Messico

Presenza di ogm nel mais nativo del Messico

Alcuni ricercatori americani, messicani e olandesi dell’Università nazionale autonoma del Messico (Unam), hanno rilevato nel mais criollo (nativo) alcuni geni provenienti da coltivazioni Ogm e questo nello Stato di Oaxaca, nel Sud del Paese. Lo studio dell’Unam, che ha preso in esame le coltivazioni di mais nel periodo 2001-2004, dimostra la presenza di mais con geni ogm in 3 campi di mais sui 23 analizzati. Si sta ora cercando di capire come è potuto succedere che geni ogm siano finiti nel corredo cromosomico del mais nativo e, per di più, in una zona montuosa. Tra le ipotesi al vaglio una importazione illegale di sementi transgeniche da parte di alcuni contadini, ma si sospetta anche che la ditta produttrice di mais ogm Pioneer le abbia distribuite a piccoli agricoltori attraverso programmi di aiuti governativi. A parte il fatto gravissimo che dei geni ogm siano arrivati ad inquinare il mais nativo (il Messico è riconosciuto come centro d'origine del mais), questo dimostra che non è possibile mantenere separate le colture ma che queste si ibridano naturalmente. Il problema potrebbe interessare anche i prodotti apistici, in quanto il mais è un’essenza che le api bottinaio anche se esclusivamente per raccogliere il polline.


Nella regione di Durango la produzione di miele per alveare è stata di soli cinque chili, soprattutto a causa della siccità. Mentre, nella migliore stagione, la produzione ha oscillatato tra i 20 e i 25 chili, e questo a causa soprattutto delle abbondanti precipitazioni.

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