Quale acquistare

La pappa reale, lo abbiamo visto, è un prodotto di grande pregio ma è anche, molto delicato. Durante la produzione l’apicoltore, se non esegue correttamente tutti i passaggi tecnologici – scelta delle postazioni migliori, cura delle malattie con medicine appropriate, rinuncia all’alimentazione forzata e mantenimento della catena del freddo – può rischiare di ridurne la qualità; inoltre, per il suo contenuto in acqua è facilmente deperibile. L’acquirente, non potendo accertare direttamente né come è stata prodotta né se, durante il trasporto, sia stata mantenuta al freddo, deve affidarsi ad una ditta che assicuri che tutti i passaggi produttivi siano stati eseguiti rispettando la massima cura per ogni particolare. A questo riguardo è preferibile acquistare pappa reale liofilizzata, in quanto questo processo assicura una perdita di nutrienti insignificante rispetto al freddo che, se non correttamente mantenuto, può generare maggiori rischi.

Una ulteriore certezza sulla qualità della pappa reale la fornisce la certificazione da “Agricoltura biologica” perché i prodotti che seguono questo metodo produttivo provengono da allevamenti dove sussiste un rischio infinitamente minore di contenere contaminati da residui di sostanze tossiche. Inoltre, sono anche migliori per la qualità dei costituenti e per il piacere che donano al palato, in quanto le tecniche di allevamento prevedono che gli animali vivano in un ambiente assolutamente adeguato alla loro natura. Per quanto riguarda l’apicoltura, gli alveari devono essere posti lontano da possibili fonti d’inquinamento (agricoltura intensiva, centri abitati, industrie, strade, discariche, ecc), cosicché è possibile allevarli solo in collina e in montagna (dove, tra l’altro vi sono le migliori fioriture); mentre gli apicoltori convenzionali non hanno nessun limite se non quello della coscienza (e quanti alveari si vedono lungo le autostrade e quanti nei pressi dei paesi, o nei campi coltivati con l’utilizzo di pesticidi!); quando risultano malati, le uniche medicine che possono essere utilizzate sono a base di principi attivi di origine naturale. Inoltre gli apicoltori sono obbligati ad effettuare le nutrizioni solo in caso di pericolo di morte per fame degli alveari e, se necessario, unicamente con miele biologico. Le norme che regolamentano l’apicoltura biologica prescrivono, inoltre, che gli animali allevati non si trovino mai sotto stress,  perché è ormai accertato che è possibile produrre cibi sani solo quando gli animali vivono in perfetta armonia con l’ambiente circostante. Se è obbligatorio che i cibi ottenuti con il metodo di agricoltura biologica non possiedano residui di sorta è, in apicoltura, altrettanto imprescindibile che persino la cera, con la quale sono costruiti i favi dell’alveare e che ne rappresentano la parte più intima, sia esente da inquinamento. Naturalmente, alla fiducia nei produttori, che adottano questo metodo con molte difficoltà aggiuntive rispetto a colui che opera in maniera convenzionale, si affianca l’opera di verifica di un Organismo di controllo autorizzato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali che prevede, di tanto in tanto, verifiche sia in azienda, controllando il luogo dove sono collocati gli alveari, la conformità della contabilità e ispezionando il laboratorio di produzione, sia direttamente nei punti vendita, con analisi mirate alla verifica della veridicità di quanto dichiarato in etichetta

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