I cambiamenti climatici mettono in grave crisi anche l’economia cinese

Secondo la relazione del Meteorological Bureau China del 28 aprile scorso il sud del paese è stato gravemente colpito da forti inondazioni durante il mese di aprile mentre il nord è stato interessato da tempeste di sabbia, che si sono aggiunte alle condizioni di grave siccità che non mostrano di voler regredire. Solo nella provincia di Guangdong, dove più di 1560 ettari di terreni agricoli sono finiti sotto l’acqua, le inondazioni hanno causato perdite economiche stimate in 24 milioni di yuan (3,51 miliardi di dollari). Nel frattempo, la provincia di Jiangxi, a sud del fiume Yangtze, ha subito perdite economiche superiori a 65 miliardi di yuan (circa 9,5 milioni di dollari), con l'allagamento di 19.900 ettari di terra arabile.

La siccità nel nord della Cina, secondo l’ufficio meteorologico della Cina è il più grave degli ultimi 60 anni. Allo stato attuale, riguarda 15 province, che rappresentano il 96% della produzione di frumento. Nella provincia settentrionale di Shanxi, il 56,6% della produzione di frumento della regione è stata colpita da una moderata siccità mentre il 33% da grave siccità. Nella regione autonoma di Xinjiang, a nord-ovest della Cina, le tempeste di sabbia hanno imperversato durante la stagione dell’impollinazione, creando problemi alle coltivazioni di cotone. Sono state danneggiate dalla sabbia anche gli alberi da frutto ed i pascoli, causando la perdita di bestiame. Tempeste di sabbia hanno colpito anche altre parti della Cina, tra cui Gansu e della Mongolia Interna.

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