L’acacia è la spina dorsale dell’apicoltura ungherese

Il ministro per lo sviluppo rurale SándorFazekas si è incontrato con gli apicoltori ungheresi per discutere nuove opportunità di sviluppo nel settore, in quanto il miele d’acacia rappresenta la maggior parte dei profitti, ma l’Unione Europea vuole includere l’acacia tra la lista delle specie invasive. Se la proposta dell’UE viene accettata, i produttori di miele in Ungheria potrebbero fallire.

La proposta Europea deriva dalla necessità di proteggere la biodiversità nativa dalle specie invasive. Nonostante l’acacia risulti fra queste specie, essa è praticamente l’albero nazionale ungherese. L’acacia forma un terzo degli alberi presenti nel territorio ungherese e il 25 percento della foresta del paese. Essa è diventata anche importante come fonte di legname.

18-19 mila apicoltori lavorano del settore apistico, forniscono lavoro a 80 mila persone e metà del miele che producono è di acacia.

Il ministro Fazekas assicura il supporto agli apicoltori del suo paese e dichiara che farà tutto il possibile per proteggere questa specie. Mr. Frazekas sottolinea che l’acacia dovrebbe essere una specie più piantata, invece che perseguita, tanto che nell’ultima sessione dell’Hungaricum committee, l’albero di acacia e il miele di acacia sono entrati nel deposito del tesoro nazionale.

Per maggiori informazioni: http://www.xpatloop.com/news/acacia_honey_is_the_backbone_of_the_beekeeping_industry_in_hungary

 

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