Il governo della California sta conducendo una nuova valutazione dei neonicotinoidi

Sull’onda delle preoccupazioni espresse dagli apicoltori e le indagini che investigano le possibili cause del colony collapse disorder, il dipartimento che in California si occupa della registrazione dei pesticidi, sta rivalutando il rischio che si corre quando vengono utilizzati in agricoltura i neonicotinoidi; l'obiettivo è quello di individuare i modi per ridurre o eliminare il problema. I livelli di residui sulle foglie a seguito di un trattamento è molto variabile a seconda del tasso di applicazione e del tipo di pianta, e i dati hanno indicato che in alcuni impianti i residui erano sopra 4.000 parti per miliardo. La concentrazione letale di imidacloprid necessaria per uccidere il 50% della popolazione di api è di 185 parti per miliardo. I residui di imidacloprid quando questo viene applicato al suolo, sono relativamente bassi per i primi sei mesi dopo l'applicazione, ma rimangono stabili, in alcuni casi, per più di 500 giorni dopo il trattamento.

Naturalmente è giunta anche agli apicoltori statunitensi la notizia che in Europa molte nazioni hanno sospeso la possibilità di utilizzare questa pericolosa classe di pesticidi per la concia delle sementi e i rappresentati degli apicoltori e delle ditte produttrici si sono riuniti per discutere della questione. Molti apicoltori ritengono che il pesticida possa inquinare il polline e provocare problemi di sviluppo nella covata. In California, alcuni apicoltori hanno rifiutato di dislocare i loro alveari nei luoghi dove erano a conoscenza che gli agricoltori avevano trattato le loro colture con i neonicotinoidi.

StampaEmail

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Bioapi il portale di apicoltura biologica e naturale

Logo Bioapi

Bee Radio Podcast