Il Brasile ha intravisto nella propoli, un’alternativa per diversificare le produzioni apistiche

Il Brasile si sta affermando come uno dei più grandi produttori di propoli e questo perché vi è un buon mercato interno ma interessanti sono anche le richieste dall’estero, soprattutto dal Giappone. Lo stesso Ministero dell’agricoltura, per mezzo di un suo istituto di ricerca, l’EMBRAPA, sta conducendo uno studio per valutare il potenziale produttivo di varie zone del Brasile con l’obiettivo di far installare degli apiari agli apicoltori, individuare i metodi di produzione più efficienti e promuovere informazioni sulle caratteristiche chimico-fisiche e sensoriale della propoli prodotta da varie zone produttive. Questo per favorire alternative al reddito dell’apicoltore che è ancora basato solo sulla produzione di miele. Infatti la propoli possiede un alto valore aggiunto essendo valutata, in Brasile circa 50 dollari al chilo, che corrisponde al valore della produzione di 25 kg di miele. Il prezzo, in realtà, varia a seconda della sua qualità, origine botanica e mercato al quale è destinata. Il prezzo medio all’esportazione, infatti, è di 80 dollari il kg e il Giappone assorbe l’80% dell’export brasiliano.

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