Poderoso documento sulla mortalità delle api a cura dell’AFSSA francese.

L’Agenzia Francese della sicurezza sanitaria e alimentare ha prodotto un poderoso studio bibliografico sulle cause che stanno portando a morte gli alveari un po’ in tutto il mondo. Il Governo francese è molto preoccupato in quanto l’80% delle specie di interesse agricolo dipendono per l’impollinazione dall’attività delle api. Secondo l’AFSSA la grande produzione di ricerche scientifiche sul tema dipende dal fatto che le cause della moria delle api sono controverse e non del tutto comprese. Storicamente la mortalità è sempre stata attribuita principalmente ai patogeni delle api e, più recentemente, alla presenza nell’ambiente di pericolose molecole chimiche.

Dopo aver raccolto i dati epidemiologici in Francia, l’Afssa è giunta alla conclusione che dei principali fattori che stanno mettendo a rischio le api, il problema n. 1 è la varroa seguiti da altre problematiche sanitarie. Anche gli agenti chimici ed in particolare i prodotti fitosanitari hanno avuto una certa importanza benché non sia stato possibile valutare il loro ruolo esatto tanto da non essere in grado di confermare o rifiutare l’ipotesi che l’esposizione a queste molecole potrebbe svolgere un ruolo diretto o indiretto nella mortalità delle api.

Per cercare di mettere fine alla girandola di notizie che ruotano attorno all’apicoltura, e, quindi, alla difficoltà di reperire notizie valide sul tema mortalità, l’Afssa ha proposto l’istituzione di una rete di sorveglianza epidemiologica sulle malattie delle api la cui gestione sia affidata ad una autorità unica, indipendente e affidabile.

Per quanto riguarda la regolamentazione del settore, l'Agenzia ha raccomandato la reintegrazione del numero annuo di alveari da parte degli operatori.

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