di un amico appassionato in maniera smisurata. Mi piacerebbe provare a costruire un arnia top bar e come tanti altri chied gentilmente se è possibile avere dei disegni quotati. Grazie mille Andrea di Trento
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-2 # Marco Valentini 2016-01-14 09:25
Inviati! Sono un po' alla buona, disegni di un'arnia africana, ma senz'altro riuscirai a costruirla lo stesso.
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-1 # Mirko 2016-01-17 16:54
Salve sig. Marco
complimenti per tutto ciò che lei fa.
potrei ricevere anche io i disegni della top bar.
grazie
saluti
Mirko
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0 # Marco Valentini 2016-01-17 17:21
Naturalmente
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-1 # serena giraudo 2016-02-02 18:35
Salve, vorrei ricevere anche io i disegni, se possibile.
Grazie mille,
Serena
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0 # Deiana Maria Annunzi 2016-01-11 07:53
Buongiorno e sereno anno,come state? sono Maria dalla Sardegna, non riesco a trovare la rete da posizionare sul fondo dell'arnia di 3 mill., posso usare quella di plastica momentaneamente, pur sapendo che non è naturale e resistente come quella in acciao o zincata o ci sono altre soluzioni? Grazie
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0 # Marco Valentini 2016-01-13 09:44
Buongiorno, auguri anche a te! Stiamo abbastanza bene, un po' trepidanti per capire come staranno le nostre api all'uscita dall'inverno.
La rete di plastica non la userei perché troppo fragile. In ferramenta dovrebbero averla e se non la trovi, puoi chiedere a qualche rivenditore di materiale per l'apicoltura che in Sardegna dovrebbe esserci. Puoi anche provare nei negozi che vendono per corrispondenza in internet.
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+1 # Paolo Caprioglio 2015-12-22 20:06
Buonasera Sig. Valentini,
Mi sto avvicinando all'apicoltura e volendo raggiungere una produzione limitata al consumo familiare, sono molto interessato alla gestione "naturale" delle splendide api.
Disegni , suggerimenti, link di utilità sarebbero molto graditi.
Questo tipo di allevamento preclude la possibilità di raccogliere propoli, polline o pappa reale?
Grazie mille per un gradito riscontro e tanti auguri
Paolo
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0 # Marco Valentini 2015-12-23 23:19
Per i link deve aspettare qualche giorno. questo tipo di arnie non precludono nessun tipo di raccolto, anche se lo complicano di molto.
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+1 # paolo dallai 2015-12-14 21:24
buonasera sig. Marco,sono figlio e nipote di apicoltori appassionati (non professionisti),io ,ahimè, non ho continuato ad allevare api,ho conosciuto la Top Bar ed è scattata la scintilla per ripartire ad allevare un paio di arnie in modo totalmente naturale,Le chiedevo se era possibile avere i disegni per la sua realizzazione ,
grazie mille in anticipo !!
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+2 # Marco Valentini 2015-12-15 08:45
Certamente!
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0 # Claudio Fiorini 2015-12-26 22:12
Citazione Marco Valentini:
Certamente!

Buonasera,
Sarebbe possibile, per favore, avere anche per me i disegni per costruire quest'arnia?
Grazie Claudio
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+1 # forte alessandro 2016-03-02 22:34
Posso ricevere i disegni della top bar grazie mille.
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0 # Marco Valentini 2016-03-03 07:59
Ho provato a mandartele ma dalla tua casella mi ritornano indietro i messaggi, probabilmente è sbagliato l'indirizzo
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0 # aleberru 2015-12-13 10:58
Buongiorno ho iniziato con le api da circa un anno sarei interessato ai piani per la costruzione di un aria top bar e molto curioso di sperimentare. Grazie.
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0 # Marco Valentini 2015-12-13 19:12
Certo!
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0 # emiliano vicalvi 2015-12-11 22:46
buonasera marco sono come tutte le altre pecore seguo il gregge sono curioso di vedere le tue misure scusami la curiosità ma per la primavera 2016 vorrei realizzare due arnie secondo te usare il castagno apposto del abete serve oppure no grazie e buona smielata (attendo i tuoi disegno con piacere grazie )
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0 # Marco Valentini 2015-12-12 07:51
Naturalmente, inviate. Direi che castagno e abete, per le api, sono pressapoco uguali e per te il castagno è più costoso e pesante.
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0 # Deiana Maria Annunzi 2015-12-06 05:28
Buongiorno, come sta? Mi chiamo Maria, ho realizzato due arnie kenia aiutandomi con notizie avute su internet, vorrei conoscere le vostre misure e schema costruttivo per confrontarlo con il mio, per essere certa di iniziare questa nuovo allevamento nei migliori dei modi per le api. Grazie e arrivederci
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0 # Marco Valentini 2015-12-06 07:33
Buongiorno, momentaneamente non posso, dovrà aspettare circa una settimana.
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0 # sergio ronchi 2015-12-01 15:43
Ciao Marco, vorrei preparare anche io qualche arnia top bar da popolarsi questa primavera.
Per favore puoi mandarmi i piani costruttivi?
Grossi complimenti e ringraziamenti!
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0 # Marco Valentini 2015-12-06 07:35
Grazie Sergio,, momentaneamente non posso mandarteli, dovrai aspettare circa una settimana.
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0 # zappo 2015-12-05 08:41
Ciao! Interessano molto anche a me i disegni! Ma anche del materiale sulle tecniche...hai qualche link da consigliarmi?
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0 # Marco Valentini 2015-12-12 07:59
Te li ho inviati, anche i link.
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0 # Marco Valentini 2015-12-01 16:43
Grazie Sergio! Te li invio subito
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0 # Luca85 2015-11-29 12:02
Salve signor Valentini, mi piacerebbe costruire una di queste arnie. E' possibile ricevere gli schemi per l'assemblaggio? Grazie mille e complimenti per il suo lavoro.
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0 # Marco Valentini 2015-11-29 21:12
Inviati
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0 # Frances 2015-11-24 19:15
Ciao marco...se non chiedo troppo mi piacerebbe avere anche io le istruzioni per crearne una! Complimenti per tutto e grazie!
Francesco
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0 # Marco Valentini 2015-11-24 20:03
Si, certo!
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0 # Mirco 2015-11-28 17:09
E' possibile avere il progetto per realizzare un'arnia top bar in casa.
Grazie
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0 # Marco Valentini 2015-11-28 21:14
Si, come a tutti, inviato!
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+1 # Stef 2015-11-18 23:27
Salve Marco, complimenti per l'impegno e l'ottimo lavoro! Mi unisco anche io nel chiederti se potresti inviarmi le misure delle tue KTB! Grazie mille!
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0 # Marco Valentini 2015-11-29 21:14
Inviate
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0 # Davide Scacco 2015-11-14 18:34
Ciao Marco,
vorrei poter costruirmi un'arnia kybh, ti sarebbe possibile spedirmi mezzo mail il progetto? grazie mille
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0 # Marco Valentini 2015-11-16 07:34
Si, certo!
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0 # franco_ 2015-11-14 17:40
mi piacerebbe tenere un'arnia per produrmi un po' di miele questa mi sembra la più facile per me che ho poca esperienza mi potresti mandare i progetti
per costruirla grazie ciao
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0 # Marco Valentini 2015-11-16 07:36
Inviato!
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-1 # Gioele 2015-11-12 09:36
Salve Marco, può inviarmi per favore gli schemi della ktbh? Grazie
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0 # Marco Valentini 2015-11-16 07:38
Of course!
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0 # Gioele 2015-11-12 09:33
Salve Marco, può inviarmi per favore gli schemi della kybh? Grazie mille
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-1 # anna orengo 2015-11-09 20:29
ciao Marco,
mi fa molto piacere vedere che sempre più gente si avvicina alla ktbh e al tuo modo naturale di fare apicoltura.
io ne costruirò un altro paio quest'inverno per ampliare il mio minuscolo apiario che mi ha dato tanta soddisfazione (e anche qualche dolore...) quest'anno...
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0 # Marco Valentini 2015-11-16 07:44
Ciao Anna,
lo dico a te per dirlo a tutti. Il primo anno è sempre il più difficoltoso; il secondo anno le cose andranno sicuramente meglio, il terzo ancora di più. Inoltre avere 4/5 alveari non aumenta di molto il lavoro ma, anzi, lo migliora. I miei 9 alveari KTBH, quest'anno, sembra sopravviveranno tutti, sono pieni di api e hanno miele (che non ho avuto il tempo di raccogliere).
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0 # nicola franchini 2015-11-09 16:04
Ciao Marco, sono sempre stato affascinato dal tuo mondo, e vorrei tanto avere una mia arnia da curare. Ho sempre pensato alle arnie KTB per un mio modo di vivere la natura e per la semplicità. Posso accodarmi alla lunga lista di persone che ti chiedono il progetto e le misure della KTB? Ti ringrazio della gentilezza e complimenti.
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0 # Marco Valentini 2015-11-09 16:53
Naturalmente! te le ho inviate. Buon lavoro!
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0 # Guido Mignini 2015-11-06 06:08
Ciao Marco!Complimenti sinceri per i tuoi articoli!
Vorrei costruirmi 3 top bar per cominciare una bella esperienza apistica e naturale.
Potresti mandare anche a me i tuoi progetti!?
Pensi di organizzare dei corsi brevi per quelli come me che vorrebbero imparare solo a prodursi il miele per casa e per gli amici , diciamo 1 massimo 2 giorni!? Giusto i rudimenti di base!
Grazie guido
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-1 # Marco Valentini 2015-11-09 16:55
Inviati. Si, penso che Bioapi organizzerà per il prossimo anno un corso dedicato all'apicoltura naturale. Ti ho inserito nella newsletter così ti teniamo aggiornato.
Buon lavoro!
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0 # MATTEO GRILLI 2015-11-02 19:02
Ciao Marco,
potresti inviare anche a me le misure.
grazie mille
;-)
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0 # Riccardobal 2015-11-01 16:59
Ciao sono interessato anche io alla costruzione della top bar. Ti sarei molto grato se mi mandassi le misure ed il progetto. Grazie in antixipo
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0 # ElenaBelli 2015-10-22 18:16
Potrei avere anch'io i dettagli per costruire l'arnia top bar, vorrei provare quest'esperienza di allevamento.
Grazie
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0 # Patri 2015-10-20 22:19
Buonasera sto seguendo un corso per diventate apicultrice ma alivello familiare potrei avere le misure per costruirmi una ktbh per favore?
Grazie mille
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0 # Marco Valentini 2015-10-22 08:15
ok
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0 # Gabrielenagliato 2015-10-17 08:04
Ciao sarei interessato alla costruzione dell arnia :)
Potreste inviare pure a me il progetto con le misure grazie!!!!
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0 # Marco Valentini 2015-10-22 08:07
ok
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0 # Giuseppe Lombardo 2016-01-03 16:38
Ciao
se possibile ti chiederei anch'io il progetto e le misure per costruire l KTBH.
Ti volevo chiedere inoltre cosa ne pensi dell'uso di continui acidi (ossalico, formico, lattico ecc.) per la gestione dell'alveare. siamo sicuri che sia una modalità che va nella direzione dell'autentico benessere delle api?
Ci terrei molto alla tua opinione. Grazie.
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0 # Marco Valentini 2016-01-03 19:22
Ciao Giuseppe, te li ho inviati.
Penso che hai ragione e che l'uso degli acidi, così come di qualsiasi altro mezzo per tenere sotto controllo l'alveare non vada verso l'autentico benessere delle api, tuttavia è obbligatorio, per il momento e finché non si prende (volenti o nolenti) la strada della selezione di api resistenti, utilizzarli per poter continuare a fare apicoltura.
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0 # Elisa Scacco 2015-10-15 11:47
Buongiorno sig. Valentini, anch'io vorrei gentilmente chiederle le misure che utilizza per costruire la Ktbh; ho trovato quelle di Philip Chandler ma vorrei confrontarle con le sue.
Grazie mille e buona giornata!

Elisa
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0 # Marco Valentini 2015-10-15 09:40
Il 13 novembre prossimo sono stato invitato ad un convegno dal titolo: Ripartire dalle api, Dalla biologia dell’Ape mellifera al concetto di benessere animale in apicoltura.
Si terrà a San Michele all’Adige, Aula magna FEM
La mia relazione sarà sul tema: Apicoltura naturale: verso la definizione di un disciplinare. Partiamo dalle esperienze italiane.
Ho bisogno quindi del vostro aiuto. Dovreste descrivermi la vostra esperienza e mandarmi del materiale fotografico alla mia mail: . Lo presenterò durante la mia relazione al convegno, al quale, naturalmente, siete invitati!
Grazie!
Marco Valentini
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0 # FABRIZIO 2015-10-11 13:47
Ciao a tutti. Ho letto tra i commenti che circolano i piani costruttivi del ktbh. E' possibile averli per un confronto con altri presi dal web?

Grazie in anticipo a chiunque me li darà!!

Fabry
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0 # antonello 2015-10-01 17:04
ciao Marco,
potresti inviare i piani costruttivi anche a me.
grazie mille
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0 # Marco Valentini 2015-10-02 05:43
Naturalmente, già fatto!
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0 # francesco 2015-08-26 12:07
salve mi chiamo francesco e scrivo dalle Marche (prov. di Ancona) mi sono iscritto da poco al sito che trovo molto interessante ... vorrei costruire un'arnia ktbh... dove posso reperire le misure? grazie e ciao a tutti
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0 # Marco Valentini 2015-09-05 09:49
Ti ho inviato i piani costruttivi
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0 # jumps59 2015-10-22 07:41
ciao Marco,
sono apicoltore da qualche anno sistema classico DB.
Ho letto molto su questa filosofia che ritengo veramente saggia e che voglio sperimentare.
Durante l'inverno mi vorrei costruire alcune Top Bar e vedere come va.
manderesti anche a me gli schemi tecnici per la realizzazione?
grazie ciao Giuliano
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0 # Marco Valentini 2015-10-22 07:51
Fatto
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0 # davide.m 2015-08-25 13:22
ciao marco e complimenti per il sito.
Volevo iniziare anche io l'allevamento delle api, non per il miele o altro ma per aiutare questi utilissimi insetti che sono in difficoltà.
Mi piace la top bar ma la verticalitá della warré sarebbe più gestibile per me e sembra anche più naturale.
Ovviamente il miele lo dovrò estrarre sia nella ktb che nella warré però che sia un grammo o 1 kg a me non interessa, mi basta stiano bene le api.
Vorrei chiederti quali sono le misure di una ktb?
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0 # Marco Valentini 2015-09-05 09:49
Ti ho inviato i piani costruttivi
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0 # davide.m 2015-09-05 12:10
Si grazie li ho ricevuti.
Dici di inserire il diaframma dopo i favi pieni per ridurre lo spazio dell arnia?
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0 # davide.m 2015-09-05 19:18
Perfetto grazie,sei gentilissimo.
Appenz potro cistruirò la top bar,essendo falegname non é un problema costruirne.
In primavera poi penserò allo sciame .
Grazie ancora.
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0 # Marco Valentini 2015-09-05 12:28
Esatto, così in inverno devono scaldare uno spazio ridotto. E' veramente molto importante! Personalmente ho optato per un diaframma nutritore.
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0 # Carmine 2015-06-12 12:37
Ciao Marco grazie dei disegni, oggi abbiamo immesso uno sciame nell'arnia del popolo sperando che vada bene. Appena possibile ti invio le foto ti saluto
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0 # Carmine 2015-06-10 22:57
Ciao Marco, grazie ai tuoi disegni ho costruito un'aria del popolo con la speranza di trovare uno sciame. Potresti inviarmi i disegni per costruire una ktbh . Grazie un saluto
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0 # Marco Valentini 2015-06-11 04:43
Ok, la ktbh è più facile da gestire, te la consiglio...
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0 # Enrica 2015-06-10 07:36
Nooo! Ma nessuno mi aveva detto della vostra BF top bar! Ho trovato il manuale su biodiversityassociation, anche quello sul popolamento! Bellissimo. :) secondo lei è fattibile praticare i fori di entrata su un lato corto, sempre per il discorso di cui sopra, oppure è indifferente in questo caso che siano sul lato lungo? Grazie ancora
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0 # Marco Valentini 2015-06-10 08:16
La maggior parte delle mie KTBH ha l'apertura sul lato corto. Questo tende a dividere più nettamente la zona nido da quella melario ed è nei piani costruttivi della originale africana. Avere l'apertura sul lato lungo facilità l'ispezione perché lo spazio occupato dall'arnia e destra-sinistra e non avanti-dietro e non ci si deve distendere troppo per visitare i favi più vicini all'entrata.
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0 # ELIO 2015-06-08 22:25
Salve Marco, da due giorni ho iniziato questa avventura con la ktbh che ho posizionato nel mio orto. Sono riuscito tramite un amico ad porre uno sciame naturale nella mia cassetta composta da dodici telaini, ponendo il diaframma arrivano a 22 chiedo cortesemente se quando è il momento giusto per fare il trattamento per la varroa; la decisione di non aiutare con il nutrimento le api è giusta?
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+1 # Marco Valentini 2015-06-09 20:37
Ciao Elio, forse il contrario? la tua arnia è da 22 favi e con un diaframma la tieni a 12 barrette?
Fare un trattamento mentre stanno costruendo i favi è molto difficile perché si riuniscono in glomere e non è facile far penetrare il principio attivo al suo interno. Si dovrebbe usare il sublimatore, ma per il momento non credo che sia alla tua portata (costo, tecnica, ecc). Si, nutrire uno sciame naturale non è necessario perché le api partono con una bella scorta di miele, altra cosa se fosse un pacco d'api. Poi la stagione mi sembra molto promettente. Se ci fosse stata siccità, invece, un aiuto poteva essere buona cosa, seppure non strettamente necessario.
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0 # ELIO 2015-06-10 13:01
Si Marco, mi sono espresso male. Mantengo con il diaframma attualmente 12 barre. Grazie per i consigli, molto probabile che ci risentiamo...
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+1 # Enrica 2015-06-07 22:03
La ringrazio molto, quello di Bench mi piaceva anche perché pone l'entrata sul lato corto, come da ragionamenti più su nei commenti. Per le misure in pollici basta fare la conversione in cm, ma ho visto che non differiscono molto dagli altri.. :-)
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0 # Enrica 2015-06-05 05:38
Buongiorno, ho letto con molto interesse il suo articolo, ed anche molti altri in inglese.. con la mia famiglia ci stiamo avvicinando all'apicoltura... non abbiamo ancora preso le api e volevamo portarci avanti nella costruzione di un paio di ktbh. Ho trovato i piani di costruzione sia di Chandler, ma anche quello di David Bench, che mi è parso molto ben fatto... secondo la sua esperienza potrebbe andare bene? Grazie! Un saluto
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0 # Marco Valentini 2015-06-07 21:21
Ciao Enrica
la visione della KTBH di Chandler non mi convince molto perché tende a complicare un po' la faccenda e, a me almeno, piace proprio per la sua semplicità. Tuttavia è solo una questioni di punti di vista, stimo molto la sua ttività, sia chiaro. Se non sbaglio, il suo modello è un po' più grande di quello africano.
David Bench non lo conoscevo e le misure della sua arnia non sono in centimetri, quindi non so che dire. Effettivamente i piani costruttivi sembrano ben fatti
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0 # Riccardo Cabbri 2015-05-23 21:47
Piacerebbe molto anche a me avere le misure per la costruirmi la top bar!
Grazie in anticipo Marco!
Riccardo
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+1 # Marco Valentini 2015-06-07 21:15
Ok, fatto.
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+2 # Nicolarusso 2015-04-24 16:04
Ciao Marco, so quanto sei preso in questo periedo. Ho frequentato il tuo corso a Milano 18 e 19 aprile u.s. mi sto accingendo a costruire le mie prime 3 KTB, ho delle misure. Ti chiedo, tempo permettendo, potresti inviare anche a me le misure delle tue KTB, se non altro per confrontarle con le misure che ho. Grazie Nicola.
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0 # Marco Valentini 2015-04-25 16:46
Fatto!
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0 # MMorozzi 2015-05-16 20:42
mio aggiungo anch'io alle richieste sulle tue misure di KTBH...grazie ;-)
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0 # Marco Valentini 2015-05-17 07:02
ok
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0 # fausto 2015-04-19 06:42
Mi sto avvicinando al mondo delle api e sono affascinato dalla KTBH. Non riesco però a trovare un disegno con le misure, potresti per cortesia inviare anche a me qualche informazione in più di quello che si trova su internet per poterne costruire una?
Grazie
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0 # Marco Valentini 2015-04-24 06:57
Fatto, inviato al tuoi indirizzo di posta elettronica.
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0 # Gian Maria 2015-04-15 21:03
Buonasera Marco.
Ho costruito la KTBH (da Chandler) che spero si veda nel link (in realtà ne ho costruite 3)
https://www.dropbox.com/sh/7f5c4whuvea4ome/AAAYslpnD7irbkswcnV-RlKXa?dl=0
E' in funzione da una settimana a Padova. Per ora già tre barre costruite e grande importazione, soprattutto tarassaco.
Vorrei fare un ossalico tra qualche giorno per essere sicuro della pulizia (avevo anche opercolata dall'arnia donatrice): devo sublimare da sotto? Non si disperde il tutto?
Grazie e saluti.
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0 # Marco Valentini 2015-04-24 07:02
Credo di non fare più in tempo a risponderti, scusami ma in questo periodo è il delirio con i miei 300 alveari DB che vogliono sciamare. Ok per sublimato, ma al massimo 7 giorni dopo aver messo lo sciame perché dopo il rischio che la varroa vada nelle cellette di covata è grande. Comunque vai tranquillo perché gli sciami naturali hanno poca varroa e avrai tutto il tempo per fare il trattamento classico in estate. Ho visto le foto e credo che hai fatto i favi troppo grossi. Attenzione che si rompono facilmente!! Poi io sono un cultore della semplicità e la china che ha preso Chandler non la condivido appieno, seppure amo la sua passione verso questo tipo di apicoltura. Per il resto che dire... complimenti e teniamoci in contatto.
Marco
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0 # anna orengo 2015-02-10 17:13
ciao Marco, ho costruito la mia prima TBH secondo il manuale di Phil Chandler "How to build a top bar hive" con le misure in cm. L'ho anche tradotto in italiano e ho l'accordo di Phil per poterlo far circolare, se qualcuno fosse interessato. Mi piacerebbe anche ricevere le misure della tua per poterle confrontare. Aspettando la primavera per poterla popolare... :-)
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0 # MMorozzi 2015-05-16 20:38
ciao come e' possibile reperire la versione in italiano del manuale di Chandler?
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0 # anna orengo 2015-05-17 06:53
Citazione MMorozzi:
ciao come e' possibile reperire la versione in italiano del manuale di Chandler?


Ciao, posso mandarti la traduzione in pdf, ma non so bene come fare da qui, attendo lumi. Però come dice Marco, non tutto ciò che scrive Phil va bene, le misure a volte non coincidono e anch'io sono dell'avviso che è un po' troppo profonda (io l'ho ridotta a 24 cm). Quello che ha di buono è la sequenza fotografica dettagliata della costruzione, che a me ha aiutato molto, ma quella si vede anche nella versione inglese!
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0 # Giuseppe Lombardo 2016-01-03 16:25
Ciao
e' possibile reperire la versione in italiano del manuale di Chandler?
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0 # Giuseppe Lombardo 2016-01-03 16:06
Ciao Anna
posso chiederti anch'io l'invio del PDF del manuale di Phil Chandler "How to build a top bar hive" ?
Ti ringrazio in anticipo e ti invio i migliori auguri di un felice 2016.
Giuseppe
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0 # anna orengo 2016-01-04 10:10
Citazione Giuseppe Lombardo:
Ciao Anna
posso chiederti anch'io l'invio del PDF del manuale di Phil Chandler "How to build a top bar hive" ?
Ti ringrazio in anticipo e ti invio i migliori auguri di un felice 2016.
Giuseppe

ciao Giuseppe,
te la mando volentieri se mi dai un indirizzo mail a cui spedirtela.
Ricordati però che le misure di Chandler non sono precise! Buon anno anche a te!
Anna
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0 # MMorozzi 2015-05-20 17:02
Citazione anna orengo:
Citazione MMorozzi:
ciao come e' possibile reperire la versione in italiano del manuale di Chandler?


Ciao, posso mandarti la traduzione in pdf, ma non so bene come fare da qui, attendo lumi. Però come dice Marco, non tutto ciò che scrive Phil va bene, le misure a volte non coincidono e anch'io sono dell'avviso che è un po' troppo profonda (io l'ho ridotta a 24 cm). Quello che ha di buono è la sequenza fotografica dettagliata della costruzione, che a me ha aiutato molto, ma quella si vede anche nella versione inglese!


se non e' enorme puoi mandarmi il pdf a m.morozziATautistici.org

grazie!ciao Matteo
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0 # anna orengo 2015-05-20 20:30
fatto!
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0 # Marco Valentini 2015-02-10 17:50
Te le spedisco per mail. Phil Chandler ha fatto un ottimo lavoro ma, a mio avviso, ha complicato un po' la faccenda e variato un po' le misure, rendendo i favi leggermente più fragili. Secondo la filosofia che seguo, ovvero della massima sobrietà, mi interessa semplificare al massimo. L'arnia KTB come è stata ideata, è di una semplicità disarmante, l'ideale per chi non vuol sapere nulla di tecniche apistiche.
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0 # manuela 2016-11-06 14:37
Caro Marco,
potresti spedire misure e info su come costruire arnia KTB sobria e per chi, come me, non ne sa niente (o poco niente) di tecniche apistiche? dimmi come inviarti indirizzo email. grazie e buona giornata
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0 # Marco Valentini 2016-11-07 17:21
Inviate!
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0 # Lorenzo Landoni 2014-07-10 19:53
ciao marco.grazie ancora per gli insegnamenti dello scorso fine settimana.
ieri ho fatto una accurata ispezione in cerca di malattie.una cosa non mi ha convinto e non ho capito cosa sia.ho trovato una larva non opercolata morta di colore bianco ho messo lo stecchino e era acquosa ma non ha fatto nessun filamento.
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0 # Marco Valentini 2014-09-23 16:08
Ciao Lorenzo, probabilmente è un virus, magari inoculato dalla varroa. Mi informi del decorso?
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0 # Mauro Colli 2014-06-23 20:47
Ciao.
Hai consigli su come posizionare le strisce di MAQS? Il "bugiardino" non contempla le Top-bar...
Grazie.
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0 # Marco Valentini 2014-09-23 16:05
Scusami tanto per il ritardo nella risposta. Abbiamo avuto alcuni problemi col cambio di sito.
L'unica cosa è posizionarle sul fondo.
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0 # Lorenzo Landoni 2014-06-23 19:07
ciao a tutti.
oggi ho aperto due delle 4 arnie ktb,le api mi hanno divorato....assalito.
da maggio a oggi le ho aperte 4 volte,la prima volta erano leggermente incuriosite,le altre tre volte era docilissime..potevo quasi lavorare senza maschera ma essendo all'inizio non mi sono fidato,oggi erano aggressivissime.
la domanda è,sto sbagliando qualcosa o erano loro un po nervose?mi farebbe piacere un tuo parere,o di chi ha provato qualcosa di simile.grazie
ci vediamo allo stage sulle malattie
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0 # Danilo 2014-07-01 05:55
Ma la regina c'è? Perché a me capita che quando sono orfane, appena soffi un pochettino, quelle si agitano parecchio.

Danilo
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0 # Marco Valentini 2014-07-01 05:44
Ciao Lorenzo,
di media le api allevate in KTBH sono molto più docili di quelle allevate in alveari DB. Naturalmente può capitare la giornata nella quale sono più aggressive. Del perché le api erano aggressive non posso dire con sicurezza: giornata non stabile dal punto di vista metereologico, malattie, sono state disturbate prima della tua visita...
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+1 # enrico farinella 2014-06-21 16:08
Ciao a tutti! ho cominciato da poco ad itneressarmi di apicoltura, per il momento sto "bottinando" informazioni ed esperienze in rete ed attorno a me. mi sembra fondamentale l'idea di rispettare il più possibile questi bellissimi ed importantissimi insettini. Ormai partirò il prossimo anno con delle tbh che mi costruirò da me ed intanto aiuto un amico che segue il protocollo demeter.
Un curiosità: mi potrerti mandare i tuoi schemi di costruzione delle arnie? li vorrei confrontare con quelli, molto particolareggiati, trovati a questo indirizzo: www.nmbeekeepers.org/page/topbar-hive-plans
Grazie mille e buone api a tutti
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0 # Marco Valentini 2014-06-22 18:11
Te li mando. Gli schemi di cui al link mi sembrano ben fatti; personalmente sono legato alla sua versione più semplice.
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0 # Giovanni Lorenzoni 2014-06-23 08:43
Ciao MArco,
sarei interessato anche io agli schemi della top bar, potresti inviarli anche a me per piacere? grazie.
PS: Sono di Biella, complimenti per la giornata di ieri!!!!
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0 # GiorgioIgno 2014-05-25 21:08
Ciao, complimenti per tutto ciò che fai e scrivi. Soprattutto per il modus pensanti con cui lo fai. vorrei costruire una Kenya top bar, mi potresti inviare le misure?grazie in anticipo
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0 # Marco Valentini 2014-05-15 19:22
In apicoltura è stato provato quasi tutto. La disposizione dei favi parallela alla porticina si dice "a caldo" e per farlo su arnie da 10 telaini o si cambia la posizione della porticina (sul lato lungo) oppure si cambia la misura dei telaini, ma poi si perdono i vantaggi di avere una misura standard. Sulle arnie DB da 12 telaini, che sono quadrate, è possibile decidere in che modo posizionarli. Probabilmente le variazioni produttive sono minime e si è deciso di lasciate tutto invariato.
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0 # apicosco 2014-05-15 14:33
Ciao Marco e ciao a tutti!
Non sono riuscito a leggere tutti i commenti, quindi mi scuso se qualcuno/a avesse postato una domanda simile. Mi chiedevo dato che i favi sono disposti paralleli alla porticina di ingresso, come mai le arnie DD et similia non adottino questo sistema. Qualcuno ha provato? Quest'anno mi sono costruito delle arnie a cubo servendomi di due melari impilati, base, coprifavo e tetto li ho costruiti io. durante la realizzazione, volevo costruirne una in modo che i favi risultassero paralleli alla porticina di ingresso(similmente all'"arnia top bara" :lol: ), ma tra un casino e l'altro mi sono dimenticato e le ho realizzate "a norma" e probabilmente nell'inverno prossimo la realizzerò.
Che ne pensate?
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0 # mirco 2014-05-14 19:42
Ciao, sono Mirco da Ravenna, sono un apicultore amatoriale e, indirettamente, un tuo allievo, visto che ho imparato da un amico che ti segue assiduamente!vorrei costruire una Kenya top bar, mi potresti inviare le misure?grazie in anticipo, a presto
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0 # Marco Valentini 2014-05-15 19:23
Te le invio presto.
Ciao
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0 # Massimiliano 2014-05-08 11:26
Ciao, ho appena terminato la costruzione di 2 arnie Ktbh con le misure che mi hai mandato e per cui ti ringrazio, per la cronaca le ho verniciate con olio di lino cotto e finitura con vernice smalto naturale "Durga". Ho intenzione di metterci il primo sciame che trovo e vorrei fare il trattamento con Apibioxal. Vorrei dei consigli su come operare.
Grazie per la disponibilità e la pazienza.
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0 # Marco Valentini 2014-05-11 20:07
Dopo circa 6-7 giorni da quando hai messo lo sciame nella KTBH allarghi le barrette di circa un centimetro (quelle dove stazionano le api) e lasci colare circa 3-4 cc di soluzione tra le due barrette e per ogni barretta che hai allargato. Questo perché probabilmente non avrai il sublimatore che renderebbe il tutto più semplice.
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0 # Danilo 2014-05-02 11:30
Piccola curiosità. Oggi ho aperto la TBH per la prima volta e ho visto che le api hanno cominciato a costruito dal diaframma e non da vicino alla porticina. Boh, pensavo fosse il contrario. Sarà per la pioggia che qui nelle Marche non smette mai di cadere :cry:
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0 # Marco Valentini 2014-05-02 15:41
Generalmente le api preferiscono iniziare a costruire proteggendo la porticina di volo. Il perché nel tuo caso abbiano deciso diversamente, lo sanno solo loro... se non sono state disturbate nella prima fase di ambientamento alla nuova dimora, hanno deciso per il meglio.
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0 # Lorenzo Landoni 2014-04-27 07:16
buon giorno e buona domenica a tutti.
domanda aperta a tutti.
a breve mi arrivano gli sciami,ho un dubbio.
appena metto lo sciame dentro l'arnia ktb quante barrette lascio prima di inserire il divisorio?
grazie e buona giornata
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0 # Floriana 2014-04-25 18:36
Ciao Marco,
ho letto sui giornali locali che in questa settimana sono sciamate molte famiglie di api. Purtroppo vengo a conoscenza dei fatti quando sono già avvenuti, giacché mi sarebbe piaciuto prenderne uno per inserirlo in un'arnia Varré che ha costruito mio marito.
Il motivo, però, della presente riguarda la varroa. Ho letto, con interesse, gli articoli relativi agli studi che vengono effettuati in merito ed ho pensato se mai qualcuno ha effettuato uno studio con gli ultrasuoni. Se infatti la varroa avesse una sensibilità di udito diversa rispetto alle api si potrebbero utilizzare quelli per disinfestare l'arnia.
Ti ringrazio tantissimo e porgo cordialità.
Flory
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0 # Marco Valentini 2014-04-26 06:24
Dai, non preoccuparti, siamo ancora in pieno del periodo di sciamatura. Hai ancora tempo per trovare uno sciame. Se ti metti in contatto con il corpo dei Vigili del Fuoco della tua zona, vedrai che ti informeranno di sciami vaganti.
Provati anche gli ultrasuoni (anche da me...) senza alcun risultato.
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0 # Lorenzo Landoni 2014-04-25 07:43
buon giorno a tutti.
i primi di maggio mi arrivano gli sciami... decisamente emozionato. Volevo sapere dove vive Gigio in Umbria, io abito a Castel Giorgio vicino Orvieto, magari ci possiamo scambiare aiuti.
Appena riesco invio anche io le foto delle ktb costruite con le indicazioni di Marco.
Grazie e buona giornata
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0 # Erika Vivarelli 2014-04-23 14:49
Ciao Marco,
Ti scrivo questa e-mail perché condivido la Tua "filosofia" di allevamento
delle api basata sul concetto di rispetto e naturalità.
Sto imparando da mio padre a "custodire" le api (così dice sempre lui). Mio
padre alleva api da oltre 40 anni, per nostro uso familiare ed anche lui
ritiene che le api vadano rispettate.
Ho letto con molto interesse, e fatto leggere a mio padre, i Tuoi articoli e
condividiamo tutto ciò che hai scritto sullo sfruttamento delle api e sulla
necessità di fare apicultura in modo semplice. A tal proposito siamo rimasti
colpiti da ciò che hai scritto sull'arnia KTBH e vorremmo costruirla per le
nostre api ( così come anche Tu consigli nei Tuoi articoli) ma non siamo
riusciti a trovare informazioni precise sulle misure.
Ci puoi aiutare?
Grazie mille e buona giornata.

Erika e suo padre Mauro
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0 # Marco Valentini 2014-04-25 06:16
Ciao carissimi, te le invio ma poi, voglio delle foto...
Buona esperienza con le api.
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0 # gigio 2014-04-23 13:10
salve, bell'articolo e bella esperienza, abito in umbria anchio sono alla ricerca di un metodo di allevamento naturale, e cercando sul web ho visto anche il metodo con 'l'arnia perone', ma sembra che tu non la prenda in considerazione, non la ritieni valida? grazie
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0 # Marco Valentini 2014-04-25 06:15
Infatti la ritengo troppo complicata e, alla fine, con nessuna speranza che davvero funzioni contro la varroa.
Grazie per i complimenti e per essere intervenuto.
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+1 # danilo 2014-04-22 11:45
Ciao a tutti, finalmente ho "accasato" la prima famiglia nella mia TBH fatta in casa grazie ai disegni che mi ha passato Marco.
Domenica ti scorgo uno sciame appeso ad un albero, piccolo, comodo da prendere. Corro a prendere l'arnia. Posiziono la TBH, scossone vigoroso al ramo e boom tutte dentro al cassone che essendo più lungo rispetto ad una DB, è più facile da posizionare. Finito a posizionare tutte le barrette, alzo lo sguardo e quelle erano di nuovo tutte li sopra appese!!! Altro scossone e subito sopra metto una tavola che è andata a chiudere la parte superiore dell'arnia; poi facendo scorrere gruadulmente la tavola, inserivo le barrette infine il divider. Alcune foto (spero che si vedono):
https://www.dropbox.com/sh/7583qbfqjjw0uu0/P5eOZrab88/TBH%2021apr2014

Va bene che l'ho posizionata vicino ad una DB (che ospita uno sciame recuperato venerdì)? Ci potrebbe scappare qualche saccheggio?
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0 # Marco Valentini 2014-04-25 06:13
Grazie Danilo per le foto. Che bella la tua KTBH! Nessun problema a metterla assieme alle DB. Anch'io ne ho così (ma non così belle ;-)).
Casomai pensa a un diaframma perché all'inizio le api soffrono un po' a dover riscaldare un ambiente così grande.
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0 # Danilo 2014-04-25 19:12
Infatti! Il diaframma l'ho messo. Per adesso ho lasciato 6 barre con 2cm di cera. Non ho avuto tempo di dare l'olio al legno. Appena posso lo faccio.

Grazie per i complimenti... E' un vero onore!
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0 # Marco Valentini 2014-04-26 06:26
:lol:
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0 # Antonello 2014-04-20 05:44
Buongiorno Marco buona pasqua e complimenti per il sito! Sono un ragazzo della provincia di bari e vivo in campagna immerso tra gli ulivi. Qualche giorno fà uno sciame d'api ha deciso di costruire la propria casa all'interno di una vecchia botte di vino che tenevo sotto il portico di casa. Immaginerai la mia sorpresa quando le ho scoperte! Ho chiamato un apicoltore di zona che mi ha consigliato di avviare l'attività alla prossima sciamatura in modo da non sprecare questa benedizione che mi é arrivata all'improvviso. Mi piace molto questo metodo di allevamento naturale con la kenya top bar, conosci qualcuno in zona a cui posso rivolgermi ed eventualmente dove acquistarne una? In alternativa anche un progettino per fabbricarla da me potrebbe andar bene. Ti ringrazio in ogni caso in anticipo!
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0 # Marco Valentini 2014-04-25 06:08
Ciao Antonello,
ti invio un piccolo schema per la realizzazione. Ti consiglio di fartela per conto tuo, la soddisfazione sarà maggiore.
Dalle tue parti non conosco nessun apicoltore che la usa, mi dispiace.
Ricordati che le api nella botticella, comunque, dovrai trattarle per la varroa e complimenti alle api per averti prescelto ;-)
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0 # gigio 2014-04-27 17:24
ciao, anchio ho delle api insediate in una piccola botte che ha solo un piccolo foro centrale di ingresso, come si fa a trattare contro la varroa? e cosa consigli?, grazie
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0 # Marco Valentini 2014-04-27 19:09
Acido ossalico sublimato.
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0 # Floriana 2014-04-18 20:16
buonasera Marco
poiché amo leggere, ho rilevato un interessante studio sulla lotta alla varroa che ora espongo sinteticamente e colgo l'occasione per formulare fervidi auguri di buona Pasqua e ringraziarti del tempo e delle informazioni che ci doni. Ho visto su un un sito la pubblicazione alcuni anni fa riportante i risultati della sperimentazione effettuata per la lotta alla varroa con l'acido citrico miscelato con acqua e zucchero. Gli autori dello studio asserivano che agirebbe nell'ape in modo sistemico e l'acidità andrebbe a bloccare una molecola che consente la respirazione della varroa. Poiché il sito non è aggiornato mi chiedevo se sei a conoscenza di questi studi e cosa ne pensi.
Saluti .
Flory
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0 # Marco Valentini 2014-04-18 20:29
Sembra proprio non funzionare, purtroppo. Tanti auguri di buona Pasqua anche a te.
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0 # Floriana 2014-04-15 13:38
ciao Marco,
sono sempre la solita ad avere piccoli dubbi. Al corso ci hanno segnalato che le formiche non portano danno all'arnia. Mio marito però ha visto in internet un filmato ove un apicoltore versava delle gocce sul coprifavo e intorno all'arnia di una composizione, che a suo dire era naturale (non chimica), la quale dovrebbe essere un formidabile deterrente per le stesse formiche.Per favore ci postresti offrire un tuo punto di vista in merito?
Ringrazio come sempre e porgo cordialità.
Flory
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0 # Marco Valentini 2014-04-15 21:16
Ciao Flory,
effettivamente di solito non portano danno all'alveare. Gli oli essenziali, di norma, sono repellenti per le formiche (ma anche per le api) perché interferiscono nel linguaggio chimico.
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0 # massimiliano 2014-04-14 15:31
fino a quando posso mettere lo sciame nell'arnia chi me l'ha promesso non si è fatto ancora sentire ho paura di non fare in tempo.Ho letto che le celle costruite dalle api sono più piccole rispetto al foglio cereo e spiegava che le larve escono due giorni prima rispetto
al foglio cereo e questo lasso di tempo può aiutare a non sviluppare le larve della varroa te che ne pensi?
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0 # Marco Valentini 2014-04-15 21:13
Ancora hai tempo; finché le api sciamano, tu hai tempo di mettere lo sciame nella KTBH.
Due giorni prima è un'invenzione. Casomai qualche ora prima, se va bene, ma non ho ancora letto qualcosa di scientificamente valido.
Certamente più le operaie anticipano lo sfarfallamento più la colonia diventa resistente alla varroa.
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0 # Floriana 2014-04-12 16:46
Buongiorno Marco
ho letto sul sito (ahimé troppo tardi) che dopo alcuni giorni dall'inserimento dello sciame nell'arnia TBH avrei dovuto effettuare un trattamento per la varroa.
Ormai sono trascorse più di due settimane durante le quali ho nutrito lo sciame con acqua e zucchero prop.1/1, al fine di agevolarle per la costruzione dei favi ed ora ho notato che ne hanno fatti quattro a scalare e nel primo ho visto che hanno stivato un pò di miele e polline, non ho riconosciuto l'eventuale covata.
Per il trattamento anti varroa mi consigli di farlo chimicamente o col lo zucchero a velo?
Grazie per la tua disponibilità e pazienza.Flory
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+1 # Marco Valentini 2014-04-12 21:48
Lo zucchero a velo non è abbastanza efficace per la lotta alla varroa. Ti consiglierei l'uso dell'acido ossalico. Mi sembra strano, però, che non ci sia ancora covata; almeno le larve dovrebbero esserci.
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+1 # pippusmax 2014-04-09 07:26
grazie molto per la risposta..ho deciso di rimettermi a"giocare" con le api ..più che altro per far appassionare i miei figli e poiche lo scopo è questo un arnia tb è ideale la sto costruendo..aspetto consigli..e magari foto il massimo una gita da un tbapiCULTORE tra salerno e roma grazie A TUTTI :roll: :roll:
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0 # pippusmax 2014-04-08 13:24
8) anche io vorrei sapere grazie grazie :P
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0 # michelangelo 2014-04-08 09:19
visto che è così gentile, ancora una domanda, l'apertura per le api, frontale o laterale? perché due metodi differenti? quali sono vantaggi e svantaggi e motivazioni per una scelta piuttosto che un'altra?
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0 # Marco Valentini 2014-04-08 15:36
Davanti e per tanti motivi. Il primo: è un'arnia molto semplice, per un'apicoltura intuitiva, e con l'apertura laterale ci si complica la vita (ad esempio è necessario avere dei diaframmi). Poi, alle api piace costruire i favi "a caldo" ovvero paralleli all'apertura di volo; con l'apertura di volo sul lato è un po' più semplice visitare l'alveare perché ci si posiziona sul lato lungo.
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0 # michelangelo 2014-04-04 11:05
Esiste un metodo per "travasare" le api da una arnia db o da una arnietta portasciami in una top bar?
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0 # Marco Valentini 2014-04-04 15:31
Praticamente devi seguire la tecnica della formazione del pacco d'api. Togli le api e regina all'arnia DB e, lasci in loco la covata e le api che stanno in un paio di telaini.
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0 # massimiliano 2014-03-28 17:51
per raccogliere il miele durante la stagione tipo a maggio o altri mesi l'importante è che lascio sempre almeno quattro favi di miele per le api? può causare problemi se metto un foglio di polistirolo di due centimetri tra le barre e il tetto
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0 # Marco Valentini 2014-04-01 21:07
Per la raccolta di miele, quando sarà fine luglio, prenderai quei favi che sono abbondanti, rispetto a quanto miele ci sarà nell'alveare. Non è possibile dire se devi lasciare 4 favi di miele più o meno, perché dipende da quanto miele le api hanno stivato nei favi di covata. Grossomodo sì.
Polistirolo. A parte che il materiale non è proprio il massimo (dal punto di vista ambientale) per il resto, invece, è bene mettere del materiale coibente tra lamiera e barrette, altrimenti il caldo fa crollare i favi.
P.s.: anch'io ho messo del polistirolo :-)
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0 # Danilo 2014-03-28 10:04
Ciao Lorenzo,
anche io sono grosso modo alla fine. Ho problemi a reperire una rete adatta per il fondo :oops:
Tu ti sei rivolto ad un ferramenta?

Per le barre, poi mi fai sapere quando coli la cera? come altezza ok, circa 2cm, ma dei dubbi sulla lunghezza delle striscie. Credo che basti un accenno sufficiemente lungo (senza arrivare ai bordi dell'arnia) ma non sono sicuro

Grazie, Danilo
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0 # Lorenzo Landoni 2014-03-27 18:08
grazie a entrambi per le risposte.ho finito di costruire 5 arnie,ora sono passato alle bacchette.
a presto
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0 # Danilo 2014-03-27 07:15
Mi permetto di rispondere a Lorenzo.
La rete serve per la caduta della varroa (così quella maledetta cade a terra e non risale) e per l'areazione d'estate. Se d'inverno la chiudi credo che sia meglio specie se vivi in un posto freddo e umido. Se gli insetti salgono (comunque piccoli, nei 3mm)... non vorrei essere al loro posto.

Per Marco invece,
me la rischio troppo con una rete in plastica, sempre da 3mm o 4mm?

Grazie, un saluto a tutti, Danilo.
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0 # Marco Valentini 2014-03-27 08:17
Grazie Danilo della risposta che hai dato a Lorenzo. Anzi, approfitto per dire che sarei molto felice se lo spazio dei commenti fosse utilizzato di più per lo scambio di opinioni tra lettori.
La rete di plastica è un po' troppo delicata e si deteriora velocemente; se, poi, hai una qualche idea si spostare l'alveare, è proprio sconsigliabile perché anche fragile.
Sai che non sono tanto d'accordo sulla funzione estiva della rete per migliorare l'aerazione? Credo che le correnti d'aria che le api creano all'interno dell'arnia riescono a tenerle sotto controllo meglio se il fondo è chiuso. Ma è un'opinione, non ho prove di quello che dico. Solo che in mancanza di sperimentazioni preferisco dare un alloggio alle api più simile a quello che troverebbero in natura... e il fondo lo tengo chiuso.
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0 # Lorenzo Landoni 2014-03-26 21:33
ciao marco.
mi spieghi gentilmente a cosa serve la rete posta sotto l'arnia kenya?
durante l'inverno devo chiudere anche il sotto?
gli insetti non passano attraverso la rete cosi da creare problemi?
inizialmente il diaframma dove va posto?
grazie lorenzo
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0 # Marco Valentini 2014-03-27 08:08
Parte della risposta te l'ha data Danilo.
Il diaframma va messo in modo tale che la colonia abbia un po' di spazio per crescere ma non troppo. All'inizio sarebbe meglio che che tu gli conceda lo spazio che riescono a costruire, ovvero esattamente quello che occupano; poi lo allarghi mettendo una o due barrette al di là del diaframma e, quindi, arretri il diaframma di uno o due posizioni. Dipende anche da quanto tempo libero hai perché se hai poco tempo rischi che nel giro di una o due settimane, in presenza di raccolto, ti trovi tutto intasato. D'estate il problema è meno sentito perché il caldo esterno aiuta le api nella termoregolazione.
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0 # Mauro Colli 2014-03-22 16:23
Salve.
Devo porre la rete sul fondo dell'arnia top-bar, ma non riesco a trovarla in acciaio inox adatta allo scopo. Ho trovato una rete in sottile ferro zincato con fori di mm 3 x mm 3.
Il materiale è adatto allo scopo? In particolare, avendo predisposto un sistema per la raccolta del polline che prevede, nella caduta dalla trappola alla cassetta, il passaggio attraverso la rete di cui sopra, voglio essere sicuro di non intaccare la qualità del polline "per sfioramento" con il ferro zincato.
Grazie per tutta la disponibilità
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0 # Marco Valentini 2014-03-26 06:34
3x3 va bene, anche un po' più grande. Fino a 4 mm le api non passano o ne passa qualcuna. Puoi usare l'acciaio inox. Effettivamente la permanenza del polline nel ferro zincato può essere un problema.
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0 # massimiliano 2014-03-19 18:10
per regolarmi quanto miele è da lasciare alle api per sopravvivere all'inverno da quello che ho letto dicono
circa quattro favi però dell'arnia normale in questa è meglio lasciarne uno
in più?
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0 # Marco Valentini 2014-03-26 06:32
Naturalmente dipende molto da dove ti trovi ad operare. Comunque 4-5 favi pieni di miele di regola sono sufficienti considerando anche che negli altri favi ci sarà senz'altro dell'altro miele. Molto importante e costruire un diaframma che non fa disperdere il calore in tutta l'arnia. Nella KTBH il melario o, meglio, la zona melario, e' fissa e se non si mette un diaframma disperde molto calore. In Africa non e' importante, alle nostre latitudini, con un vero inverno, lo e' molto di più.
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0 # massimiliano 2014-03-17 17:38
grazie per i consigli, invece per
lo sciame devo metterlo nell'arnia e chiuderla un paio di giorni per farle abituare devo mettere un po' di cibo o pensano subito tutto loro
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0 # Marco Valentini 2014-03-17 19:44
In generale una volta messo lo sciame nell'arnia fanno tutto da sole. Può capitare che lo sciame vada via dopo massimo qualche ora se le api avevano già trovato una dimora adatta per loro oppure che abbiano bisogno di cibo se dopo aver sciamato incappano in una lunga serie di giorni piovosi.
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0 # massimiliano 2014-03-11 18:01
devo squagliarlo un po' il foglio per farlo aderire o basta metterlo nel taglio
ho cercato un po' di informazioni ho trovato che il fatto di non avere l'escludi regina crea covate su tutti i favi se all'ora faccio tanti buchi su un
diaframma non posso avere il risultato
dell'escludi regina su arnie normali
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0 # Marco Valentini 2014-03-16 12:42
Se il taglio e' preciso non c'e' bisogno. Tuttal più puoi fermare la striscia di foglio cereo con un po' di cera fusa colata tra striscia e intaglio.
L'escludiregina, in questo tipo di arnia non serve a nulla perché le api realizzano il nido soprattutto nella parte anteriore e ti troverai tutto il miele nella parte posteriore, certamente senza covata. Le api non hanno l'abitudine di sparpagliare la covata per tutto l'alveare.
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0 # Paolo Enrico 2014-03-23 15:23
Nel caso, il libro di Wyatt Mangum descrive anche la modalità di inserire l'escludiregina in una top bar.
Nota: per chiunque fosse interessato alle top bar, devo dire che il libro di Magnum è davvero utilissimo e molto interessante. Gli unici nei sono l'uso delle imperial units ed il fatto che finisci per pagare quasi più per il trasporto che per il libro stesso :-|
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0 # Marco Valentini 2014-03-26 06:39
Perche' mettere un escludiregina se non necessario? Faccio presente che se uno vuol produrre più miele o miele raccolto da favi dove non c'e' stata covata, allora le arnie tipo Langstroth o Dadant sono le migliori. Secondo me e' lo spirito che c'e' dietro l'adozione di un'arnia KTBH che dovrebbe sconsigliare l'uso dell'escludiregina, ripeto, oltretutto non indispensabile come nelle arnie di tipo occidentale.
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0 # massimiliano 2014-03-10 16:52
quando si mette lo sciame posso lasciarla tutta aperta lateralmente in modo che le api vanno
dove vogliono o è meglio mettere la barre
laterali e lasciargli 10 stecche e allargagli lo spazio un po' alla volta
scusa per la domanda sulla varroa non
era mia intenzione offendere nessuno è solo ignoranza
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0 # Marco Valentini 2014-03-10 17:00
Attento, gli apicoltori pungono, hanno imparato dalle api :-)
Non so se ho capito quello che volevi dirmi, comunque io metto tutte le barrette e, di solito, le api cominciano a costruire vicino alla porticina. Se puoi, metti un diaframma (sono utilissimi i diaframmi che fanno anche da nutritore a tasca) perché le api costruiscono meglio e si sviluppano prima se devono far propria sono una piccola porzione di arnia.
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+1 # massimiliano 2014-03-09 16:55
Un saluto a tutti mi sono appena iscritto
ho deciso di iniziare a fare l'apicoltore
come hobby ma visto i costi sproporzionati di arnie complete almeno per me ho pensato di iniziare con la tbh secondo te il diametro dei fori di entrata vanno bene di 2,2cm di diametro o è meglio farli più piccoli e per far attaccare i favi alle stecche di legno basta inciderle al centro con un taglio credo di aver capito così non so l'inglese il traduttore è quello che è
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+1 # Marco Valentini 2014-03-09 17:48
I fori banno bene e il taglio serve se, poi, ci infili una striscia di foglio cereo di 3 o 4 cm, altrimenti non serve. Puoi fare come descritto nel testo dell'articolo o anche nell'artico sulla warré, visto che le barrette sono simili, solo un po' più grandi: http://www.bioapi.it/partiamo-con-unapicoltura-piu-amichevole-a-cominciare-dalla-scelta-dellarnia.html
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0 # Lorenzo Landoni 2014-02-27 20:28
ciao marco.
ti ho mandato una mail ma non sono sicuro che sia stata inviata.
volevo sapere se ci sono particolari misure da rispettare per la costruzione dell'arnia kenya top bar.
ti ringrazio e aspetto una tua risposta
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+1 # Marco Valentini 2014-03-02 10:14
Si, infatti non l'ho ricevuta. Effettivamente ci sono delle misure da rispettare, non come nelle arnie DB ma due o tre cose da sapere ci sono. Se puoi aspettare, presto posterò un piccolo articolo sull'argomento, oppure sc5ivimi pure a questo indirizzo: che ti allego i piani costruttivi.
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0 # Stafano 2014-01-26 23:45
Ciao, volevo cominciar a portare qualche sciame da quest'anno in arrivo da qulche famiglia di 1 anno su Dadant in una arnia warrè o top bar, quale tra le due mi consigli dato che le mie necessità sono: meno ore lavoro dato che l'apicoltura integra un attività di agricoltura biologica, quantità anche molto più minori di raccolto ma un poco più costanti, non fare nomadismo, avere anche gli alti prodotti dell'apiario. polline, propoli. vivo a Feltre, zona montana del Veneto(ma altitudine di soli 400-600m, inverni freddi e mediamente lunghi,umidità abbastanza elevata).
Ciao,grazie e complimenti.Sei un buon riferimento.
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0 # Marco Valentini 2014-01-27 18:19
Sicuramente la Kenya Top Bar. Spero presto di avere tempo di postare qualche nuovo articolo per spiegarne il perché.
In bocca al lupo!
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0 # Paolo Francescut 2014-01-10 11:23
Alex, se vuoi mi trovi su facebook, altrimenti ti manderò il mio indirizzo mail ok? A presto
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+1 # Paolo Francescut 2014-01-10 11:21
Alex, tieni conto che anche io sono all'inizio, visto che sono solo al terzo anno di apicoltura; uso sia arnie classiche sia top-bar ed entrambi i metodi hanno vantaggi e svantaggi, ma sarebbe complicato parlarne qui in poche righe. Direi che è meno complicata la top-bar, e anche meno costosa se hai un pò di manualità, ma alla fine in entrambi i casi sono i problemi sanitari a rendere tutto più difficile. La vera sfida secondo me è selezionare api resistenti alle malattie, visto che con i trattamenti invece non facciamo altro che selezionare varroa resistente e api deboli e da 30 anni le cose non sono affatto migliorate! Spero che ci siano sempre più apicoltori appassionati che provino a sperimentare tecniche nuove e più vicine alle esigenze delle api, altrimenti rischiamo di brutto!
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+1 # Paolo Francescut 2014-01-08 22:45
Dimenticavo: abito sul confine tra Veneto e Friuli, provincia di Pordenone ;-)
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0 # AlexM 2014-01-10 00:14
Grazie mille Paolo! Credo che verrò molto volentieri a fare un salto appena il tempo me lo permette. Considera però che parlerai con un neofita assoluto: proprio questo vorrei capire, se l'apicoltura con le top bar è più semplice rispetto all'apicoltura classica che mi sembra ormai diventata veramente complicata tanto che a volte mi tornano alla mente le parole di un amico apicoltore quando gli chiesi se era impegnativo tenere le api e mi rispose: guarda sono come delle vacche in miniatura :-D PS Paolo come posso contattarti?
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0 # Paolo Francescut 2014-01-08 22:34
Beh ci sarei io! Ho 4 Top Bar, ma attualmente una sola è abitata. È davvero un ottimo sistema, che permette alle api di svilupparsi liberamente e all'apicoltore di capire un sacco di cose. Alex se vuoi venire a dare un'occhiata sei il benvenuto!
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0 # Marco Valentini 2014-01-09 07:29
I'm sorry Paolo :-)
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0 # AlexM 2014-01-08 14:37
Salve Marco e complimenti per il bel sito
Sono un neofita del mondo apistico ed in procinto di iniziare la costruzione di una KTBH. Vorrei sapere se sei a conoscenza di aziende o persone che già la utilizzano in Veneto per poterle visitare e capire meglio come funziona la gestione dell'alveare con questo tipo di arnia. grazie mille Alex
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0 # Marco Valentini 2014-01-08 14:59
No, non credo ce ne siano. L'apicoltore più vicino alla tua zona che conosco (anche se non so se continua ancora) è in provincia di Sondrio.
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0 # giovanni tardocchi 2013-11-14 17:38
Buona sera; sono venuto a conoscenza delle KBTH sull'ultimo numero di TERRANUOVA. Ho conoscenze pari a zero, solo 2000 mq di terreno con antiche varietà di alberi da frutto e parte del terreno coltivato col sistema sinergico. Le api ci stanno troppo bene nel mio campetto e io sono troppo goloso di miele che considero, fra l'altro, un nutriente di serie A. Ovviamente tento di operare con sensibilità e nel mio orto non entra niente di chimica di sintesi, neanche le sostanze ammesse in agricoltura biologica. L'arnia da te descritta e il rispetto per le piccole operaie mi hanno affascinato. Come posso cominciare. Tieni conto che lo faccio solo per autoconsumo, in genere acquisto circa 15 kg di miele l'anno. Grazie dell'attenzione. Saluti
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0 # Marco Valentini 2013-11-14 20:00
Ciao Giovanni,
per essere più sicuro di quello che dico vorrei sapere in che zona d'Italia vivi.
Comunque, premesso che in apicoltura è impossibile, in questo momento, far sopravvivere le api senza alcun trattamento (almeno l'acido ossalico devi adoperarlo, o perlomeno lo zucchero a velo, ma con grandissimo dispendio di tempo), per produrre il miele di cui hai bisogno probabilmente dovrai allevare 2 o 3 KTBH. Normalmente 15 kg è il miele prodotto da 1 alveare, ma tra sciamature, cambi di regine e/o mortalità, non è detto che un solo alveare sia sufficiente.
In bocca al lupo!
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0 # giovanni tardocchi 2013-11-17 18:19
Spoleto, Umbria, scusami.
Esiste un manuale ben fatto per capire come iniziare? Occorre fare dei corsi?
grazie ancora
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+1 # Alberto 2013-11-21 23:06
ciao giovanni, per quanto riguarda le arnie top-bar non esistono manuali in italiano. Ovviamente internet resta la risorsa principale, in particolare alcuni siti come biobees.com e il natural beekeeping forum raggiungibile dallo stesso sito. Lì trovi i piani di costruzione e molti scambi di informazioni. L'animatore del sito, Philip Chandler, ha anche pubblicato un manuale ordinabile dal sito, si chiama The Barefoot Beekeeper. Si tratta di un'introduzione utile ma non è del tutto esaustivo, soprattutto in merito ad alcune delle questioni più importanti (costruzione irregolare dei favi e dimensioni delle barrette). Il libro più completo (e più costoso)è invece quello di Wyatt Mangum: "Top-bar hive beekeeping: wisdom and pleasure combined", ricchissimo di foto e dettagli. Il mio consiglio, piuttosto che avventurarsi in improbabili varianti costruttive dall'inizio, è quello di concentrarsi sugli elementi chiave: dimensione delle barrette (larghezza), tipo di invito per la costruzione del favo e inclinazione delle pareti laterali. Per la questione dei corsi, speriamo proprio di organizzarne uno l'anno prossimo!
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0 # Mauro Colli 2013-08-23 20:51
Ciao. Mi aiuti a capire perché occorre che l'arnia abbia i lati con una determinata inclinazione (e quale)? A parità di lunghezza di top bar, ad esempio quella del telaino D-B, se non si ricorresse a tale inclinazione si otterrebbe la saldatura dei favi sui lati? E' l'inclinazione quindi, indipendentemente dallo spazio a disposizione per la costruzione del favo, a scongiurare la saldatura? La conoscenza di ciò nasce dall'esperienza pratica: conosci la spiegazione?
Grazie.
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0 # Marco Valentini 2013-08-24 09:07
Esatto, l'inclinazione serve per evitare o, meglio, diminuire i ponti di saldatura tra favo e parete dell'arnia. La spiegazione non la conosco ma non è necessario conoscerla per utilizzare questo accorgimento che nasce dalla intelligenza degli ideatori e dalla loro immensa esperienza.
L'inclinazione migliore, ovvero quella che evita di più la costruzione di ponti, è 10°, almeno secondo delle prove eseguite alcune anni fa. Quindi nettamente minore di quella attualmente utilizzata nella costruzione delle KTBH e che anche io uso che è di 30°.
È molto importante che l'altezza dell'arnia non sia eccessiva, altrimenti il favo diventa troppo grande e, quindi, estremamente fragile.
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+1 # guglielmo 2013-08-01 15:01
Sono contento di avervi trovato e cercare di imparare sempre nuove cose interessanti. Da poco ho finito un corso di apicoltura e mi sto cimentando a costruire una top bar (spero di mandare qualche foto quanto prima). Ho solo un'arnia e vorrei sdoppiarla non appena è pronta la top bar. Ho messo il melario (che lo stanno riempiendo con circa 10 kg di miele); il mio problema ora è cosa fare? conviene ingabbiare la regina e fare i trattamenti e poi togliere un po' di api e metterle nella top bar per farsi fare la regina o aspettare. Poi vorrei alcuni suggerimenti ,come coprifavo sto utilizzando delle tavole di legno spesse 2 cm e larghe 3 cm.ed in mezzo mettere uno spago imbevuto di cera cosa ne dite, reggeranno il peso? cerco urgentemente consigli essendo alle prime armi. Grazie
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+1 # Marco Valentini 2013-08-18 20:24
Ciao Guglielmo.
Il momento migliore per popolare la tua KTBH è in primavera, meglio se con uno sciame naturale. Non so in che parte d'Italia vivi, ma oramai sei troppo in prossimità dell'invermaneto per pensarci. Prossimamente postero ulteriori articoli sulla top bar che ti saranno utili.
Lo spago imbevuto può andare bene ma la mia esperienza mi dice che se non ti sembra un compromesso insormontabile, sarebbe meglio partire con 3, 4 cm di foglio cereo. Il perché lo spiegherò in un apposito articolo perché sarebbe troppo lungo da argomentare. Assicelle da 3 cm sono troppo piccole per i favi che costruiscono le nostre api, ci vogliono almeno da 3,5 cm; dove metteranno il miele, le vorrebbero addirittura da 3,8-4 cm.
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0 # Mauro Colli 2013-07-15 21:55
Ciao e grazie per il tuo sito.
In commercio si trovano torchietti espressamente costruiti per gli opercoli. Per ottenere da favi interi miele grezzo per spremitura, quindi per lavorare quantità più importanti, quale tipologia di torchio si deve usare? Quelli interamente in acciaio o quelli con gabbia con listelli verticali in legno distanziati tra loro, rinforzati da fasce orizzontali? Si utilizzano gli stessi per la spremitura dell'uva?
Buon lavoro.
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0 # Marco Valentini 2013-07-19 06:52
Il torchio dell'uva va benissimo ma ti consiglio vivamente quello pneumatico, ovvero senza vite centrale. Tutti vanno bene, basta che al momento della premitura sia tutto perfettamente pulito. Inoltre ti consiglio di filtrare il miele con un filtro a sacco. Rispetto agli opercoli, gronda enormemente più miele e, quindi, dovrai operare con una certa accortezza, soprattutto all'inizio, per non rischiare di far uscire la cera dai listelli. Il rapporto favo/cera residua è altissimo e, spesso il piatto non riesce a comprimere bene la cera, forse dovrai mettere degli spessori. Dopo la prima premitura, ti consiglio di rompere il "pane" di cera e ripremere perché si forma al suo interno un cuscinetto di miele che non riesce a fuoriuscire.
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0 # Paolo Francescut 2013-07-12 20:14
Carissimo Marco, ho seguito il tuo consiglio: ho costruito 4 top bar, tre le ho tenute e una l'ho regalata ad una collega biologa, e le ho popolate con sciami provenienti dalle mie arnie classiche. Ci sarebbero decine di osservazioni da comunicarti, ma qui è impossibile. Cerco di riassumere: a volte tendono a costruire i favi storti, su due asticelle.. Dopo un buon sviluppo iniziale a giugno la covata ha cominciato a diminuire fino a sparire. Ho provato a sostituire le regine e ora pare che la covata sia ricomparsa, ma ci sono poche api, pochissimo miele e poca varroa. Stessi problemi rilevati in un'arnia tradizionale, la regina sembra sanissima, ma niente covata da un mese e niente varroa. Altre famiglie sono forti ma piene di varroa. Sarà mica un trucco delle api per difendersi dall'acaro? Ho notato anche una forte tendenza alla sciamatura e produrre fuchi. E ora come faccio per i trattamenti? Se vuoi chiarimenti sono a disposizione, magari ci si può scrivere per mail? Grazie
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0 # Marco Valentini 2013-07-14 06:36
Da quello che mi dici sembra che lo sciame che hai introdotto nella KTB abbia deciso di cambiare la regina. Quest'anno di abbondanti piogge, molti cambi di regina e sciamature sono finite in orfanità per difficoltà di fecondazione.
Per essere sicuro che le costruzioni seguano la barretta devi mettere uno start costituito da 3-4 cm di foglio cereo.
Se non metti lo start, fintanto che la colonia vuole costruire favi dove dislocare la covata, la costruzione è quasi perfetta sotto la barretta anche senza la striscetta di foglio cereo, quando i favi sono destinati allo stoccaggio del miele, l'interfavo aumenta e dopo 2 o 3 favi, la costruzione interessa anche la barretta adiacente.
La sciamatura è senz'altro un sistema per diminuire l'intestazione. Lo sciame parte con soltanto il 10-20% max di varroe iniziali e il blocco di covata che si avrà nella famiglia madre, "uccide" circa la metà degli acari rimasti.
Trattamento lo farò con acido ossalico e per ottenere il blocco della covata userò la gabbietta posta sul fondo.
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0 # Danilo 2013-06-13 13:47
Ciao Marco,
grandissimo come sempre!
una cosa non ho capito, per far rinnovare la cera nei telaini di covata, come si fa? ogni tanto metto delle barre vuote per prime, vicino alla porticina di ingresso.

Grazie
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0 # Marco Valentini 2013-06-14 16:28
Ciao Danilo,
grazie di cuore! Esatto, puoi fare così, anche se i favi vicini alla porticina non li costruiscono molto bene, oppure puoi eliminare favi troppo vecchi, quando le api ancora non ci sono arrivare a mettere la covata e la colonia è in forte sviluppo per il raccolto.
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0 # Alberto De Angelis 2013-06-05 18:54
:lol:
Ciao Marco, come sempre sei un passo avanti agli altri! E' un po' che guardo com'è fatta quest'arnia e mi conforta sapere che c'è qualcuno che invece di rimuginare e basta come me, sperimenta. Il mio dubbio è questo: ma perché non trovare il modo di mettere un melario sopra (o di fianco)? E' vero che il miele dei favi con la covata è commestibile, ma quello dei favi senza covata a me piace di più e tutto sommato è anche conforme alle leggi attuali. In questo caso il nuovo rispetto alla tradizione (la legge) è un miglioramento... o no?
:-?
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0 # Marco Valentini 2013-06-06 06:56
Ciao Alberto! Grazie dei complimenti.
Alla Kenya top bar il melario non serve in quanto le api mettono il miele dietro. In poche parole le prime 10-12 barrette formano il nido (le api preferiscono mettere il nido vicino alla porticina di volo) e le successive il melario. Questa è un'arnia a sviluppo orizzontale e non verticale come le nostre. Inoltre le barrette funzionano anche da coprifavo ovvero non c'è spazio tra l'una e l'altra per farle passare e andare su. Considera, poi, che alle api non piace il salto che devono compiere per andare su (o anche giù se il melario lo si mette sotto come le Warrè).
Comunque in nessun caso il miele viene smielato con la covata ma, al massimo, si smielano favi che hanno contenuto covata e, questo, è perfettamente conforme alla legge.
Un caro saluto e... a presto.
p.s.: grazie di tenermi informato sull'andamento della Dop del Miele del Montefeltro, tifo per voi (e anche un po' per me;-))
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+1 # Sereno Dalla Valle 2013-05-31 17:12
Caro Marco,
sono un neo apicultore (5 anni di esperienza), e ho letto con grandissimo interesse il tuo articolo sull'arnia Ktbh, e condivido pienamente la tua opinione sullo sfruttamento forzato delle api.
Ne sono così convinto che vorrei trasferire tutte le mie cinque arnie Dadant-Blatt, in arnie Ktbh.
Per la costruzione delle Ktbh mi arrangio, ma non so il periodo in cui fare il trasferimento e come farlo.

Ti ringrazio anticipatamente per la tua cortese risposta, e ti mando i miei più cari saluti.

Sereno Dalla Valle
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0 # Marco Valentini 2013-06-01 07:25
Non e' facile trasferite le api da un'arnia con favi contornati da telaini ad una in cui le api li costruiscono da sole.
Sarebbe meglio popolare le Kenya Top Bar con degli sciami. In alternativa lo si puo' fare con il metodo che piu' gli si avvicina, ovvero il pacco d'api, anche se non e' esattamente la stessa cosa. Dopo la sciamatura, infatti, le api escono dalla "ubriacatura" della febbre sciamatoria, con una frenesia di fare (raccogliere e costruire favi) che ha del miracoloso ma, soprattutto, si sentono "famiglia" cosa che non succede al pacco d'api. Solo per avvicinarvisi un po' bisognerebbe nutrire abbondantemente.
Il periodo per fare questo sarebbe, pero', quello della sciamatura, meglio se le api hanno iniziato la costruzione delle celle reali. Se lo vuoi fare ora, devi correre e, poi, nutrire abbondantemente e, probabilmente, rinunciare al raccolto, a meno di una stagione a seguire, davvero strepitosa (il che, viste le abbondanti pioggie, potrebbe anche avvenire).
Che vuoi fare? Ti cimenti subito o aspetti un anno?
Fammi sapere.
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0 # Sereno Dalla Valle 2013-06-01 08:52
Penso che lo farò l'anno prossimo, anche per non perdere il raccolto di quest'anno.

Grazie ancora per i tuoi utili e preziosi consigli.
Ciao e buon lavoro!!
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0 # Mauro Colli 2013-03-30 22:37
Ciao.
Dove posso trovare notizie sulla conduzione delle KTBH ? Vi sono ditte in Italia che costruiscono KTBR ?
Grazie
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0 # Marco Valentini 2013-03-30 22:48
Il mio consiglio è di provare a costruirtele da solo. In internet trovi degli articoli interessanti ma in inglese. Presto pubblicheremo qualcosa noi.
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-1 # Rossano Colombo 2013-04-07 08:32
Buongiorno Marco,
ti contatto in merito a possibili metodologie di allevamento che siano naturali(quanto più possibile)e magari funzionali. Letto l'articolo sulle arnie KTBR, sono rimasto affascinato! io ero orientato all'utilizzo dell'arnia rapida proposta da Giuliano Stracci. In breve: un melario con altezza maggiorata verso il fondo di un paio di centimetri in modo da permettere il passaggio delle api. Alla base un fondo antivarroa. Si avrebbe pertanto un nido ridotto, con covata su favi da melario. Vi sono ovviamente pregi e difetti (rimando alle possibili informazioni in Internet: basta inserire in un motore di ricerca "arnia a produzione rapida"). Ora secondo te, utilizzando tale arnia inserendo top bar (telaini da nido non infilati e con escrescenza realizzata con una fresatura del legno a T) si potrebbe integrare l'utile di un'arnia razionale con melario al naturistico determinato dalla creazione di favi naturali?
Pensi possa essere realistico?
grazie mille!
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-1 # Marco Valentini 2013-04-09 07:58
Quello che tu proponi è una Warré modificata. Il discorso sarebbe lungo e cerco di sintetizzare al massimo. Se fai come dici tu le api attaccano i favi alle pareti e non li togli più; i favi costruiti naturalmente su una barretta lunga quanto il portafavo di una Dadant rischia di rompersi perché è troppo lungo; inoltre se lasci lo spazio tra una barretta ed un'altra non è affatto sicuro che le api costruiscano bene sotto la barretta, allora dovresti mettere un avvio di foglio cereo, per essere tranquillo. Inoltre l'arnia rapida è troppo larga e troppo poco alta. Naturalmente la varroa si riproduce meno perché, se ci pensi, la covata è molto ristretta (meno di quella che si troverebbe in 5 telaini Dadant ed è sempre valida l'equazione - covata = - varroa. Non capisco perché uscire dallo standard quando si potrebbe allevare api in arniette da 5 0 6 telaini Dadant e avere lo stesso risultato.
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-1 # Rossano Colombo 2013-04-12 18:10
Ti ringrazio per le indicazioni.
Attenderò le nozioni che pubblicherai in merito alla costruzione dell'arnia KTBH.
.... così da poterne realizzare e utilizzare una.
Grazie ancora
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