Il Brasile vuole certificare la propoli rossa raccolta nella regione di Alagoas

Dopo il consenso attribuito dai consumatori alla propoli verde raccolta nello stato di Minas Gerais ora è la volta di quella rossa di Alagoas alla quale sono attribuite proprietà curative maggiori. Tanto è vero questo che gli enti che si occupano dello sviluppo e della tutela dei prodotti agricoli hanno intravisto la necessità di realizzare per questo particolare tipo di propoli un certificato di origine, che sarà rilasciato dall’Istituto nazionale della proprietà industriale (INPI) e che fino ad ora era stato concesso solo a quattro prodotti (Carne bovina della Pampa Gaucho, il rum di Paraty, il caffè e il vino dei vigneti della Valle Cerrado Mineiro). Questo è dovuto al suo importante posto che si sta ritagliando nel mercato nazionale ed internazionale dei prodotti delle api. Questo progetto di attestazione, che può essere considerata una vera e propria DOP, è partita a settembre dello scorso anno con la mappatura delle zone dove è possibile la raccolta della propoli rossa che i ricercatori guardano con interesse per le sue importanti proprietà farmacologiche. In ultimo agli apicoltori produttori sarà concesso un sigillo che attesta che effettivamente il prodotto venduto è proprio la propoli rossa del Alagoas che all’estero è vista come sinonimo di qualità.

A tal proposito saranno investiti in questo progetto 301.000 dollari e il completamento è previsto per il 2010 e sarà inizialmente a beneficio di circa 68 produttori anche se si prevede che i potenziali produttori di propoli siano più del doppio.

La composizione della propoli può variare a seconda delle specie di piante presenti nelle zone di raccolta, ma la propoli rossa di Alagoas deriva quasi esclusivamente dalle resine di Rabo-de-Bugiu (Lonchocarpus nitidus) che sembrano possedere (grazie all’abbondanza di flavonoidi) proprietà antiossidanti, anti-infiammatori e antibiotiche superiori a qualsiasi altra. Attualmente, oltre il 90% di propoli rossa di Alagoas, dei 1.273 kg prodotti nel 2007, viene inviata in Giappone, dove è utilizzata nelle cure dentali, per la produzione di un collutorio, caramelle, cioccolatini, capsule, ecc.

 

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