Unione Europea

Il parlamento europeo ha approvato il 20 novembre una risoluzione che chiede maggiori aiuti dell’Unione Europea per gli apicoltori in difficoltà oltre a misure per eliminare la concorrenza sleale da parte di paesi terzi. La risoluzione sottolinea come oltre il 50% delle api non sopravvivono all’inverno, a causa della diminuzione del polline necessarie per le difese immunitarie dei preziosi insetti. L'Unione europea ritiene necessario “agire immediatamente” contro la crisi sanitaria che sta attraversando l'apicoltura. La popolazione di api da miele europea è diminuita drasticamente negli ultimi anni e questo mette in serio repentaglio la produzione del miele e l’impollinazione indispensabile per molte varietà di frutta e verdura. La risoluzione, adottata con 453 voti a favore, 13 contrari e 5 astensioni, invita la Commissione a fare tutto il necessario per limitare i rischi di una insufficiente impollinazione, invitando tutti gli Stati membri a fornire assistenza immediata per il settore e consentendo un aiuto finanziario alle aziende in difficoltà. La risoluzione, inoltre, incoraggia l'attuazione di misure volte ad alleviare la concorrenza sleale dei prodotti delle api che provengono da paesi terzi, tra le altre cose, a minori costi di produzione, in particolare per quanto riguarda i prezzi dello zucchero e della manodopera. Il Parlamento europeo chiede la ceazione di zone di compensazione ecologica (come zone a maggese), soprattutto nelle grandi regioni agricole. Queste zone potrebbero essere seminate con specie quali la facelia, borragine, senape, trifoglio bianco che potrebbero costituire importanti fonti di nettare per nutrire le api. I deputati suggeriscono alla Commissione, inoltre, di promuovere lavori di ricerca sulla relazione tra la mortalità degli insetti e l'uso di agenti per la protezione delle piante, come ad esempio thiamethoxam, di imidacloprid, il fipronil e clothianidin; di coordinare le informazioni disponibili per gli Stati e di adottare misure adeguate in base alle risultanze gli studi. Il testo invita la Commissione anche a sviluppare la ricerca sui parassiti, malattie e di altre possibili cause di mortalità, come la diminuzione della diversità genetica e la coltivazione di piante geneticamente modificate che possono decimare le api e, questo, fornendo maggiori risorse di bilancio.
Infine, i deputati chiedono di introdurre in etichetta il paese di origine e l'obbligo di analizzare il miele importato per assicurarsi che non sia stato infettato con il bacillo di peste americana.

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