Come influisce la nutrizione del polline sulla salute delle api: è importante la qualità e la diversità del polline?

Durante il Simposio Apiafrica di Apimondia, si è più volte toccato l’importanza della correlazione tra apicoltura e agricoltura, tra motivi della moria delle api.

Questo studio condotto nel 2013, principalmente da Yves Le Conte (UMT, Protection des Abeilles dans l’Environnement), ha ricercato come possa influenzare l’agricoltura monoculturale e quindi una alimentazione proteica derivata principalmente da un tipo di polline monofloreale e non diversificato, sulla salute delle api.

Le colonie delle api sono molto dipendenti dalla disponibilità di risorse dalle quali loro assumono i nutrienti necessari per il loro sviluppo e la loro sopravvivenza (tanto da portarle alla decisione di lasciare l’alveare in caso di scarsità di nettare). Purtroppo, però, le aree dove le api recepiscono il loro cibo, risentono di un tipo di agricoltura intensiva e di un paesaggio quasi desertico. Per questo le api devono rapportarsi con periodi di tempo dove la loro risorsa di cibo è abbondante e diversificata e periodi dove è nulla, o spazi completamente inadatti alla loro nutrizione e alla loro sopravvivenza. L’influenza benefica della disponibilità del polline sulla salute delle api è ben conosciuta, ma se la qualità e la diversità del polline può modificare la loro salute, questo non è ancora ben conosciuto. Così, in questo studio, hanno testato l’influenza della qualità della dieta da polline (pollini monofloerali differenti) e la diversità di questa dieta (dieta con pollini polifloreali) sulla fisiologia delle giovani api nutrici, le quali hanno una fisiologia nutrizionale differente) e sulla tolleranza al parassita Nosema ceranae. Tutto questo misurando la sopravvivenza delle api e l’attività di differenti enzimi potenzialmente involti sulla salute delle api e sulla risposta delle difese. Hanno scoperto che sia la fisiologia dell’ape nutrice sia la tolleranza al parassita sono influenzate dalla qualità del polline. Mentre una dieta con polline diversificato non ha avuto alcuna influenza. Quando parassitate, però, le api che vengono nutrite con polline poliflora vivono più a lungo di quelle nutrite con polline monoflora, con eccezione per il polline monofloreale molto ricco in proteine. Inoltre, la sopravvivenza è stata positivamente correlata con l’attività dei fosfatasi in api sane con l’attività dei phenoloxydase in api infette. I risultati supportano l’idea che in entrambi i casi, polline di alta qualità nutrizionale e diversificato, possa influenzare la fisiologia dell’ape e questo potrebbe far capire meglio l’influenza che ha l’agricoltura e un tipo di coltura intensificata sulla nutrizione e la salute delle api.

Per maggiori informazioni: http://www.plosone.org/article/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0072016

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