In California i mandorli stanno per fiorire, ma non ci sono abbastanza api.

Il mandorlo è una pianta che trae un vantaggio essenziale dall’impollinazione entomofila, ovvero svolta da insetti, tra cui il più importante è l’ape mellifera.

La California produce l’80% delle mandorle commercializzate nel mondo e quest’anno gli oltre 800.000 acri (300.000 ettari) di coltivazioni di mandorlo rischiano di trovarsi sprovvisti del numero adeguato di alveari: 1.600.000 alveari, ovvero due per ogni acro. I dati sulle perdite invernali non sono ancora definitivi, ma sembra profilarsi la necessità, difficile da soddisfare, di far arrivare circa un milione di alveari da altri stati vicini.

Il problema risiede nelle perdite invernali ma soprattutto nel calo di popolosità degli alveari, dovuto alla malnutrizione ereditata da una pessima annata per le api, quanto a raccolto di miele e polline. Ovviamente non è l’unica motivazione in quanto è da associare, come fattore peggiorativo, all’ormai noto Colony Collapse Disorder (CCD) o sindrome da spopolamento degli alveari. Ne parla Kathy K. Garvey nell’ultimo numero di American Bee Journal Extra.

http://www.americanbeejournal.com/site/epage/81673_828.htm?utm_source=American+Bee+Journal&utm_campaign=ba3681d341-American_Bee_Journal_Newsletter_6_15_2011&utm_medium=email

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