I dati sull'import del miele in Usa, evidenziano spericolate triangolazioni

Nel 2008, almeno fino a novembre, gli Stati Uniti hanno importato 99.533 tonnellate di miele ad un prezzo medio (CIF) di 2,20 dollari/kg (1,66 euro). I paesi che hanno maggiormente contribuito all’import statunitense sono stati il Vietnam con 16.188 tonnellate al prezzo di 2,04 dollari/kg (1,54 euro), il Canada con 14.249 tonnellate al prezzo di 2,89 dollari/kg (2,18 euro), l’India con 12,100 tonnellate al un prezzo di 2,16 dollari/kg (1,63 euro), la Cina con 11.142 tonnellate al prezzo di 0,66 dollari/kg (0,50 euro!), il Brasile con 10.720 tonnellate al prezzo di 2,57 dollari/kg (1,94 euro) e l’Argentina con 9.637 tonnellate ad un prezzo di 3 dollari /kg (2,26 euro). Naturalmente questi dati sono la cartina al tornasole di ciò che finora è stato detto circa il mercato americano del miele: spericolate triangolazioni (Vietnam, India, Indonesia, Russia, ecc.) spinte da un prezzo pagato agli esportatori cinesi insignificante (poco più di 60 cent di dollaro al chilo). Invece diventa interessante, per gli apicoltori Argentini, il prezzo pagato al loro miele, anche se il loro paese scivola giù nella speciale classifica delle nazioni che esportano maggiormente negli Stati Uniti; questo sembra capitare anche alla Cina (che negli anni precedenti era saldamente al primo posto). In realtà se andiamo a sommare le partite di miele cinese che giungono da altri porti, la Cina rimane saldamente in testa con non meno di 43.000 tonnellate di miele. Bene il Brasile.

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